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LA NUOVA BATTAGLIA

Brunetta: "Basta con le disparità
Donne in pensione come gli uomini"

Il ministro spiega come le donne siano discriminate due volte: negli stop di carriera dovuti alla gravidanza e nell'essere costrette ad andare in pensione prima. Calderoli: "E' un Brunetto-scherzetto"

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renato brunetta (ansa) Stresa (Verbania), 13 dicembre 2008 - Le donne dovrebbero andare in pensione alla stessa età degli uomini. Parola del ministro Brunetta, che sembra prendere molto sul serio il monito arrivato qualche settimana fa dalla Corte europea. 

"L’invecchiamento attivo - argomenta il ministro anti-fannulloni - è un bene pubblico e come tale occorre farne rilevare la convenienza e sostenerlo con gli opportuni incentivi, anche fiscali, e disincentivare le uscite precoci dal lavoro". Ponendo come obiettivo l’incremento del 10% della redditività e dell’attività complessiva, soprattutto riguardo alla fascia dei 55-65 enni, il ministro ha dichiarato che per quanto riguarda il settore pubblico perseguirò la strada dell’equiparazione dell’età pensionabile tra maschi e femmine".


E non si pensi che voglia fare un dispetto alle signore: per il ministro oggi  "le donne sono discriminate due volte: nell’interruzione di carriera durante la fase fertile della loro funzione riproduttiva, e nell’essere costrette ad andare in pensione prima, con pensioni più basse in ragione del sistema contributivo".


Conversando con i giornalisti al termine del Forum "Terza economia - Sempre più valore dalla terza età", organizzato a Stresa da The European House-Ambrosetti e dalla Fondazione Onlus Socialità e Ricerche, Brunetta ha spiegato il suo progetto:  "La corte di giustizia - ha detto - ci chiede di non fare discriminazioni tra uomini e donne e di innalzare l’età pensionabile delle donne, che oggi invece di avere un vantaggio ne hanno uno svantaggio, perchè hanno progressioni di carriera e livelli di pensione più bassi, in quanto costrette ad andare in pensione prima".


Brunetta ha annunciato che al ministero sta costituendo un gruppo di studio "che avvierà una riflessione complessiva, per tutta la società italiana, sull’età di pensionamento, sulla flessibilità dell’età di pensionamento, sull’innalzamento flessibile e volontario dell’età di pensionamento, in ragione proprio della valorizzazione dell’invecchiamento attivo, che è economicamente conveniente".

 

CALDEROLI

 

"Brunetto-scherzetto! Prendiamo come una battuta quella detta sulle pensioni dal ministro Brunetta nel corso del suo odierno intervento al Forum della Terza Economia, su un argomento di questa importanza, che avrebbe dovuto essere oggetto di un’approfondita discussione politica all’interno della maggioranza. Discussione approfondita che vi è già stata proprio in occasione dell’ultima riforma previdenziale". È il commento del Il Ministro per la Semplificazione Normativa Roberto Calderoli alla proposta di Brunetta di alzare l’età pensionabile delle donne equiparandola con gli uomini. "La valutazione che il ministro Brunetta fa con tale proposta - sottolinea Calderoli - è solo una valutazione finanziaria, la nostra, invece, è stata una valutazione che considera, oltre all’aspetto finanziario, anche il ruolo sociale che svolge la donna che, terminate le proprie ore lavorative sul proprio posto di lavoro, inizia il suo secondo lavoro di mamma e di factotum della casa e della famiglia. Per quello che ci riguarda l’età pensionabile attuale per le donne va bene così, perchè forse si sottovaluta cosa vuol dire per una donna farsi carico di una casa e di un famiglia, ancor di più dopo aver lavorato per un’intera giornata sul proprio posto di lavoro".

  • 13/12/2008 19:03
    albert
    Spot, spot, spot, nient'altro che spot pubblicitari.
  • 13/12/2008 19:11
    arde
    Mi sembra una proposta sacrosanta quella di Brunetta
  • 13/12/2008 19:18
    paolo
    Come al solito i sindacati alzano la voce per una battaglia di retroguardia senza tener conto che è un provvedimento che ci viene imposto dalla corte di giustizia europea. E anche le donne, che tanto si battano per la parità di diritti, dovrebbero essere le prime ad essere favorevoli.
  • 13/12/2008 19:22
    paolo
    Premesso che è una disparità condannata dalla stessa Corte Europea, considerato anche che le donne hanno una speranza di vita statisticamente ben più lunga di quella degli uomini non vedo perchè i sindacati debbano opporsi. Se le donne ambiscono giustamente alla parità di diritti devono coerentemente aderire anche alla parità di doveri.
  • 13/12/2008 20:21
    inqbo
    acc...! stavo facendo i documenti per cambiar sesso e andare prima in pensione ! acc....!!! nonmenevabeneuna...
  • 13/12/2008 21:29
    Enrico
    Ok ministro, tutti in pensione a 65 anni, ma estenda l'obbligo anche a politici, docenti universitari, giornalisti, anchorman, ecc. Dopo i 65 anni le attività psicofisiche degenerano.
  • 13/12/2008 21:31
    giorho
    e per i parlamentari? vale anche per loro o sono una casta a parte che può prendere il minimo di pensione o vitalizio che sia dopo solo 2 anni e mezzo oppure si adeguano come tutti gli uomini sulla terra?
  • 13/12/2008 22:18
    flavio
    Si potrebbe dire che la decisione del ministro Brunetta è giusta, qualora nella proposta stessa fossero inclusa la parola( PER TUTTI )ma come al solito, a pagare saranno sempre e solo le categorie più deboli.
  • 13/12/2008 22:48
    ititrefen
    Le priorità sono queste? Sicuri che i problemi dell'economia dipendano dal fatto che le donne non vanno in pensione a sessantacinque anni?
