Dida, Kakà, Ronaldinho, Emerson, Pato hanno presenziato al vertice odierno. Tanti sorrisi, strette di mano e una foto di gruppo
Roma, 11 novembre 2008 - Silvio Berlusconi e Luiz Ignacio Lula da Silva insieme a Villa Madama. Quale migliore occasione, allora, per salutare i loro presidenti? Già, perché Dida, Kakà, Ronaldinho, Emerson, Pato e Leonardo sono brasiliani, ma grazie alla loro militanza nel Milan il 'Cavaliere' è anche il loro presidente. E così i cinque calciatori rossoneri, assieme al direttore operazioni dell’area tecnica, si sono presentati a Roma per salutare il premier italiano e il capo di stato brasiliano, a margine del vertice odierno nella capitale.
Tanti sorrisi, strette di mano e una foto di gruppo con Berlusconi e Lula per i calciatori del Milan, che dopo questo momento nazional-popolare torneranno a Milanello per indossare gli scarpini con i bulloni in vista del prossimo impegno di campionato.
"LULA, UN RECORDMAN NEI SONDAGGI"
"Un recordman nel suo paese dove ha un indice di gradimento nei sondaggi dell’80%. Mi batte ampiamente perchè come è noto io sono fermo al 72%". Silvio Berlusconi tesse le lodi di Luiz Inacio Lula da Silva. Innanzitutto ne esalta la sua conoscenza per quanto riguarda il calcio inteso "come metafora della vita. Abbiamo avuto conversazioni piacevolissime", ha spiegato il presidente del consiglio. "Lula - ha sottolineato il presidente del consiglio - ha un ruolo preciso: rappresenta la gente che ha meno, le persone meno fortunate. La sua vita ne è un esempio".
Berlusconi ha ricordato che Lula "è nato in una certa zona del Brasile", si è riferito alla sua attività di sindacalista e al fatto che "è stato votato da 58 milioni di persone". "Ho personalmente seguito - ha affermato Berlusconi - i suoi interventi. È una voce importante nel mondo. Ho raccontato a lui la nostra politica sociale. La società del benessere si deve occupare di chi nel benessere non c’è".
FIRMATI ACCORDI BILATERALI
In occasione del vertice, sono stati firmati diversi accordi bilaterali in settori chiave che vanno dalla difesa alla sanità, alla politica aerospaziale. Hanno partecipato al summit, per parte italiana, il ministro degli Esteri Franco Frattini, il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi e il ministro della Difesa Ignazio La Russa, oltre al presidente del Cnel Antonio Marzano e il commissario straordinario dell’Asi (Agenzia Spaziale Italiana) Enrico Saggese. Nella delegazione brasiliana erano presenti, fra gli altri, il capo della diplomazia Celso Amorim e il titolare della Difesa Nelson Jobim.
Durante il vertice sono stati siglati anche un protocollo di intesa di sostegno alle micro e piccole imprese; una lettera di intenti tra l’Agenzia spaziale italiana e l’Agenzia spaziale brasiliana e un accordo sull’attività lavorativa dei familiari del personale diplomatico. Dopo la firma degli accordi intergovernativi e dei memorandum d’intesa, Berlusconi ha parlato dell’Italia e del Brasile come di “due paesi amici che possono incrementare di molto le loro relazioni e di due governi che vogliono farlo”. In Brasile, ha ricordato il presidente del Consiglio, sono già presenti colossi come Eni, Telecom e Fiat, ma l’Italia “può fare molto di più”.
L’interscambio è arrivato nei primi mesi del 2008 a circa 8 miliardi di dollari, ha aggiunto Lula, e secondo alcune stime potrebbe raggiungere entro fine anno i 10 miliardi, “ma è ancora poco perché le potenzialità di sviluppo dei due paesi richiedono maggiori competenze da parte delle imprese e dei governi”. A questo scopo, il presidente brasiliano incontra stasera con un gruppo di cento imprenditori brasiliani una nutrita delegazione di imprenditori italiani guidata dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.