Il tribunale del Riesame ha scarcerato per un vizio di forma Gambale e Mautone, domiciliari per Laudadio e Di Mezza. Duro sfogo della Iervolino: "Basta con questa tarantella o elezioni a primavera"
Napoli, 3 gennaio 2009 - Resta in carcere l’imprenditore Alfredo Romeo, unico dei 13 indagati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Napoli sulla delibera del Global Service a finire in cella mentre per gli altri erano stati disposti gli arresti domiciliari. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame, presieduto da Annalisa De Tollis e composta dall’ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris e Stefania Daniele.
Il tribunale del Riesame di Napoli ha confermato le ordinanze agli arresti domiciliari per i due ex assessori comunali Felice Laudadio e Ferdinando Di Mezza, coinvolti nell’inchiesta sugli appalti al Comune di Napoli
Per un vizio di forma il Tribunale del Riesame ha annullato le ordinanze di custodia agli arresti domiciliari emesse nei giorni scorsi nei confronti dell’ex assessore Giuseppe Gambale e dell’ex provveditore alle opere pubbliche della Campania e del Molise, Mario Mautone.
Secondo indiscrezioni, i magistrati della procura intenderebbero emettere nelle prossime ore un provvedimento di fermo nei confronti dei due indagati. I giudici del Riesame intanto stanno proseguendo la camera di consiglio per decidere sulla posizione degli altri indagati. Il provvedimento dovrebbe essere emesso in serata.
IERVOLINO
Il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino è pronta a lasciare l’incarico. Lo ha affermato nel pomeriggio al suo rientro a Palazzo San Giacomo sede del comune. "Credo di aver avuto una pazienza infinita" si è sfogata il sindaco riferendosi all’inchiesta sugli appalti a Napoli che ha visto coinvolti anche due assessori della sua giunta e che ha portato alla decisione di azzerare la squadra. Proprio sulla ricomposizione della giunta la Iervolino incontra forti difficoltà anche all’interno del suo partito, il Pd. Basta "con questa tarantella - ha sottolineato - o elezioni a primavera. Si tenga conto - ha proseguito - che anche la persona più paziente e responsabile ha una riserva di pazienza che, però, non è infinita. Sono una persona per la quale quello che va bene il venerdì va bene anche il sabato. Ma all’interno del mio partito pare che non tutti la pensino così".
Nella foto: l'imprenditore napoletano Alfredo Romeo, coinvolto nell'inchiesta