  • 13/12/2008 23:26
    benito russo
    il Ministro Brunetta segue la sua linea,sta nel giusto. Prima con i dipendenti pubblici che vogliono andare in pensione a 57 annicon 35 di contributi? Ora possono farlo con una pensione al 50% di quella maturata sino al compimento del 60° anno di età .La liquidazione?3 anni dopo che sono usciti dal lavoro. Se vogliono rientrare? Non se ne parla nemmeno,Legge 113/08 art.71.Ora?Tutti a 65 nel nome dell'uguaglianza. A quando,ministro per i parlamentari che hanno la pensione ,scusi ,vitalizio(che è reversibile anche alla convivente altro che D.I.C.O.,faccio),che qualcuno vedi On.Piscitello che lo percepisce a 46 anni altro che 65.A quando a 65 anni per i professori universitari come Lei ? A quando per i dipendenti Banca d'Italia?A quando per i dipendenti delle Forze dell'ordine e per i dipendenti delle forze armate?A quando per i dipendenti della presidenza della repubblica,della Camera e Senato?Prosegua ministro nel nome dell'uguaglianza e dopo applichi anche per loro e per Lei l'art.71 della legge 113/08.
  • 13/12/2008 23:42
    Carla
    Peccato che sia assodato che le donne lavorano il doppio degli uomini tra il lavoro professionale (dove mediamente rendono molto più dei maschi) e il lavoro domestico che rimane sempre un carico femminile nella maggior parte dei casi; in più ci dobbiamo arrabbattare e spremere le meningi su come ottimizzare le spese per arrivare alla fine del mese. Brunetta comincia ad andare a lavorare sul serio e voi uomini che lo appoggiate ricordatevi che se foste voi a fare i figli il mondo sarebbe già finito da un pezzo!
  • 13/12/2008 23:50
    Ale_99
    Sarebbe giusto che sia uomini e donne andassero in pensione alla stessa età, MA solo se durante la vita lavorativa godessero degli stessi diritti, cosa che NON succede. L'italia è all'82esimo posto al mondo nel Gender Gap, ovvero la differenza socio-economica tra uomo e donna, siamo addirittura dopo il Ciad! La donna che fa lo stesso lavoro dell'uomo, in questo paese, guadagna in media il 20% in meno e generalmente non occupa la stessa posizione di rilievo. Aggiungo che l'Italia non supporta la donna che decide di conciliare carriera e famiglia, semplicemente non offre mezzi in grado di aiutarla, e non è sicuramente coincidenza. L'Italia è un paese vecchio stampo, il ruolo della donna è ancora inesistente paragonato ad altri paesi che invece hanno capito che per certi incarichi le donne sono più adatte rispetto agli uomini. Parità di età pensionistica? Si dovrebbe cominciare con parità professionale ed economica...altrimenti...non biasimate le donne che scelgono di farsi mantenere....
  • 14/12/2008 00:19
    ivan
    ma per parificare uomini e donne non si poteva abbassare l'età pensionabile degli uomini... solo le solite menzogne per nascondere un aumento delle tasse e dei tagli... stessa tattica usata per l'iva di sky che l'hanno portata uguale alle altre, invece di abbassare le altre come quella disky.. e chi ci rimette sono i cittadini.. viva l'ici!!
  • 14/12/2008 01:10
    albano
    Per il bene dello Stato e dei suoi conti... In nome di una più giusta equità... Perchè è necessario allinersi agli standard europei... Ma qui è solo una mazzata dopo l'altra! Oltre al "dare" non c'è anche l' "avere" ? Spot, spot, spot: concordo, ma aggiungo deludenti, offensivi, sfacciati e completamente slegati dalla vita reale.
  • 14/12/2008 03:57
    niko
    perchè per uguaglianza trà i sessi, non propone l'abbassamento dell'età pensionabile dei maschi? si darebbe così più spazio ai giovani che per la maggioranza oggi vivono di precariato.P oi attenzione donne, perche col fatto dell'allungamento della vita, quàaqualcuno pensa già di portare l'età pensionabile a 70 anni.... ci arriverete a vedere la pensione?
  • 14/12/2008 06:46
    Elena
    In pensione a 65 anni... che sogno!!!! Dovrei lavorare "solo" altri 15 anni? Wooowwwwwwww ci metto la firma subito... ma so che già che per altri 20, almeno, sarò nel mio ufficio, e alla pari con mio marito. Le signore che lavorano (come dice carla ) più del marito si dovrebbero chiedere che razza di uomo hanno accanto... che non le aiuta in casa, che non condivide la spesa ed i letti da rifare, i figli da portare a scuola o dal medico... un "maschio" del genere non lo avrei mai sposato, lo avrei lasciato a mammina che lo ha viziato e che se lo sarebbe tenuto attaccato alle sottane per tutta la vita... Non sta nell'età il problema, ma in ben altro! Una donna può e deve lavorare tanto quanto un uomo, quello che manca sono i servizi sostitutivi! Gli asili quando abbiamo i figli piccoli, tanto per fare un esempio... in un paese civile "non" dovrebbe servire una nonna come sostituto dello stato per darci la possibilità di tornare al lavoro in tempi decenti...
  • 14/12/2008 08:55
    sam
    va bene per quelle che non hanno figli(o che non se ne occupano)-una donna che ha da tre figli in su ha già dato abbastanza al paese,per cui è giusto che vada in pensione prima e che abbia la massima ,anche se ha lavorato solo 30 anni!
  • 14/12/2008 11:11
    matteo
    ma quando finiranno brunetta, la gelmini e compagnia della merenda di raccontare barzellette e prendere per il c... tutti gli italiani come fa ogni giorno il loro supremo presidente del governo? basta! avete veramente fracassato i c...
  • 14/12/2008 11:15
    gabriele
    x carla non dare la colpa a brunetta se hai sposato l'uomo sbagliato che non alza un dito in casa. questa è una cosa che chiede l'europa e i sindacati faranno la solita figuraccia
  • 14/12/2008 13:31
    bruno
    il Ministro brunetta ha ragione, però perchè aumentare l'età pensionabile delle donne anzichè ridurre quella della popolazione maschile? sarebbe sempre parità no?
