Palazzo dei Marescialli ha detto no all'istanza presentata dal procuratore capo di Salerno nei confronti della sezione disciplinare del Csm. Iniziata la camera di Consiglio
Roma, 10 gennaio 2009 - No all’istanza di ricusazione presentata dal procuratore capo di Salerno, Luigi Apicella, nei confronti della sezione disciplinare del Csm. Questa la decisione presa a Palazzo dei Marescialli dal collegio presieduto da Gianfranco Anedda (consigliere laico di centrodestra) convocato per discutere della richiesta inoltrata dal magistrato.
È dunque già iniziata la camera di consiglio in cui il collegio presieduto dal vicepresidente Nicola Mancino esaminerà l’istanza di trasferimento dalla sede e alle funzioni presentata dal pg di Cassazione Vitaliano Esposito nei confronti del capo della procura salernitana.
Le istanze di ricusazione presentate a Palazzo dei Marescialli erano due: la prima, sottoscritta dai difensori di Apicella, secondo quanto si è appreso, è stata respinta perchè inammissibile, poichè la difesa, senza un apposito mandato, non è legittimata a presentare una simile richiesta; la seconda, invece, è stata presentata al Csm stamattina dallo stesso capo della procura salernitana, con il medesimo contenuto della precedente: questa è stata respinta per manifesta infondatezza.