Stava cercando di vendere fiori: è stato preso a pugni e minacciato con frasi razziste. L'aggressione, avvenuta all'interno di un locale, sarebbe stata osservata in modo impassibile da alcuni avventori
Varese, 26 novembre 2008 - In quattro hanno aggredito, preso a pugni, insultato e minacciato con frasi razziste un cittadino del Bangladesh, immigrato regolarmente in Italia, sputandogli addosso. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il motivo dell’aggressione sta nel fatto che l’uomo aveva provato a vendere fiori nel locale di Ghirla, piccola frazione di Valganna.
Ora quattro giovani, tre di Cugliate Fabiasco e uno di Marchirolo, piccoli centri del Varesotto, sono stati individuati dai carabinieri di Marchirolo e del Nucleo operativo e radiomobile di Luino e si trovano agli arresti domiciliari su disposizione del gip di Varese per atti di violenza, lesioni e minacce in concorso, aggravate dai futili motivi e da motivi razziali. Durante l’aggressione il locale non era vuoto e la maggior parte degli avventori, riportano i carabinieri, aveva assistito impassibile all’aggressione.
Qualcuno però ha avvisato il 118 e i carabinieri di Marchirolo, che sono accorsi sul posto e soccorso l’uomo, identificando i quattro. L’aggredito aveva rifiutato il ricovero proposto dai sanitari, ma sia il personale del 118 che i militari avevano riscontrato l’esistenza di lividi sulla testa del malcapitato. I carabinieri hanno poi ricostruito minuziosamente i fatti, raccogliendo le informazioni da alcuni testimoni che hanno rotto "un muro di omertà", evidenziando, notano i militari, "un importante senso civico diffuso" e consentendo di fare piena luce sull’episodio.
La magistratura varesina ha ritenuto i fatti sufficientemente dimostrati, mettendo i quattro agli arresti domiciliari. Nessuno degli aggressori risulta riferibile ad un partito o a un movimento politico, ma uno di loro era già noto alle forze dell’ordine per un episodio a sfondo razzista avvenuto anni fa a Cadegliano Viconago.