  • 14/12/2008 14:39
    Madrid
    In linea generale, non ci vedo niente di male se le donne vanno in pensione alla stessa età degli uomini, anzi. Dopotutto, le donne vivono in media più degli uomini, per cui, se ci fosse quelcuno che dovrebbe andare in pensione prima sono gli uomini. Però. Per prima cosa non si può parlare solo di età pensionabile dimenticando tutte le differenze di trattamento tra uomini e donne nel mondo del lavoro. Quando uomini e donne avranno lo stesso stipendio a parità di lavoro, quando avranno le stesse possibilità di carriera a parità di capacità, allora sarà non solo opportuno, ma doveroso, parlare di età pensionabile. Non mi sembra neppure questo il momento di porsi il problema: nel mezzo di una crisi il governo dovrebbe soprattutto appoggiare la creazione di posti di lavoro. Però, in fin dei conti, non sono preoccupato: la lega tira fuori una idea bislacca alla settimana, e le dimenticano con la stessa rapidità con la quale le creano. Normale amministrazione in un governo mediatico.
  • 14/12/2008 15:25
    pensiero occulto x benito russo
    vedo che anche lei riesce ad andare al di la del proprio naso, purttroppo, per moltissimi altri non e' cosi'. bravo!
  • 14/12/2008 15:41
    dany
    Vorrei dire alcune cose al Ministro Brunetta,anche se mi piacerebbe averlo davanti a me e magari poterlo portare per un giorno dove lavoro,probabilmente alla fine dell'orario si guarderebbe bene di aver dato di fannulloni a persone che fanno parte di certe categorie.Lei caro ministro di sicuro non sa cosa sia la fatica fisica ed è per questo che la vorrei un giorno con me e sicuramente ripenserebbe anche sul discorso dell'innalzamento dell'età pensionabile alle donne.Sicuramente ne sto facendo un caso personale ma avendo 56 anni e lavorato da quando ne avevo 14,aver una casa da mandare avanti e tre figli, ieri,quando ho sentito la sua nuova trovata mi sono sentita per l'ennesima volta intrappolata in un sistema deciso da persone che svolgono il loro lavoro seduti ad un tavolino e che a queste persone la sera quando vanno a casa le spalle e la schiena non fanno male.
  • 14/12/2008 15:46
    giulio
    giusto per le impiegate statali e non .
  • 14/12/2008 17:37
    renny
    giusto, le donne dovrebbero andare in pensione a 65 anni, tanto io sono già in pensione quindi a me che me frega? sto scherzando eh, le donne anzi dovrebbero andare a 55 e non a 60 addirittura, perchè lavorano molto più dei signori uomini, a casa, coi figli e anche al lavoro sono più brave! brunetta, hai perso un'occasione per tacere....però ho capito perchè vorrebbe mandare le donne in pensione più tardi, noi siamo più longeve, loro muoiono prima......
  • 14/12/2008 18:59
    ghino di tacco
    Caro Brunetta, il pepe ai dipendenti pubblici era sacrosanto, ma le donne, specie con certe attivita' logoranti, la pensione 5 anni prima degli uomini se la meritano; anche perche' il lavoro di una moglie e madre continua a casa....
  • 14/12/2008 22:24
    Ottavio
    1) Quella sentenza ha considerato le pensioni dei pubblici dipendenti come retribuzione; da ciò il giudizio di discriminazione (art. 141 CE). Ma solo per le lavoratrici del pubblico impiego per le quali l’età di pensionamento (esonero) è di 65 anni o 70 anni come gli uomini (art. 4 del DPR n. 1092/1973). Il pensionamento a 60 anni è una libera facoltà delle lavoratrici: quale discriminazione a danno delle lavoratrici? Forse va valutato il modo come l’Italia ha chiarito i termini della questione per indurre la Corte a quella decisione (che non è una “condanna”). 2) Proprio il Ministro Brunetta che, con il DL n. 112/2008, ha dato facoltà ai dirigenti della pubblica amministrazione di licenziare coloro che hanno raggiunto 40 anni di anzianità contributiva indipendentemente dall’età e ha introdotto la facoltà di chiedere l’esonero dal servizio con 35 anni di anzianità contributiva, indipendentemente dall’età, percependo il 50% dello stipendio! Ottavio
  • 14/12/2008 23:30
    Marisa
    Mandare le donne in pensione a 65 anni? Certo, perchè no? Basta Evidentemente in Italia c'è qualcuno(Brunetta) che non si è ancora accorto di tutto il lavoro di cura che grava sulle spalle delle donne, che lavorino fuori casa o no.In pratica sono le donne di sessant'anni che accudiscono genitori e suoceri novantenni, bambini piccoli, disabili.Se il governo vuole costringerle per altri anni al posto di lavoro, dovrebbe triplicare i fondi per l'assistenza ai minori e quintuplicare quelli per l'assistenza ai vecchi ; di questi tempi non mi sembra possibile.
  • 15/12/2008 04:11
    elisa
    Mi va bene la pensione a 65 anni, però voglio almeno 1 anno di maternità retribuita per ogni gravidanza e altrettanti congedi parentali. Perchè i bambini, fino a prova contraria, li facciamo solo noi donne...
  • 15/12/2008 08:09
    Etrusco
    Non sono un tecnico, ma se è vero che in tutta europa l'età pensionabile è la stessa,di cosa stiamo discutendo?! Ma quali massaie, molte donne lavorano per pagare la colf ucraina....paradossi
  • 15/12/2008 08:40
    alberto lupi
    Grande Brunetta. Ti criticano solo perchè sei il meglio. (Aggiungerei "purtroppo", ma smpre il meglio sei)
  • 15/12/2008 09:00
    Barbara M.
    Innanzitutto, non capisco perchè sono sempre i soliti a pagare gli errori altrui. Poi tutte quelle donne che oggi dicono che sono a favore, si ricordino che non andranno in pensione con la massima. Io non trovo onesto che sia una questione di età anagrafica ma lavorativa. Se vogliamo dirci : tutti in pensione a quarant'anni di lavoro, posso anche essere a favore. Poi il giorno che un'operaio, in catena di montaggio, mi farà una proposta del genere, potrò anche prenderla in considerazione. Ma fatta da uno che non ha MAI lavorato in vita sua, scusate ma mi fa imbestialire. I politici, quando vanno in pensione? Quanto prendono? Perchè la liquidazione loro la prendono subito? Io devo andare in pensione a 65 anni (ne ho 34 e lavoro da quando ne avevo 18) oggi che non so se lavorerò domani, solo per pagare i vizi dei politici?
  • 15/12/2008 09:09
    Il Cammello
    Come al solito : D'Alema non ha capto NIENTE ! E pensare che ha fatto anche il presidente del consiglio ! Che politici abbiamo in Italia ! ! !
