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Decreto anticrisi, votata la fiducia
E scatta l'ira dei sindaci leghisti

Il decreto concede al Comune di Roma una deroga al patto di stabilità sul bilancio. Sindaci e amministratori locali della Lega: "Lo infrangeremo anche noi, i nostri cittadini non sono di serie B""

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Il tabellone delle votazioni alla Camera (foto LaPresse) Roma, 14 gennaio 2009 - Alla Camera il governo incassa la fiducia della maggioranza sul decreto ‘anti crisi’. Al termine della ‘chiama’, in aula si registrano 327 voti a favore, 252 contrari e 2 astenuti. Il voto finale avra’ luogo domani mattina, con dichiarazioni di voto in diretta tv.
 

AMMINISTRATORI LOCALI LEGA SUL PIEDE DI GUERRA

Non è senza qualche fatica che la Lega Nord vota compatta la fiducia al governo sul decreto anticrisi (dopo una lunga riunione tra il leader Umberto Bossi e tutti i parlamentari del Carroccio, poco prima dell’inizio delle votazioni alla Camera), ma poi sfodera l’arma della rivolta locale dettando la linea ai 202 sindaci leghisti, a cominciare da quelli presenti in Parlamento. L’ordine di scuderia è tassativo: sforare il patto di stabilità, derogando a tutti i ‘paletti' e le strettoie che questa misura impone «perché i cittadini padani non sono di serie B rispetto a quelli romani».
E quel «per fortuna che c’è la Lega...» detto da Bossi pochi istanti prima di votare riferendosi al Pdl, è l’equazione che meglio rappresenta per il ministro delle Riforme le incognite presenti tra gli alleati quando afferma: «il problema è la base, sono due partiti diversi. Non possono andare d’accordo».


«Gli alleati sono avvisati - spiegano alcuni parlamentari del Carroccio - Tremonti in testa». Annunciando che questa non sarà «una mossa isolata», ma solo «la prima di una serie di azioni» da «snocciolare da oggi» ai prossimi mesi.
«La presa di posizione di oggi - sottolineano ancora - è un’evidente autorizzazione morale per tutti i sindaci che hanno ben gestito i loro bilanci, erogando servizi di ottima qualità ai loro cittadini, a tenere lo stesso comportamento» dichiarano in una nota i sindaci e gli amministratori della Lega Nord (Bitonci, Lanzarin, Montagnoli, Forcolin, Vanalli, Prevedini, Anelli, Consiglio, Tosi, Gobbo, Galli, Shneck, Fontanini, Muraro, Fontana, Carioni, Provera, Capelli, Saita, Maggi, Giordano, Chiappori, etc.)

 










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