Durissimo il segretario del Partito democratico: "Sono uno spettacolo terribile e avvilente quelle canzoni antisemite, l’uso derisorio di parole terribili che dovrebbero invece provocare una immediata ripulsa in chiunque le ascolti". Interviene la Polizia Postale
Roma, 19 novembre 2008 - "Fanno orrore i video neonazisti che si trovano sulla rete, sono uno spettacolo terribile e avvilente quelle canzoni antisemite, l’uso derisorio di parole terribili che dovrebbero invece provocare una immediata ripulsa in chiunque le ascolti". Lo afferma Walter Veltroni, segretario del Partito democratico, in un intervento su Repubblica.it, esprimendo l’auspicio che tali video scompaiano al più presto da Internet.
"Purtroppo - osserva Veltroni - nello spazio libero della rete si infiltrano anche quanti vogliono usare questi strumenti per le loro campagne di odio particolarmente pericolose perchè rivolte ad un pubblico di ragazzi. Condivido pienamente l’iniziativa di denuncia e l’offensiva perchè questa vergogna scompaia subito da Youtube come da altri siti".
"Leggo - prosegue - che in alcuni di questi si mescolano estremisti neofascisti italiani con razzisti ed antisemiti del Ku Klux Klan e questo è ancora più allarmante. Spero che nessuno abbia voglia, davanti a questi fatti, di minimizzare, di parlare di ragazzate, di sottovalutare i germi pericolosi che l’antisemitismo, il fascismo e il nazismo sono ancora in grado di diffondere. Al tempo stesso mi sembra importante che proprio sulla rete sia partita anche la campagna di denuncia e di allarme, mostrando che nella grande comunità che usa e frequenta Internet ci sono gli anticorpi per distinguere tra la libertà di espressione e i tentativi di imporre ideologie violente, disumane e pericolose".
I NEONAZISTI 99 FOSSE
Cantano canzoni famose cambiandone i testi in chiave neonazista. Sono i 99 Fosse che mutuano il nome dai "99 Posse", band mausicale rap, raggamuffin napoletana, vicina ai centri sociali che si è sciolta nel 2005.
I "Fosse" interpretano a modo loro la "Canzone del sole" di Lucio Battisti, "Azzurro" di Celentano, "Albachiara" di Vasco Rossi, "Nata sotto il segno dei pesci" di Antonello Venditti.
I brani sono contenuti in un album mai pubblicato che circola negli ambienti dell’estrema destra e degli skin già dalla fine degli anni Novanta. Il disco è titolato "Zyclon B" come il gas usato dai nazisti per sterminare gli ebrei nelle camere a gas.
Le canzoni rivisitate nei testi inneggiano all’antisemitismo. Ecco allora "Anna non c’è" (riscrittura di "Laura non c’è" di Nek): Anna non c’è, è andata via. L’hanno trovata a casa sua, nella soffitta di Amsterdam, ora è sul treno per Buchenwald.
Oppure "Azzurro": Cerco nel ghetto tutto l’anno e all’improvviso eccoti qua. Sto rastrellando le soffitte di Amsterdam.
Sulle note della Canzone del Sole: Le stelle gialle sui negozi ebrei e poi quei libri in piazza, e le lattine di benzina, sai, purifican la razza.
Non manca "Himmler" sulle note della "Gianna" di Rino Gaetano e "Nati sotto la stella di David" che diventa il refrain della canzone di Venditti dedicata invece al segno dei Pesci.
AGI