  • 15/12/2008 12:09
    Pat
    E' facile dire che per parificare le donne agli uomini basta mandarle in pensione alla stessa età!!!! Più difficile è riconoscere che per parificare le donne agli uomini bisogna dare loro le stesse opportunità (cara Carfagna mediti), non essere discriminate in quanto donna e suscettibile di restare incinta, a pari lavoro stesso stipendio, cambiare la mentalità maschile per quanto riguarda il lavoro casalingo e la cura dei figli. Una donna che lavora, in genere, lo fa due volte, una a casa e una fuori casa. In Francia le donne vanno in pensione alla stessa età degli uomini pero' ci sono moltissimi aiuti dello Stato alla famiglia e ogni figlio, ai fini pensionistici vale due anni lavorati, due figli e si va in pensione 4 anni prima .....
  • 15/12/2008 12:20
    lorenzo primo
    la mia esperienza di contratti di lavoro risale agli albori della rivoluzione culturale sessantottina, però ricordo che all'epoca, chi lavorava in una fabbrica, a parità di livello o categoria, percepiva uguale stipendio indipendentemente dal sesso. se oggi le cose sono peggiorate, chiediamone conto ai numi tutelari del lavoratore che sono i sindacati, e invitiamoli a dimostrare concretamente che la disparità esiste e a illustrarcene i motivi. p.s. il cassiere e la cassiera della banca di cui sono cliente, a parità di anzianità, percepiscono lo stesso stipendio e nella mia agenzia su sei addetti, quattro sono donne e due uomini. il ruolo di direttore e vice direttoe d'agenzia è ricoperto da donne...sarà un'eccezione.
  • 15/12/2008 12:56
    Il Granchio
    Cerchiamo di dire tutta la verità MA TUTTA ! E' inutile che i sindacati, e in special modo la CGIL, strombazzano ai quattroventi che le donne che lavorano, devono andare in pensione prima, e non come gli uomini. Ma se in quasi tutte le nazioni europee, già da tempo le donne vanno in pensione con gli stessi anni degli uomini. Allora, inItalia ci dobiamo sempre distinguere per essere SEMPRE ULTIMI AD UNIFOMARCI ! e POI, NON VA DIMENTICATO, che la maggior parte, delle donne che lavorano, lo fanno principalmente perchè la vita della casalina NON GLI PIACE, e quindi preferiscono pagare la donna di servzio, che faccia quello che va fatto in casa, piuttoso di farlo loro. SINDACAISTI : DICIAMOLA TUTTA LA VERITA?
  • 15/12/2008 13:04
    elisa
    la pensione a 65 anni? io non mi sento discriminata se vado in pensione prima, il problema è che in italia ci si deve sempre arrangiare: le donne hanno tutta una serie di impegni che "le obbligano" a fermarsi prima (maternità, gestione famiglia, genitori anziani ecc.)e poi c'è una cosa da dire, cioè che spesso a parità di qualifica e mansioni gli stipendi delle donne sono inferiori a quelli degli uomini((perchè?), ma soprattutto qui mancano gli aiuti che ci sono negli altri paesi,e quindi o sono ricca e pago babysitter, badanti e quant'altro oppure scelgo altre soluzioni, e poi, scusate, ma se una persona oggi a 55 anni rischia di essere estromessa dal lavoro perchè non più giovane e competitiva, mi dite come si fa ad arrivare ai 65 e conquistarsi la pensione? Mi sa che tanta gente non ci arriverà! L'europa avrà anche ragione, ma qui tutta una serie di aiuti a livello sociale non sono stati dati e i politici italiani sono i soliti dire "si deve fare così" : i nostri politici sono solo dei furbi
  • 15/12/2008 15:09
    CARLO
    brunetta, quando sarai diventato alto m. 1,80 potrai fare questa proposta, ora sei troppo piccolo!!!
  • 15/12/2008 15:35
    Squarepusher
    La strada per l'uguaglianza tra uomo e donna passa anche da questo.... In altre parole: avete voluto la bicicletta, pedalare!!!
  • 15/12/2008 15:58
    toro scatenato
    bene era ora che le donne venissero equiparate agli uomini in termini pensionistici....e così facendo si otterrebbe la completa parità dei sessi...in considerazione anche dal fatto che al volante le donne, secondo una statistica "luminare", nonchè, dopo averlo provato direttamente, sono diventate più aggressive degli uomini (almeno lì la parità l'hanno ottenuta).....a parte gli scherzi.....viva le donne!......anche quando esternate l'isteria più profonda......senza alcun dubbio...colonne portanti della famiglia, (quando non sclerono e mostrano il vero lato femminile....non quello maschile ).....ma sono virtù purtroppo passate proprio con l'emancipazione femminile...comunque un saluto a tutte le signore... indistintamente.......saluti.
  • 15/12/2008 16:03
    Roberta
    Io credo che chi fa certe proposte si dovrebbe vergognare. Ci sono donne (come la sottoscritta) e uomini che hanno cominciato a lavorare a 12, 13, 14 anni e che, per colpa dell'evasione contributiva dei datori di lavoro che negli anni 60 era "normalissima", oggi non hanno i contributi necessari per arrivare ai fatidici 40 anni di lavoro. Se si allunga fino a 65 anni ci sarà chi, come la sottoscritta, che andra in pensione dopo aver lavorato 52 anni, avendo fatto lavori manuali in fabbrica pesantissimi... Ma perchè dopo i 65 anni non ci ammazzano, almeno evitano di pagarci la pensione?
  • 15/12/2008 16:17
    Roberta
    Per Etrusco: Perche ci si ricorda dell'Europa solo quando si tratta di penalizzare? Perchè non si equiparano anche gli stipendi alla media europea? E inoltre, se non ricordo male, mi sembra che nella stragrande maggioranza dei paesi Europei presi come dato di riferimento, negli anni '50 e '60 non si cominciava a lavorare prima dei 14 anni. Da noi fino a pochi anni fa si poteva entrare nel mondo del lavoro a 15 anni... se non ricordo male!
  • 15/12/2008 16:57
    giulia
    giusto! abbiamo voluto la parità, adesso pedaliamo!!
  • 15/12/2008 18:23
    giuseppe
    ogni popolo ha il governo che si merita!
