Annuncio ufficiale a 57 giorni dall'insediamento. Geithner, numero uno della Federal Reserve di New York ha pilotato, insieme al segretario al Tesoro Henry Paulson e al presidente della Fed Ben Bernanke, i piani di salvataggio di questi giorni
Chicago, 24 novembre 2008 - Il presidente eletto Barack Obama, con al fianco il vice presidente Joe Biden, ha annunciato la nomina di Timothy Geithner a segretario del Tesoro della sua amministrazione e di Larry Summers a direttore del Consiglio economico nazionale. Obama ha anche annunciato la nomina di Christina Romer a presidente del suo Consiglio economico e di Melody Barnes a direttore del Consiglio di politica interna.
"Il loro lavoro inizia oggi, non abbiamo tempo da perdere. Gli Stati Uniti stanno affrontando una crisi economica di proporzioni storiche”, che richiede “azioni rapide e coraggiose per evitare che si perdano milioni di posti di lavoro nel corso del prossimo anno”. ha detto Obama nel corso della conferenza stampa indetta per annunciare le nomine per la propria squadra economica. E ha promesso "tagli
fiscali per una grande maggioranza" di americani.
"La ripresa non sarà immediata e non sarà facile...ma io sono fiducioso nel futuro" ha ribadito Obama sottolineando «il consenso tra gli economisti conservatori e quelli liberal sulla necessità di un piano di stimolo economico» che, nelle intenzioni del presidente eletto, dovrebbe creare 2,5 milioni di posti di lavoro entro il gennaio del 2011.
Il presidente eletto non indica l’entità del "pacchetto di stimoli"» economici che intende adottare una volta alla Casa Bianca. "Sarà la mia squadra economica a fornirmi un numero", ma sarà "sufficientemente grande da rilanciare l’economia". Oggi la stampa americana aveva parlato di 700 miliardi citando fonti vicine a Barack.
'NO A UN ASSSEGNO IN BIANCO' PER IL SETTORE AUTO
“Non possiamo permetterci che l’industria dell’auto semplicemente svanisca, ma non possiamo neppure dare loro un assegno in bianco” ha detto Obama. Non si tratta solo del comparto automobilistico, ma dell’intero settore manifatturiero”, ha detto Obama, sottolineando la necessità di intervenire, ma tutelando anche i contribuenti che “non vogliono vedere altri soldi sprecati”.
LA SQUADRA ECONOMICA
Geithner, 47 anni, è considerato una specie di ‘Golden Boy’ dell’economia Usa e piace a Wall Street, come dimostra il rally di venerdì scorso, partito proprio quando gli investitori americani hanno avuta la certezza che sarebbe stato lui il prescelto da Obama. A poco più di 20 anni, nel 1988, Geithner è entrato al dipartimento al Tesoro e, dal 1998 al 2001, ha ricoperto l’incarico di vice segretario al Tesoro nell’amministrazione Clinton, prima sotto Robert Rubin e poi sotto Summers. Non è un economista, ma un esperto di politica internazionale. È lui a consigliare Rubin e Summers sulla crisi asiatica, avendo seguito di prima mano lo scoppio della bolla speculativa immobiliare e della deflazione in Giappone. Nasce così la sua fama di esperto di crisi economiche, che diventerà un poi il leiv-motiv di tutta la sua vita.
Dopo una parentesi di due anni alle relazioni estere del Fondo monetario internazionale, Geithner, nel 2003, è nominato presidente della Fed di New York, la più importante delle 12 sedi regionali della Federal Reserve, la banca centrale Usa. È considerato un banchiere molto pragmatico e, in quanto capo della Fed di New York, è anche vice presidente del board della Federal Reserve. Fin dall’inizio della crisi dei mutui condivide col suo capo, Ben Bernanke, l’idea che gli Usa e l’economia mondiale non rischiano la stagflazione, cioè il temutissimo binomio: recessione + inflazione, che mise ko l’economia mondiale negli anni Settanta. La sua convinzione è che inflazione e crisi dei mutui non possano convivere e che prima o poi una delle due avrebbe prevalso sull’altra. Così, per ora, sembra essere avvenuto, visto che la spirale al rialzo dei prezzi, legata all’aumento delle materie prime, ha lasciato la scena alla recessione, innescata dalla crisi finanziaria.
Lawrence Summers, 53 anni, ex segretario al Tesoro di Bill Clinton, sarà il capo dei consiglieri economici di Barack Obama. L’incarico rappresenta per questo economista e figlio di economisti una seconda chance per emergere.
Summers è figlio d’arte, visto che il fratello di suo padre è il premio Nobel per l’economia, Paul Samuelson e il fratello di sua madre è un altro premio Nobel per l’economia, Kenneth Arriow. A 16 anniLawrence Summers entra al Mit, inizialmente per studiare fisica e poi per laurearsi in economia. Ottiene il dottorato ad Harvard con la supervisione di Martin Feldstein e nel 1991 entra alla Banca mondiale, a 37 anni, come capo economista.
Il salto di qualità lo fa nel luglio 1999, quando sostituisce Bob Rubin come segretario al Tesoro, incarico che ha ricoperto per un anno e mezzo, fino al 2001, in quella che molti definiscono l’epoca d’oro dell’economia americana, quando cioè il pil Usa continuava a correre e lo ha fatto per 10 anni di seguito, il più lungo periodo di espansione economica della storia economica statunitense. Insieme a a Rubin e all’ex presidente della Fed Alan Greenspan, Summers ottenne nel 1999 la copertina di Time, intitolata «i salvatori del mondo», per gli sforzi vincenti con cui i tre riuscirono ad evitare che la crisi asiatica contagiasse i paesi avanzati.
Terminato il suo mandato al Tesoro, Summersha ottenuto la prestigiosa carica di rettore dell’Università di Harvard, incarico da cui dovette però dimettersi al termine di una dura polemica scaturita da alcune sue affermazioni riguardanti le minori capacità innate delle donne. Daltra parte la diplomazia non è mai stata la principale dote di Summers, il quale nel 1991, come capo economista della Banca mondiale, scatenò un altro putiferio sostenendo che i paesi ricchi avrebbero dovuto esportare più inquinamento nei paesi poveri e che, sostanzialmente, questo li avrebbe compensati del fatto che i paesi emergenti traevano vantaggio dal pagare poco la loro manodopera.