L’autore di 'Gomorra' ha presentato il film tratto dal suo libro. Parla apertamente al pubblico della University of Southern California, con solo una guardia del corpo a vegliare su di lui da lontano
Los Angeles, 15 novembre 2008 - Lo scrittore Roberto Saviano è a Los Angeles e si è rivolto così al pubblico della University of Southern California: ‘’Sono venuto qui per ricordarmi di essere ancora un uomo libero e non un prigioniero’’. Parla apertamente, con solo una guardia del corpo a vegliare su di lui da lontano.
L’autore di Gomorra ha presentato il film di Matteo Garrone tratto dal suo libro sulla camorra e ha risposto, insieme a Mario Sesti, giornalista, alle domande del critico del Los Angeles Times Kenneth Turan cha ha detto: ‘’Si merita l’Oscar’’.
’’E’ gia’ cambiato qualcosa dall’uscita del libro - ha detto Sesti -, molti boss sono stati presi. Mi sembra che questa sia la dimostrazione che se si riesce a portare il proprio punto di vista a un numero piu’ ampio di persone si puo’ fare una differenza’’. ‘’La cosa piu’ importante - ha aggiunto Saviano - e’ che queste organizzazioni hanno paura di chi le vuole conoscere e alla fine dice basta, non e’ possibile. Il cambiamento dipende da chi ha deciso che le mie parole non sono solo le mie parole’’.
Saviano ha commentato anche la scelta del film di non utilizzare la sua figura, centrale nel libro: ‘’Garrone e io abbiamo deciso cosi’ per non creare nessuna epica, volevamo solo dare una fotografia della realta’. La criminalita’ organizzata ha successo perche’, anche all'estero, e’ vista come glamour’’.