  • 15/12/2008 18:33
    Lupo
    giusto rispettare le direttive UE (siamo in Europa), ma che si faccia fino in fondo e per tutti, non solo per il popolino teleimbonito(vedi caso Rete4 che rappresenta una tassa su tutti noi)
  • 15/12/2008 18:48
    Madrid
    Il Granchio, se e quando le donne avranno lo stesso trattamento lavorativo degli uomini, sarà giusto mandarle in pensione insieme. Questo include avere lo stesso stipendio a parità di lavoro (che non hanno), le stesse opportunità a parità di capacità (che non hanno, con buona pace della meritocrazia), un coniuge che si occupa della casa al 50% (perché altrimenti una donna lavora due volte: sul posto di lavoro ed in casa). In quel momento, sono d'accordo che le donne non avranno nessuna scusa per chiedere di andare in pensione prima. Solo allora, però.
  • 15/12/2008 18:50
    robert
    Possibile che tutti fanno un gran parlare di diritti costituzionalmente garantiti e nessuno abbia mai letto la Costituzione della Repubblica Italiana. Lì è sancita la parità tra uomini e donne, quindi non c'è alcun motivo che le donne vadano in pesnione prima degli uomini. Una volta le donne erano definite il sesso debole, poi adesso le donne vanno in prima linea e accedono a tutti i lavori un tempo maaschili. Che senso ha che vadano in pesnione prima degli uomini? Inoltre, ad essere corretti, e a volere tenere conto della spesa pensionistica, ledonne dovrebbero andare in pesnione non a 65, ma a 73 anni, visto che statisticamente vivono otto anni più degli uomini, ma non sarebbe costituzionalemnte corretto,quindi se 65 anni debbono essere, che lo siano per tutti, anche per i magistrati e professori universitari, per tutti coloro cioè che percepiscono uno stipendio con diritto ad un trattamento pensionistico.
  • 15/12/2008 21:21
    Elisa
    Scusate, ma forse cari signori uomini, compreso il ministro brunetta, vi siete dimenticati da dove siete nati? Da una donna.. che vi ha portato dentro di se per 9 mesi, partorito con grandi sofferenze, allattato al seno per almeno 6-7 mesi, cambiato pannolini fino ai 2 anni, e cresciuto fino all'età adulta, cioè per almeno... 30 anni!!! E tutto ciò non lo vogliamo considerare un lavoro???!!! Non so, potremmo cominciare a fare sciopero, così vediamo cosa succede: ci estinguiamo o il nostro paese viene ripopolato da cinesi, indiani e africani... e perchè no!!! Complimenti a brunetta, al suo capo e a tutti i loro elettori e soprattutto elettrici !!! Pensateci meglio la prossima volta!!
  • 15/12/2008 21:36
    ILI
    Proporrei di fare un innalzamento "volontario" per le donne riguardo l'età pensionabile; oppure di calcolare l'età pensionabile tenendo conto del numero di gravidanze e di figli cresciuti... Così chi vuole, le donne in carriera, quelle senza figli, possono fare come gli uomini; mentre le donne che non vogliono rinunciare alla loro funzione riproduttiva (a vantaggio anche degli uomini, anch'essi partoriti da donne) possono essere tutelate.
  • 16/12/2008 01:37
    Nicoputo
    Giusto! C'è la parità dei sessi! Quindi lo stesso trattamento per uomini e donne: tutti in pensione a 60 (SESSANTA) anni :-)
  • 16/12/2008 07:20
    ciro
    il caro ministro brunetta ha avuto una mamma?una donna con famiglia ha un carico di lavoro doppio o triplo rispetto alle donne in carriera,forse bisogna distinguere tra quelle che hanno avuto famiglia in pensione a 60 anni ,quelle senza famiglia magari a 62.
  • 16/12/2008 08:28
    Daniele da Lucca
    Povero Brunetta ..Mi fai quasi pena..Fino a poco tempo fa' viaggiavi senza scorta.Adesso con tutto quel casino che hai combinato sono stati costretti a dartela altrimenti qualcuno ti farebbe la pelle.Fossi in Te mi dimetterei insieme alla Gelmini avete esagerato troppo..Ma a proposito a Te chi ti controlla!?Non'e' che come tutti gli altri predichi bene e razzoli male? Mi sa' di si..Brunetta Brunetta...
  • 16/12/2008 10:07
    Squarepusher
    Povere donne, hanno insistito talmente tanto per diventare come gli uomini che ormai sono diventate uguali perdendo la loro natura, hanno ottenuto molti risultati e adesso anche questo. Non sanno cosa stanno perdendo......... peccato
  • 16/12/2008 10:41
    lorenzo primo
    qualcuno continua a sostenere che nel mondo del lavoro esiste diversità di trattamento tra donna e uomo, a parità di competenze. siccome a me, da una indagine tutta personale, ma effuttuata tra lavoratori e lavoratrici, risulta il contrario, avrei piacere di essere documentato con dati ed esempi reali, altrimenti perde di valore, ma anche di serietà il dialogo e chi lo ospita.
  • 16/12/2008 13:12
    giuseppe furnari
    vorrei ricordare al Ministro Brunetta che esiste una sentenza della Corte di Giustizia Europea n.C-207/04 del 21 luglio 2005, la quale dichiara contraria la Direttiva CEE n.76 del 09 febbraio 1976la disposizione contenuta nell'articolo sopra citato, nella parte che non assicura la parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro. Tutto ciò si riferisce alla tassazione da parte del sostituto d'imposta ad una aliquota superiore per il lavoratore che è andato in pensione prima di aver compiuto i 55 anni di età.Mentre il lavoratore che aveva superato i 55 anni veniva fatto pagare di IRPEF circa la metà dell'aliquota. Non è questo una dispartà? Perchè allora non sanare anche questa questione? signor Ministro? n.b. TFR art.19 (ex art.17) comma 4bis del T.U.I.R. approvato con D.P.R. 917/1986 e successive modificazioni e integrazioni. Cordiali saluti
  • 16/12/2008 13:54
    sergio
    vorrei sapere, quanti di voi tornano a casa e fanno le faccende come una donna,sicuramente pochissimi.a noi uomini ci piace molto essere serviti vero?la carriera per le donne? solo se questa e carina oppure diponibile ma tutto questo e voluto solo da noi uomini, eppoi sig ministro brunetta ma voi quando andate in pensione?é difficile perdere delle belle mesate come le vostre e tutti i vostri privilegi vero ??? parita delle donne ??? mettiamo il presidente del consiglio oppure il presidente della repubblica donna, diamo una dimostrazione al mondo che noi italiani siamo più maturi.comunque ricordi signor ministro che anche lei, se é venuto al mondo lo deve soprattutto a una donna .
