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NAPOLI / TRAGEDIA DI CAPODANNO

Ucciso da un proiettile vagante
Si costituisce la figlia di un boss

Manuela Terracciano, di 22 anni, era ricercata in base ad un decreto di fermo per la morte di Nicola Sarpa, 24 anni. A suo carico è stato ipotizzato il reato di omicidio volontario. Si difende: "Sono innocente"

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Manuela Terracciano (foto Ansa) Napoli, 3 gennaio 2009 - Si è costituita nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) Manuela Terracciano, di 22 anni, ricercata in base ad un decreto di fermo emesso dai pm della Procura di Napoli per l’omicidio di Nicola Sarpa, 24 anni, ucciso da un proiettile vagante la notte di Capodanno.

 

In base alle indagini della Squadra mobile, Manuela Terracciano era in strada, in Vico Lungo Trinità degli Spagnoli, con una pistola in pugno durante i festeggiamenti di Capodanno. Dalla sua pistola sarebbe partito il proiettile che ha ucciso Nicola Sarpa, affacciatosi al balcone di casa per invitare il fratellino di 8 anni che stava giocando nel cortile a rientrare.

 

E' la figlia del boss Salvatore Terracciano, presunto capo dell'omonimo clan dei Quartieri Spagnoli.

 

LA DIFESA

‘’Sono innocente, non ho mai sparato’’: e’ quanto ha detto Manuela Terracciano. Lo ha riferito al suo avvocato, Gaetano Inserra, manifestando la volontà di costituirsi, cosa che ha fatto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).’’Conosceva Nicola - aggiunge Inserra - ed è rimasta frastornata dalla successione degli eventi, prima dalla morte del giovane, poi dalle accuse nei suoi confronti’’.

 

IL QUESTORE

Manuela Terracciano, ha “accolto il nostro invito”. Questo il commento del questore di Napoli Antonino Puglisi dopo che la giovane si è costituita presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere. “Questo fatto dimostra la sua volontà di chiarire come siano andati effettivamente i fatti quella notte”, ha aggiunto il questore.

 

Puglisi ha spiegato che da parte della gente del quartiere sono arrivate “indicazioni utili” per risalire all’identità della giovane. “Testimonianze che si sono aggiunte al lavoro della Scientifica e della squadra mobile di Napoli che hanno così potuto ricostruire la scena del delitto”.

 

Il questore è poi ritornato sulla “barbarie” di sparare colpi d’arma da fuoco per ‘festeggiare’ durante la notte di San Silvestro “Una pessima abitudine - ha stigmatizzato Puglisi - così com’è quella di sparare botti anche legali. Usanza perpetrata da persone di ogni età”. Il questore definisce “delinquenti” coloro i quali, pistola in pugno, esplodono proiettili soprattutto in luoghi affollati o densamente abitati proprio come i Quartieri Spagnoli dove ha perso la vita Nicola Sarpa. “Il nostro sforzo sarà sempre maggiore per individuare, sempre con maggiore accuratezza, questi delinquenti che esplodono proiettili”.

 

Il questore di Napoli ha confermato che per Manuela Terracciano è stato ipotizzato il reato di omicidio volontario e esclude che la ragazza fosse ubriaca nel momento in cui ha impugnato l’arma e sparato.

 










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