Lo scrittore e giornalista convertito al cristianesimo lancia un appello. "Difendiamo il diritto alla vita. Eluana resti con in vita presso le suore che da 14 anni l’accudiscono amorevolmente"
Roma, 17 novembre 2008 - Magdi Cristiano Allam, lo scrittore e giornalista islamico convertito al cristianesimo, lancia dalle pagine del suo sito un appello per l’adozione a distanza di Eluana Englaro, la giovane che, scrive, "non è attaccata a nessun tipo di macchinario che ne favorisca la respirazione, non assume alcun farmaco", mentre "l’unico elemento esterno che le consente di vivere è il sondino che scende in fondo al suo stomaco e la nutre".
"Lancio una appello urgente - annuncia Allam - a mobilitarci per difendere il diritto alla vita di Eluana Englaro, affinchè trionfi il valore insopprimibile della sacralità della vita dal concepimento alla morte naturale quale fondamento della nostra umanità e della nostra civiltà". Per il vice direttore del Corriere della Sera, siamo in presenza di una "deriva etica, giuridica e politica che vorrebbe ‘cosificare' la vita umana, con il tragico risultato che oggi i nostri figli immaginano, come è avvenuto per dei quattordicenni siciliani che non si sono fatti scrupoli ad assassinare una loro coetanea dopo averla stuprata e messa incinta, che la vita umana possa essere impunemente usata, violata e buttata. Mobilitiamoci - conclude - affinchè Eluana possa restare in vita presso le suore Misericordine che da 14 anni l’accudiscono amorevolmente nella casa di cura ‘Monsignor Luigi Talamonti' a Lecco",
Sul suo sito, Magdi Allam riporta anche la testimonianza di Marco Barbieri che ha incontrato Eluana cinque anni fa e ha raccontato sul Foglio che la ragazza ogni mattina apre gli occhi e alla sera li richiude. A sua volta l’appello di Allam è stato subito rilanciato da altri siti come quello del vaticanista della Stampa Marco Tosatti, che ha aperto un forum per discutere sulla proposta con decine di interventi.
Fonte Agi