  • 16/12/2008 14:49
    Ester
    Complimenti a Brunetta il moralizzatore... ma a te chi ti ha partorito???
  • 16/12/2008 14:59
    Astrid
    Che pensi brunetta e il suo governo a fare gli asili nido, così le donne possono iniziare a lavorare !!! poi pensiamo a quando farle andare in pensione !! Spero che le donne che li hanno votati riflettano !!
  • 16/12/2008 15:14
    ANNA
    va bene la pensione a 65 anni se per ogni gravidanza vengono abbuonati 2 anni di contributi e se viene contestualmente dato almeno 1 anno di indennità di maternità a stipendio pieno e almeno 2 anni di congedi parentali a figlio. Inoltre un'altra condizione indispensabile è la istituzione obbligatoria di asili nido per il 100 % dei bambini e la creazione di servizi di assistenza per gli anziani non autosufficienti e i portatori di handicap. Su brunetta, mettiti al lavoro, poi ne riparliamo dell'età pensionabile !!!
  • 16/12/2008 16:12
    silvia
    Caro IL GRANCHIO.... intanto comincia a imparare a scrivere in italiano.... Caro ETRUSCO...le colf ucraine????? Ma quante famiglie vanno avanti con le colf??? Ma dove vivi??? Io so che ce ne sono pochi di uomini che tornano a casa, preparano la cena, puliscono il bagno, stirano e lavano...... Io so che esistono SOLO donne costrette a lasciare il lavoro per stare con i figli e con i genitori anziani.... di uomini che rinunciano alla carriera e all'indipendenza non ne ho visti tanti.... forse son cieca io!!!!
  • 16/12/2008 16:20
    Squarepusher
    Queste sono le conseguenze del cercare di rendere uguali due cose che non lo sono in natura. L'ugualianza tra uomini e donne è un'idiozia e nei prossimi anni ne vedremo delle belle. Le donne fanno ancora in tempo a costruirsi la propria identità senza imitare l'uomo in tutto e per tutto.
  • 16/12/2008 17:14
    antonio
    Ma siete tutti così certi, voi favorevoli alla proposta Brunetta, che lavorerete fino a 65 anni, uomini o donne che voi siate? Siete tutti certi che una donna o un uomo che lavorino in una fabbrica o in un magazzino siano sicuri di arrivare all'età pensionabile senza mai perdere il lavoro? E chi assumerebbe mai un 52enne o un 61enne? E se uno o una perdesse il lavoro a 51anni? che fa fino a 65 anni? Ma voi ve le fate queste domande o siete tutti lavoratori intellettuali, artisti, giornalisti, imprenditori etc. Eppoi non sembra una posizione di buon senso quella delle donne che dicono prima ponete le condizioni di un vero stato sociale che assista la famiglia e la maternità e poi parliamone?
  • 16/12/2008 17:23
    Madrid
    Squarepusher, mi sembra che lei abbia frainteso il concetto di uguaglianza o, almeno, che lo intenda in maniera diversa da come lo intendo io. Qui non si tratta di imitare nessuno: il problema è di dare a tutti le stesse opportunità di svilupparsi secondo le proprie inclinazioni, e questo vale tanto per la donna che vuol fare carriera senza scontrarsi con pregiudizi più o meno nascosti, quanto per l'uomo che voglia restare a casa ad occuparsi dei figli mentre la moglie lavora senza vedere per questo messa in dubbio la propria mascolinità. Da questo punto di vista io, come uomo, ho sempre visto nel femminismo una grande opportunità anche per noi. È vero che i pregiudizi sessuali si sono rivolti in gran parte contro le donne, però è anche vero che hanno costretto anche noi uomini in un ruolo prefissato che ci ha spesso impedito di svilupparci come persone. Insomma, eliminando i pregiudizi e le disparità non aiutiamo solo le donne: aiutiamo anche noi stessi.
  • 16/12/2008 19:40
    gianni
    Riguardo la riforma delle pensioni va bene la parità delle donne ma non và bene la disparità tra gli uomini.Propongo un tetto minimo diciamo di 1500€ ed uno massimo di 3000 € per tutte le pensioni. Prima di tutto partendo dai politici ,ma anche per tutti i cittadini ,perchè ritengo che chi adesso ha diritto alla pensione con certe cifre spropositate ,sicuramente grazie alle Sue "doti" nell'arco della vita lavorativa ha potuto raccimolare abbastanza ,avere pensioni integrative di tutto rispetto ed essersi guadagnato e possedere valori per cui non necessità di una pensione sopra i 3000€.Mentre tali cifre soddisferrebbero ampiamente il il"pensionato"classico.ma sappiamo essere un popolo di mangia-mangia ed alla fine Brunetta a ragione e per averla nasconde le vere ragioni.
  • 16/12/2008 19:45
    conny
    Bravo Brunetta !!! Perche non alzano la loro l'Età pensionabile , e non si riducono un pò di benefitt ,almeno se non raggiungono i risultati auspicati.
  • 16/12/2008 19:51
    felix
    X Carla: sono sicuro che lei è la prima dei fannulloni...
  • 16/12/2008 20:08
    patrizia
    bravo brunetta mi aspettavo questo e altro da lei dal momento che io lavoro da 34 anni e la mia eta e 58 dovrei aspettare ancora 6 anni ad andare in pensione no io ho una famiglia da mandare avanti e quando torno a casa non sto certo a riposare mi da la pensione anche per questo'grazie
  • 16/12/2008 21:23
    artemisia
    forse brunetta bonsai non sa che l'eta' pensionabile per le donne lo si puo' alzare solo su base volontaria,lo stabilisce la legge 903 del 1977 sulla parita' uomo- donna sul lavoro, che all'art. 4 recita," le lvoratrici anche se in possesso dei requisiti per avere diritto alla pensione di vecchiaia (60 anni) possono optare di continuare a prestare la loro opera fino agli stessi limiti di eta' previsti per degli uomini.Ho 50 anni e se penso che uno come brunetta vuole che lavori altri 15 anni dico: lavora (si fa per dire, perchè non fanno niente se non danni) te fino a 65 anni ed oltre.
