Napoli, 18 dicembre 2008 - È terminato dopo più di quattro ore l’interrogatorio di garanzia dell’imprenditore napoletano Alfredo Romeo nel carcere di Poggioreale a Napoli davanti al gip Paola Russo, presenti i pm Raffaello Falcone e Vincenzo D’Onofrio.
L’imprenditore difeso da Francesco Carotenuto, secondo quanto si è appreso, ha respinto il teorema accusatorio di un sistema Romeo, indicando anche i suoi rapporti con esponenti politici nelle giunte locali come ‘relazioni di tipo amministrativo". Dopo di lui, il giudice ascolterà la sua fidata collaboratrice Paola Grittani e il docente universitario Guido Russo, che, secondo gli inquirenti, avevano un ruolo di primo piano nella stesura delle bozze che avrebbero poi costituito i capitolati di delibere d’appalto cucite su misura per le aziende del suo gruppo.
Si è professato innocente rispetto le accuse mosse dalla Procura nei suoi confronti e ha chiesto di essere ascoltato di nuovo "per approfondire dei temi" l’imprenditore partenopero Alfredo Romeo che oggi ha reso interrogatorio di garanzia davanti al gip Paola Russo. Romeo , dicono i suoi legali Francesco Carotenuto e Bruno von Arx, "ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste". "Abbiamo chiesto in sede di interrogatorio di garanzia - aggiunge Carotenuto - un nuovo colloquio difensivo per approfondire altri temi che il tempo non ci ha dato possibilità di approfondire. Romeo sta molto bene, è un pò provato dalla situazione. La custodia cautelare in carcere l’ha sorpreso perchè ha saputo di questa indagine dai giornali, ma non si aspettava assolutamente questo provvedimento. Si è difeso bene e si è professato innocente. Ha chiarito anche quali erano i rapporti istituzionali con i singoli amministratori che sono indicati nell’ordinanza di custodia cautelare".
La matrice dei rapporti tra Romeo e assessori comunali e funzionari pubblici, spiegano i legali, è legata al suo ruolo di advisor che "aveva e ha, tra l’altro oggetto del contratto conl’amministrazione comunale per la gestione del patrimonio. Un ruolo di consulenza che quindi imponeva un rapporto più stretto, di interazione con gli assessori, anche di comunicazione per quei settori di gestione e che passa appunto per l’organizzazione del servizio patrimonio, del servizio strade, e quindi l’organizzazione di un modello gestionale che non necessariamente riguarda Romeo Gestioni come partecipante all’appalto".
Nelle intercettazioni telefoniche, infatti, e nemmeno nei provvedimenti amministrativi, spiegano gli avvocati, non ci sono contenuti economici "ma solo schemi gestionali" che "stabilivano solo quali erano i requisiti non di colui che avrebbe avuto l’aggiudicazione dell’appalto, ma di colui che avrebbe dovuto gestire il servizio pubblico. Non ci sono soldi". Il nuovo appuntamento con i magistrati Romeo dovrebbe averlo forse prima di Natale, dato che Carotenuto dice: "Quando avranno finito gli interrogatori di garanzia abbiamo appuntamento per il nuovo interrogatori".
"Il sistema Romeo non esiste". Così Francesco Carotenuto, uno dei legali dell’imprenditore napoletano Alfredo Romeo, risponde ai giornalisti al termine dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Paola Russo. L’altro, Bruno von Arx, aggiunge che "Romeo ha sottolineato che dal 1990, cioè sin da quando ha rapporti con il comune di Napoli per la gestione del patrimonio immobiliare, non ha mai vinto una gara. E questo è significativo. Fra l’altro, come sapete, questi appalti di cui si discute nel processo non sono andati, nessuno, a buon fine".
Quelli con i parlamentari Italo Bocchino e Renzo Lusetti "erano rapporti marginali e non sono contemplati nell’ordinanza di custodia cautelare". Così risponde ai giornalisti Francesco Carotenuto, uno dei legali dell’imprenditore napoletano Alfredo Romeo, in merito all’interrogatorio di garanzia avuto dal suo assistito. Con gli assessori coinvolti nell’inchiesta dei pm Vincenzo D’Onofrio e Raffaello Falcone, invece, dice Carotenuto, c’erano "rapporti istituzionali, rapporti previsti dal contratto di gestione stipulato dalla Romeo Gestioni spa con il Comune".
agi