Circolazione difficile, quattro morti in diversi incidenti stradali. Neve, la situazione più complicata in Piemonte. Aereo fuori pista a Brindisi, tre feriti. Milano imbiancata, traffico in tilt. Bologna, 30 centimetri in collina. Due morti e due feriti a Caltanissetta
Roma, 28 novembre 2008 - Un'ondata di maltempo sta interessando l’Italia settentrionale con precipitazioni nevose intense in Piemonte, Liguria e sull’Appennino Tosco - Emiliano. Nevica in maniera più consistente sulla A26 Genova Voltri Gravellona Toce, sulla A7 Serravalle Genova e sulla A6 Torino Savona.
Ecco i consigli del Centro nazionale per la viabilità, riunito presso il Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno.
Si consiglia di mettersi in viaggio su queste tratte solo se strettamente necessario con catene a bordo o pneumatici da neve. Il traffico pesante dall’autostrada A/26 è stato dirottato sull’A/7 Milano-Genova all’altezza di Genova e a Predosa-Bettole.
Sull’A/15 Parma La Spezia è interdetto il transito ai mezzi pesanti superiori a 7,5 t tra Parma Ovest ed Aulla. Sono in atto le operazioni di filtraggio da parte della Polizia Stradale in autostrada e dall’Arma dei Carabinieri sulla viabilità ordinaria. Anche in A/6 Torino Savona sono in atto operazioni di filtraggio al km 84 loc. Priero in direzione Sud e a Savona al km 122 in direzione Nord da parte della Polizia Stradale.
Per coloro che sono diretti da nord a sud, consigliamo di percorrere la A/4 Milano-Venezia, e quindi la A/13 o la A/22 Brennero - Modena e poi la A/14 Bologna-Taranto. Il Centro è presieduto dal Direttore del Servizio Polizia Stradale ed è composto da rappresentanti del Dipartimento dei Vigili del Fuoco e del soccorso pubblico e della difesa civile, del Dipartimento degli affari interni e territoriali, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Dipartimento della protezione civile, dell’Arma dei Carabinieri, dell’ANAS, dell’AISCAT e delle Ferrovie dello Stato.
La situazione della viabilità viene monitorata costantemente per adottare i provvedimenti più adeguati in funzione dell’evoluzione delle condizioni meteo e della strada.
LA PROTEZIONE CIVILE
"Mettersi in viaggio solo per necessità, chi puo’ resti a casa’’. E’ questo il pressante invito che arriva dalla Protezione Civile in considerazione della prevista ondata di maltempo che sta colpendo l’Italia. Mentre a nord-ovest sono in corso forti nevicate, che si stanno gradualmente spostando anche verso nord-est, sul resto del paese sono in corso, o attese, forti precipitazioni piovose, con mareggiate e vento forte.
Un maltempo - spiega il responsabile del servizio previsione e prevenzione del dipartimento, Bernardo de Bernardinis - differenziato, ma diffuso su tutta la Penisola. ‘’Finora la macchina organizzativa ha funzionato (filtraggio auto in autostrada e deviazioni in punti critici), ma un eventuale caricamento sia su strade che autostrade potrebbe creare forti difficolta’’’. Il responsabile della Protezione Civile conclude quindi raccomandando non solo la massima prudenza, ma molta attenzione in caso di precipitazioni.
PIEMONTE
Puntuale, come annunciato, la scorsa notte è arrivata anche sul Piemonte una perturbazione che sta determinando copiose nevicate sull’intera regione. Le precipitazioni più intense si stanno verificando nella pianura cuneese dove sono caduti finora 30 centimetri di neve a Cuneo e fino a 40 sui rilievi. Meno intense le precipitazioni sul torinese, novarese e vercellese. A Torino, al momento, si registrano cinque centimetri.
Per le prossime ore sono attese precipazioni ancora di moderata intensità sul cuneese, astigiano e alessandrino, mentre più deboli sono previste nella parte settentrionale della regione. Dalla serata il servizio meteo regionale rileva un temporaneo miglioramento delle condizioni, con schiarite domani sia sul torinese, sia sul cuneese. Dalla serata, però, secondo le previsioni, dovrebbe verificarsi un nuovo peggioramento.
Le nevicate stanno provocando disagi alla circolazione: sulle principali strade e autostrade della regione il traffico è rallentato, ma al momento non si segnalano incidenti di rilevo.
LIGURIA
Si chiamava Ilenia Costa, aveva 21 anni e abitava con la famiglia a Montoggio la ragazza deceduta stanotte in incidente stradale avvenuto a Savignone, nell’entroterra di Genova. Il conducente della vettura, un giovane di 21 anni di Genova, versa in gravi condizioni all’ospedale San Martino, dove era stato trasportato insieme alla ragazza. La giovane è deceduta durante un intervento chirurgico. L’incidente è avvenuto alle 23, quando ancora sulla Liguria non nevicava, e non alle 3 come precedentemente appreso, quando l’ondata di maltempo aveva già raggiunto la regione.
CREMONA
La neve e il ghiaccio hanno fatto la loro prima vittima nel cremonese. Si tratta di un camionista straniero deceduto questa mattina alle 7.40 sulla Paullese all’altezza del comune di Cappella Cantone (Cr). L’uomo era alla guida di un furgone che è stato centrato da un tir proveniente dal lato opposto - viaggiava in direzione di Cremona - che ha sbandato a causa del ghiaccio e del nevischio. Lo straniero è morto sul colpo. Altre due persone sarebbero rimaste ferite gravemente. Sul posto gli agenti della Polizia Stradale di Crema e i vigili del fuoco di Cremona. L’incidente mortale ha provocato anche grossi problemi al traffico, con code e interruzioni.