  • 17/12/2008 08:21
    sabrina
    Lo stato dovrebbe prima pensare a creare asili per tutti i bambini e non solo per chi se li può permettere, aiuti finanziari alle madri che lavorano (come avviene in altri stati europei) eccetera, eccetera... poi ne riparliamo....
  • 17/12/2008 09:33
    Squarepusher x Madrid
    Madrid, sicuramente il mio concetto di ugualianza è diverso da come lo intende lei ma non penso di aver frainteso. La donna, come dice lei, cerca le propie possibilità di realizzarsi ma in un sistema fatto dagli uomini e per gli uomini e, cosa ancora peggiore, utilizzano gli stessi metodi degli uomini. Preferirei che le donne si sforzassero di proporre delle soluzioni loro in modo da arricchire il sistema in cui viviamo e che non si snaturino cercando di imitare l'uomo e i suoi metodi. Secondo me, non sono uguali agli uomini e non devono puntare ad esserlo ma devono valorizzare le loro caratteristiche.
  • 17/12/2008 09:51
    MARCO PD
    mi sembra una stupidaggine figlia di questi tempi! se ai vertici di potere di importanti paesi occidentali si profilano elementi da sbarco come zapatero, non c'é nulla di cui stupirsi. un uomo ed una donna non sono uguali e mai lo dovranno essere; la donna é molto più importante dell'uomo e non merita d'inzaccherarsi nella fanghiglia dei giochi di potere, mentre quel pervertito spagnolo ne mette due al governo, addirittura mentre aspettano un bambino. basta! rivogliamo le donne che parlino di musica e di letteratura, che facciano l'amore come leonesse e che stiano al lavoro (visto che ormai la figura della casalinga sembra 'out') le ore necessarie ad organizzare la giornata di noi uomini disordinati... e che vadano in pensione 10 anni prima, per godersi i nipotini..
  • 17/12/2008 11:37
    Madrid
    Squarepusher, il problema che lei pone le femministe se lo sono poste negli ultimi venti anni. Il sistema così come è, è stato creato dagli uomini e per gli uomini; è giusto cercare di avere successo in questo sistema o cercare di cambiarlo? Certo, nel lungo termine il cambio del sistema in un senso più "asessuato" dovrebbe essere l'obiettivo ultimo, però ci sono un paio di considerazioni da fare. Per prima cosa, questo è il sistema in cui viviamo, e se le donne vogliono cercare di cambiarlo, devono farlo dal di dentro, ovvero, accettandone, almeno provvisoriamente, le regole. Chiudendosi in utopie e negando la realtà non si arriva a niente. Secondo, lei parla di donne come se fossero tutte uguali, però ce ne sono tante che in questo sistema creato dagli uomini si trovano benissimo, per personalità, aspirazioni, e via dicendo.
  • 17/12/2008 11:37
    Madrid
    (continua) Nel caso di queste donne, non ha nessun senso che vedano ristrette le loro possibilità ed il loro successo a causa di pregiudizi generici che le accorpano in un fumoso stereotipo femminile. La cosa, ovviamente, funziona nei due sensi: ci sono tanti uomini che in questo modello voluto dagli uomini non si riconoscono e non si trovano bene. Anche loro sono vittime.
  • 17/12/2008 14:14
    alex
    Nel 1968 si sentiva: "maschi tremate ... le streghe son tornate" ed era giusto così. Oggi credo non sia corretto scegliere di volta in volta la norma che conviene di più. La parità si prende in blocco.
  • 17/12/2008 14:46
    franca
    vorrei augurare al ministro brunetta di avere una crisi cardiaca alle tre di notte e aspettare che accorra in suo aiuto una infermiera di 65 anni.Auguri!!!!!!!!!
  • 17/12/2008 19:04
    leo
    ma dei privilegi dei politi non dice niente neppure il ministro Brunetta? il problema o problemi in ITALIA sono solo e sempre dei piu' deboli e ora anche piu' poveri?mi sembra proprio di SI!!!Bravo BRUNETTA!!!!ci voleva proprio uno COSI!!!!!
  • 17/12/2008 19:12
    toro scatenato x franca
    Se lei è un'inferiera di 65 anni è ragiona così, sono molto preoccupato nel farmi ricoverare nel suo reparto....a proposito dove lavora? che semmai dovessi ricoverarmi....saluti...
  • 17/12/2008 20:17
    ALESSIO
    FORSE SE IL SIGNOR BRUNETTA AVESSE LA TESTA APPOSTO SI RENDEREBBE CONTO DI CIO' CHE DICE!SE SIA GLI UOMINI CHE LE DONNE STESSERO COME LORO AL GOVERNO CHE NON FANNO NIENTE ALLORA GLI DAREI RAGIONE MA SICCOME LA COSA E' BEN DIVERSA CHE PRIMA DI PARLARE IL SIGNOR BRUNETTA COLLEGHI IL SUO CERVELLO AD UNA PRESA DI CORRENTE!!GRAZIE!PUBBLICATELO E CHE MI FACCIA PURE CAUSA COSI LO INCONTRO DI PERSONA SIA LUI CHE TANTI ALTRI CHE SCALDANO IL SEGGIOLONE!!GRAZIE
  • 18/12/2008 00:14
    lella
    le donne devono andare in pensione a 55 anni perche hanno gia dato tanto (come me!).viva le donne! Sono loro che a cui spetta decidere non ai maschi!!!
