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GUERRA TRA PROCURE

Alfano chiede il trasferimento di 6 toghe
Sospensione dalle funzioni per Apicella

Il ministro della Giustizia ha chiesto al Csm il trasferimento per sei magistrati di Salerno e Catanzaro al centro dello scontro tra procure sul caso De Magistris. Misura peggiorativa per il procuratore Apicella

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angelino Alfano (Scudieri - Infophoto) Roma, 9 gennaio 2009 - Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha firmato in tarda serata la richiesta alla sezione disciplinare del Csm, in via d’urgenza, del trasferimento di sede e di funzione per sei magistrati di Salerno e Catanzaro al centro dello scontro senza precedenti tra procure. E come ulteriore misura peggiorativa nei confronti del procuratore di Salerno, Luigi Apicella, di cui il pg della Cassazione ha gia’ chiesto il trasferimento cautelare, la sua sospensione dalle funzioni e dallo stipendio.


La sezione disciplinare del Csm era gia’ stata convocata per domani, sabato 10 gennaio, con all’ordine del giorno la precedente richiesta del pg della Cassazione di trasferire ad altra sede e ad altre funzioni soltanto Apicella.


Gli altri magistrati di Salerno di cui Alfano chiede il trasferimento cautelare d’ufficio in via d’urgenza sono i sostituti Gabriella Nuzzi e Dionigio Versani, che hanno messo sotto inchiesta i colleghi di Catanzaro e che hanno firmato il sequestro del fascicolo ‘Why not’ dopo le denunce di Luigi De Magistris (l’ex pm di Catanzaro titolare di quell’inchiesta fintanto che non gli e’ stata avocata).

I magistrati di Catanzaro colpiti dal provvedimento del Guardasigilli sono invece il procuratore generale Enzo Jannelli, i sostituti Alfredo Garbati, Domenico De Lorenzo e Salvatore Curcio: si tratta delle toghe che hanno firmato il provvedimento di controsequestro del fascicolo ‘Why not’ e che hanno a loro volta messo sotto inchiesta i colleghi salernitani.

In questo modo, al termine di un’istruttoria avviata dal suo ispettorato, il ministro Alfano ha esercitato con pugno di ferro l’azione disciplinare, potere che condivide con il procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito.

Se pero’ per quest’ultimo l’azione disciplinare e’ un obbligo di legge, per il Guardasigilli e’ una facolta’. Che Alfano ha voluto esercitare appieno, andando anche oltre la misura cautelare chiesta dal Pg della Cassazione soltanto per Apicella.










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