VENETO
Piove su tutto il Veneto. La perturbazione di origine nord-occidentale si è estesa al Nordest nel corso della notte. Le temperature sono lievemente in aumento, fenomeno che ha causato l’acqua alta a Venezia. Le previsioni davano 110 cm alle 11, come riferisce l’Istituzione Centro maree di Venezia, ma i venti di Scirocco hanno ritardato l’avanzare del nucleo depressionario, contenendo la punta di marea che si è attestata a 82 centimetri sul medio mare. Livello che non desta allarme. Piazza San Marco, punto più basso del centro storico, è parzialmente allagato. Fino al primo dicembre l’alta marea sarà comunque sostenuta. Se in pianura piove, la precipitazione assume carattere nevoso fino a quote collinari. Secondo l’Arpav (Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale) non si esclude qualche tratto di nevischio o pioggia mista a neve anche in pianura e fascia pedemontana. In seguito la quota neve si alzerà fino a 800-1200 metri sulle prealpi, localmente più in basso in Valbelluna, mentre resterà fino ai fondovalle nelle Dolomiti. Per domani in mattinata sono previste precipitazioni residue in aumento dal pomeriggio.La minima record è stata registrata ieri a Belluno (-8 gradi C).
NAPOLI
I collegamenti con le isole del golfo di Napoli sono bloccati da questa mattina a causa del forte vento di scirocco che spira con forza 6 e del mare grosso (forza 5). A causa delle avverse condizioni meteo, al momento sono sospese sia le corse dei traghetti sia quelle dei mezzi veloci.
NUORO
In provincia di Nuoro l’emergenza maltempo ha colpito ancora una volta la Baronia e in particolare Orosei, dov’è caduta una quantità d’acqua impressionante a partire dall’una della notte scorsa che, assieme all’esondazione dei corsi d’acqua, ha colpito duramente soprattutto la parte bassa del paese. Molte persone si sono dovute rifugiare sui tetti sino alle prime ore del mattino. La situazione viene definita drammatica. La piena di un vicino torrente aveva invaso la sua casa nella frazione di Avedi a Siniscola, in provincia di Nuoro, ma lei, pur sommersa da fango a detriti, è riuscita a miracolosamente a sopravvivere. Protagonista della vicenda, Pietrina Murru, 93 anni, disabile. La casa in cui abita l`anziana donna insieme al figlio Tommaso, è stata investita la scorsa notte dalle acque del vicino corso d`acqua straripate per le abbondanti precipitazioni che hanno colpito la zona di Siniscola, Orosei, Dorgali e Irgoli. A dare l`allarme ai carabinieri è stato proprio il figlio, che ha cercato di salvare la madre che però era già stata travolta dal fango e dai mobili dell`abitazione. I militari del Nucleo Radiomobile della compagnia di Siniscola, intervenuti sul posto, sono riusciti ad entrare nella casa e a trarre in salvo l`anziana signora. Un`ambulanza del 118 l`ha poi trasportata all`ospedale di Nuoro dove Pietrina Murru è ricoverata in prognosi riservata. Nel Sarrabus, sud-est della Sardegna, un pastore di 75 anni, Giovanni Codonesu, ha perso il suo gregge, travolto dalla furia del rio Quirra. Nella stessa zona i Carabinieri della compagnia di San Vito hanno tratto in salvo una famiglia rimasta intrappolata in auto nei pressi del cimitero di Villasalto.
PALERMO
Alberi abbattuti, cornicioni caduti, cartelloni divelti, incendi e persino un cavallo morto carbonizzato e la linea ferroviaria Palermo-Trapani rimasta brevemente interrotta. Sono i danni provocati dalle forti raffiche di vento che da ieri sera si sono abattute sul palermitano. Sono state decine le telefonate arrivate al centralino dei Vigili del fuoco per chiedere aiuto.
CALTANISSETTA
Due operai sono morti stamani a Caltanissetta a causa di un incidente provocato dal forte vento che ha fatto precipitare il furgone in cui si trovavano da un viadotto. Uno degli operai era riuscito a saltare fuori dal mezzo, ma e’ stato investito da una Fiat Uno. Gli altri due operai sono morti dentro il furgone. I corpi, a causa del forte vento che soffia nella zona, nono sono stati ancora recuperati.
BOLOGNA
Nevica come da previsioni su buona parte dell’Emilia. In particolare le precipitazioni stamane sono segnalate sull’intero tratto regionale dell’Autosole da Piacenza a Roncobilaccio; code tra il bivio A14/A1 e il bivio A1-raccordo A14 Bologna Casalecchio, per il filtraggio dei veicoli e il controllo delle catene prima del tratto appenninico.
Nevica anche sull’A15 Parma-La Spezia, tra l’innesto con l’ Autosole e Aulla. Obbligatorie le catene a bordo, e divieto di transito ai mezzi pesanti superiori a 7,5 tonnellate. Neve infine sull’Autobrennero, tra l’A1 e Reggiolo-Rolo.
BRINDISI
Un aereo in atterraggio è uscito fuori pista questa sera alle 19 a causa del maltempo all’aeroporto ‘Papola CasalE' di Brindisi. Sul posto ci sono gli agenti della Polaria. Tre dei sei passeggeri del velivolo, un falcon 900, sarebbero rimasti non gravemente feriti.