  • 18/12/2008 07:22
    roro
    Caro Ministro, io ho perso il lavoro a 57 anni come pensi possa arrivare a 65? mi paghi tu il mutuo ? se vuoi vengo a casa tua a farti da badante, magari mi paghi la pensione per altri 6 anni. Ma stai a casa invece di raccontare fregnaccie , fai gia ridere abbastanza cosi
  • 19/12/2008 12:22
    Nicola
    i ministri che compongono questo parlamento mi fanno venire la nausea, non ho certo votato per i fascisti, ma approvo l'idea di brunetta. le donne vogliono la parità dei diritti, quindi anche dei doveri. sono stanco di dover pagare più di loro per entrare al club! :D
  • 19/12/2008 12:42
    dony
    Io avevo perso il lavoro a 40 anni e ho fatto una fatica bestina a torvarne un'altro perchè dopo una certa età non ti vuole più nessuno. Adesso ne ho 52 e mi sono dovuta tira su le maniche ancora e stringere i denti perchè ho riperso il lavoro e non per mia scelta. con che cosa crede che si possa compare fino a 65 anni SENZA LAVORO !!!!! E poi perchè a pagare sono sempre i lavoratori ??
  • 19/12/2008 14:24
    Ornella Abramo
    50 anni lavoro da 30, ho 1 MARITO 2 FIGLI.Entro in ufficio CORRENDO al mattino 8 esco CORRENDO 17. Vado a prendere la piccola a scuola arrivo a casa CORRENDO, letti e cucina. Poi PREPARO CENA. Lavo piatti PREPARO per il PRANZO, sistemo lavatrice, stiro se necessario. COMPITI CON LA PICCOLINA.Vado a letto ore 23. Sabato e Domenica lavori di casa. SE RIESCO LA DOMENICA SERA MI GUARDO ALLO SPECCHIO. EGREGIO DOTT.BRUNETTA CON LO STIPENDIO CHE PRENDE MIO MARITO IO SONO STATA COSTRETTA A LAVORARE MI SAREBBE PIACIUTO TANTISSIMO DEDICARE DEL TEMPO ALLA MIA FAMIGLIA E A ME STESSA. CERTO LEI CON IL SUO STIPENDIO PUO' PERMETTERSI DI AVERE LA SIGNORA DELLE PULIZIE, LA DOMESTICA TUTTO FARE, PORTARE GLI ABITI IN LAVANDERIA, LE FERIE BEN SERVITO ECC.IO INVECE SONO STANCA ASPETTO CON ANSIA DI ANDARE IN PENSIONE RIFLETTA UN ATTIMO: DEVO SOGNARE DI ANDARE IN PENSIONE PER POTER REALIZZARE QUALCHE PICCOLO SOGNO E MAGARI NON CI RIUSCIRO' MAI AD ANDARCI PERCHE' A FURIA DI CORRERE MI VIENE UN INFARTO PRIMA!
  • 19/12/2008 14:32
    Chiara
    Mio figlio una volta ha detto "il babbo lavora tutto il giorno (è libero professionista), tu mamma non lavori tanto, solo mezza giornata (faccio 40 ore settimanali)". Ho dovuto far notare al mio bimbo che la mamma, oltre alle 40 ore settimanali, lava, stira, cucina, rammenda, si occupa di lui e di suo fratello in tutto e per tutto, dallo sport alla pediatra, dai compleanni alle crisi di pianto notturno. Le donne con famiglia sono al lavoro 24 ore su 24, al contrario dei mariti che, salvo debite eccezioni, finiscono la giornata con l'ingresso a casa. Senza contare gli sconvolgimenti fisici che comportano i cambiamenti ormonali: non mi risulta che gli uomini rischino un'osteoporosi da menopausa... Quindi penso che sia giusto che le donne si ritirino prima.
  • 19/12/2008 14:34
    Ornella Abramo
    MA PERCHE' CHI VUOLE ANDARE IN PENSIONE DOPO AVER LAVORATO E VERSATO PER 25 ANNI NON CI PUO' ANDARE? SI FANNO I CONTI ED IN BASE A CIO' CHE SI E' VERSATO SI CALCOLA LA PENSIONE MENSILE. FORSE PERCHE' CI SONO ANCORA TROPPI PRIVILEGI CHE DOBBIAMO MANTENERE: PARLAMENTARI (ABBASSATEVI LO STIPENDIO E LE PENSIONI) SINDACATI E TROPPI AUTONOMI, MEDICI, COMMERCIANTI CHE NON VERSANO ALLO STATO MA GODONO DI TUTTI I PRIVILEGI (ESEMPIO MENSA A SCUOLA RIDOTTA, TICKET SANITARI, BUONO LIBRI) GIRANO IN BMW, IN AUDI, VESTITI FIRMATI E POI QUANDO VANNO IN PENSIONE GLI DIAMO ANCHE LA MINIMA!!!!! E' VERGOGNOSO! MA QUANDO VI DECIDETE AD APRIRE GLI OCCHI! PARLATE PARLATE E A VOLTE NON SAPETE NEANCHE QUELLO CHE DITE, DOCUMENTATEVI MA NON CON I SONDAGGI E GLI OPINIONISTI .....PARLATE E ASCOLTATE LA GENTE. MA ASCOLTATE VERAMENTE!!!!!!
  • 19/12/2008 17:57
    Madrid
    Ornella Abramo, non voglio assolutamente difendere la proposta del ministro che mi sembra demagogica. Però, si è mai chiesta perché, visto che in casa lavorate in due, tutti i lavori domestici toccano a lei? Suo marito quando torna dal lavoro cosa fa? In casa vi dividete i lavori e le responsabilità alla pari o no? Se si, dato il ritmo di vita che lei descrive, dovreste andare in pensione tutti e due a 55 anni. Se no, forse il suo problema non è il ministro, ma suo marito. E, le ripeto, con questo non voglio in nessun modo giustificare la sparata un po' populista e un po' sciocca del ministro.
  • 19/12/2008 18:28
    carmine
    caro brunetta se proprio vuoi adeguare le pensioni, portaci tutti alla MEDIA EUROPEA CHE è DI CIRCA 60 ANNI, come un quotidiano nazionale ha riportato.Cosi facendo darai anche sbocco occupazionale.Che ho due figli ancora disoccupati di 26 e 29 anni che fanno ancora i bamboccioni.Se porti le pensioni a 65 anni per le donne ( sempre che loro siano d'accordo). Dipendenti Pubblici scrivete tutti al Ns Beneamato Ministro
  • 20/12/2008 08:53
    Carla
    per felix: un fannullone sarà lei...se lei lavorasse anche solo una metà di quanto lavoro io potrebbe ritenersi soddisfatto...si vergogni di pensare che io non faccio il mio dovere senza nemmeno conoscermi
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