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CASO ENGLARO / LA POLEMICA

E il 'fronte del no' va all'attacco:
"Esecuzione pubblica e video"

E' quanto chiede 'Scienza e vita'. Ma anche Volonté parla di 'omicidio di stato', Pezzotta di 'situazione raccapricciante' e La Loggia di 'condanna a morte'. Il Csm apre una pratica a tutela dell'autonomia della Cassazione

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eluana englaro, in coma dal '92 (Cardini) ROMA, 13 novembre 2008 - Non si sono fatte attendere le reazioni negative, alla sentenza della Cassazione, a volte anche con toni piuttosto forti.

Tanto che il Csm si appresta a intervenire a difesa delle Sezioni Unite della Cassazione, per gli attacchi che da parte politica, soprattutto dallo schieramento della maggioranza stanno arrivando dopo la sentenza sul caso di Eluana. ‘’Stiamo predisponendo una pratica a tutela dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura e per la prima volta dell’operato delle Sezioni Unite della Cassazione’’ dice il consigliere Mario Fresa, togato del Movimento per la Giustizia.

Ma vediamo le principali posizioni del 'fronte del no'

 

" I GIUDICI RIFIUTANO LA TUTELA DELLA VITA"

"Una parte della magistratura rifiuta la tutela della vita umana, privilegia forme più o meno velate di eutanasia e di omicidio del consenziente, impone questa sua opzione al Paese violando le leggi in vigore". Lo sottolinea, in una nota, il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, commentando la decisione della Cassazione sul caso Eluana.


"Già nelle scorse settimane la Corte Costituzionale aveva preferito chiudere gli occhi, facendo finta di non vedere questa palese invasione di campo - ricorda Mantovano - spetta perciò al Parlamento restituire al Popolo la sua sovranità con una scelta in favore della vita, senza se e senza ma, che ribadisca e renda evidenti le gravi responsabilità, anche politiche, dei magistrati che avallano scelte di morte".

 

"SITUAZIONE RACCAPRICCIANTE"

“Siamo di fronte ad una situazione raccapricciante, che ripudia la coscienza. E` indispensabile qualche azione che eviti condanne a morte di questo tipo e auspico una reazione da parte di tutti coloro che hanno chiesto la moratoria sulla pena di morte”. A esprimersi così è Savino Pezzotta, Parlamentare dell`Udc

 

"ORA ESECUZIONE PUBBLICA E VIDEO"

Eluana ‘’condannata a morte. L’ esecuzione sia pubblica con testimoni e video’’. A chiedere quest'applicazione choc della sentenza è l’associazione Scienza&Vita.

 ’’Consapevoli che la sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione in riferimento al caso di Eluana Englaro non possa non essere rispettata e applicata - afferma l’associazione in un comunicato - ci permettiamo pero’, da liberi cittadini di uno Stato libero, di dissentire. E chiediamo che alla lunga fine di Eluana, proprio perche’ si tratta di una vera e propria condanna a morte in eta’ repubblicana, non solo assistano alcuni testimoni, ma possa essere registrata in video e messa a disposizione di quanti ne facciano richiesta. Come accade nei Paesi che prevedono la pena di morte per i propri cittadini.
Cosi’ i nostri figli e i nostri nipoti - conclude Scienza&Vita - potranno scoprire come un cittadino italiano possa essere condannato da un giudice di uno Stato civile e democratico a morire di fame e di sete’’.

 

"E' UNA CONDANNA A MORTE"

Parla di condanna a morte anche  Enrico La Loggia, vice Presidente del Gruppo del Pdl della Camera: ‘’E’ sconvolgente la decisione di autorizzare la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione per Eluana Englaro’’, afferma. ‘’Quando sentenziato dai supremi giudici - aggiunge - e’ cosa ben diversa da qualsiasi tipo di accanimento terapeutico. Questa decisione equivale ad una condanna a morte di una persona vivente e non puo’ essere in alcun modo accettata da chiunque creda all’intangibilita’ della vita dal concepimento alla sua fine naturale’’.

 


IL VATICANO: "LA NOSTRA POSIZIONE E' CHIERISSIMA"

Sul caso la posizione della Chiesa Cattolica è chiarissima e non c’è bisogno di ribadirla. Lo affermano fonti vaticane che, pur esprimendo rispetto per i giudici della Cassazione e per i familiari della giovane, ricordano l’affermazione fatta l’altro ieri dal cardinal Lozano Barragan per il quale "staccare il sondino a Eluana sarebbe mostruoso perchè vorrebbe dire ammazzarla".

 

"E' UN OMICIDIO DI STATO"

 “La Cassazione autorizza in pratica il primo ‘omicidio di Stato’ in nome del popolo italiano. Il silenzio delle piu’ alte istituzioni e’ grave e preoccupante, cosi’ come la mancanza di azioni concrete da parte del governo e del Csm nei confronti di questi magistrati giustizieri”. Lo afferma il capogruppo dell’Unione di Centro in commissione Affari Costituzionali della Camera, Luca Volonte’.


”Il Parlamento e’ ora chiamato a recuperare il proprio ruolo- aggiunge- ma soprattutto la propria indipendenza esclusiva sul piano legislativo a partire dall’approvazione di norme che impediscano la pronuncia di sentenze barbare e omicide come quelle emesse negli ultimi anni da parte di una certa magistratura militante”. Conclude Volonte’: “L’omicidio di Eluana Englaro non puo’ rimanere impunito: anche se i mandanti siedono nel Palazzaccio”.

 

 

ROCCELLA: "LA PRIMA MORTA PER UNA SENTENZA"

"E' la prima volta che una cittadina italiana morirà per una sentenza”: così il sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella, si esprime sul caso di Eluana Englaro. Eluana “morirà non perché è una malata terminale, ma perché le vengono sottratti idratazione e alimentazione”, afferma Roccella .

“Non sappiamo quanto potrebbe vivere, ma non è una malata terminale”. L’irreversibilità? “Proprio su questo punto si fondava il ricorso. Come ministero avevamo detto che non è possibile stabilire con certezza l’irreversibilità di uno stato vegetativo”.


Per Roccella, inoltre, anche nel caso del ‘testamento bilogico’ c’è un consenso informato: “Un medico spiega al paziente le conseguenze di una terapia in modo molto specifico. Nel caso di Eluana, invece, non ci sono Dichiarazioni anticipate di trattamento, ma una ricostruzione della sua volontà su base indiziaria che suscita molte perplessità. Perché anche dando tutto per buono - e sono sicura che le testimonianza siano state effettivamente raccolte - non si tratta di una informazione sullo stato vegetativo. A ognuno di noi può capitare di dire ‘staccatemi la spina se c’è un incidente’. Ma su questi temi bisogna avere un’idea precisa su danni e benefici di una terapia. E nel caso di Eluana non c’è nulla di tutto questo”.










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