E' il giorno della difesa dell'ex dg della Juventus davanti alla X sezione penale del tribunale di Roma, dove e’ imputato di associazione a delinquere finalizzata all’illecita concorrenza con minacce e violenza
Roma, 2 dicembre 2008 - E’ stato il giorno della difesa al processo Gea: "Quando mancano le prove si deve avere il coraggio di assolvere, quando nel corso del dibattimento non si e’ arrivati a nulla, bisogna avere la forza di assolvere. Moggi non sara’ per simpatia come Fiorello e non e’ nemmeno San Luigi Gonzaga, ma sicuramente non e’ quel Belzebu’ che e’ stato descritto’’.
E’ stato il giorno dell’avvocato Marcello Melandri, difensore dell’ex dg della Juventus (il pm per lui ha chiesto la condanna a sei anni di reclusione), davanti alla X sezione penale del tribunale di Roma, dove Moggi e’ imputato di associazione a delinquere finalizzata all’illecita concorrenza con minacce e violenza, insieme con il figlio Alessandro, Davide Lippi, Franco Zavaglia, Francesco Ceravolo e Pasquale Gallo.
Marcello Melandri ha centrato la sua arringa sulle archiviazioni fatte dal gip nei mesi scorsi per altri ex soci della Gea World, come Chiara Geronzi, Giuseppe De Mita, Riccardo Calleri, oltre al proscioglimento dell’ex patron del Perugia Luciano Gaucci. ‘’Noi non ci lamentiamo della loro archiviazione - ha detto ma ne siamo contenti - ci doliamo delle accuse non suffragate da prove nei confronti degli altri imputati’’.