Il ministro dell'Interno sottolinea che questo mese verrà finalmente attuato l'accordo con la Libia. "Incontrerò i ministri degli Esteri dei Paesi del Maghreb per rivedere gli accordi. In Italia rischio banlieue"
Roma, 8 genNAIO 2009 - "A gennaio verrà finalmente attuato l’accordo con la Libia stilato un anno fa. Niente più barconi, a Lampedusa solo turisti". Lo dice a L’Espresso il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. "Gli ultimi 2 mila arrivati sono di 20 nazionalità - aggiunge -, solo con 10 abbiamo un accordo di rimpatrio, solo con l’Egitto funziona egregiamente".
"Incontrerò i ministri degli Esteri dei paesi del Maghreb per rivedere gli accordi sul modello di quello con l’Egitto - continua Maroni - Tra le misure del disegno di legge sulla sicurezza, in aula a gennaio, una prevede l’allungamento da 2 a 18 mesi della detenzione negli ex-Cpt ora Cie: tempo che consentirà di espletare le pratiche per massicce espulsioni di chi non ha diritto a restare in Italia"
Rischio terrorismo in Italia? Alla domanda del settimanale L’Espresso Maroni risponde: "C’è grande attenzione - risponde il titolare del Viminale -, specie dopo l’arresto un mese fa a Milano di due islamici che progettavano attentati al Duomo, a ipermercati e caserme dei carabinieri. Ma a preoccupare è l’evoluzione del quadro complessivo, in cui s’intrecciano mutazioni sociali, aspetti religiosi, tentazioni di strane alleanze tra frange della cosiddetta sinistra antagonista e gruppi radicali di immigrati di seconda generazione. Rischiamo si sviluppi da noi un fenomeno simile a quello delle banlieue parigine".
E sul da farsi il ministro dell’Interno rileva che prima "bisogna capire. Ho commissionato un’indagine alla Cattolica di Milano - spiega Maroni -. Dispongo della mappa esatta di tutti i centri islamici. Sto vagliando le proposte presentate in Parlamento, come quella della Lega per sottoporre a referendum locale l’apertura di nuove moschee. Quando avrò sufficienti elementi li porterò all’attenzione del governo e del Parlamento.
Perchè davvero non è una questione che possa risolvere il ministro degli Interni".
fonte Agi