Il piccolo ha riferito che l'uomo, un operaio di 56 anni, gli impediva di contattare il padre. I militari si sono trovati davanti una specie di discarica. Il patrigno è accusato di maltrattamenti anche su altri due minori, di 5 e 2 anni, a un giovane disabile mentale di 18 anni e la madre
Sassari, 17 novembre 2008 - Una situazione di assoluto degrado è stata scoperta ieri a Oschiri (Olbia-Tempio) dai carabinieri della compagnia di Ozieri grazie alla telefonata di un bambino di 10 anni che ha chiamato il 112 chiedendo aiuto. Il piccolo, lucido e sicuro, ha riferito che il patrigno, un operaio di 56 anni, lo picchiava e gli impediva di contattare il padre naturale.
I militari, accorsi subito nell’abitazione, si sono trovati davanti una specie di discarica: spazzatura ovunque, anche davanti all’ingresso, sporcizia e addirittura uno strato di melma che copriva il pavimento. Nell’abitazione, al centro del paese, vivevano in sei: l’uomo accusato di maltrattamenti dal bimbo, altri due minori, di 5 e 2 anni, un giovane disabile mentale di 18 anni e la madre di tutti i ragazzi, una donna di 37 anni. I due più piccoli sono figli dell’uomo, mentre gli altri due sono nati da precedenti relazioni della madre. Tutti i ragazzi sono stati sottratti alla coppia su disposizione della magistratura e trasferiti in case di accoglienza di Sassari e Ozieri.
Mentre era in corso il sopralluogo dei carabinieri, l’uomo si è scagliato contro i militari, aggredendoli, reazione che gli è costata l’arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Del caso si stanno ora occupando la Procura ordinaria e quella dei minori, che dovranno verificare le accuse del bambino. I dettagli della vicenda sono stati illustrati oggi in una conferenza stampa a Sassari dal comandante della compagnia di Ozieri, capitano Andrea Pagliaro.
fonte agi