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MEDIO ORIENTE

Israele ha completato il ritiro da Gaza
Frattini: "Ricostruzione, l'Italia ci sarĂ "

Anche l'ultimo soldato ha lasciato i territori ma le forze armate si sono schierate fuori dalla Striscia, pronte a ogni evenienza

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Carroarmato israeliano Gerusalemme, 21 gennaio 2009 - L’esercito israeliano ha completato oggi prima dell’alba il ritiro di tutti i suoi soldati dalla Striscia di Gaza, tre settimane e mezzo dopo l’inizio dell’operazione “Piombo fuso” contro i miliziani di Hamas. Lo hanno riferito le autorità militari israeliane. All’inizio del mese erano stati inviati migliaia di soldati nella Striscia, per intensificare le operazioni volte a fermare i continui lanci di razzi Qassam da parte dei gruppi palestinesi contro le comunità israeliane del Negev occidentale. I combattimenti nella Striscia di Gaza, iniziati il 27 dicembre, sono terminati domenica scorsa con la dichiarazione unilaterale della tregua da parte di Israele e poi anche da parte dei gruppi armati palestinesi, fra cui Hamas. Da domenica Tsahal ha iniziato un graduale ritiro.


Le truppe israeliane restano comunque ammassate al confine con la Striscia, pronte a lanciare una nuova offensiva nel caso in cui dovessero riprendere i lanci di Qassam. Nella notte tra sabato e domenica è entrato il vigore il cessate il fuoco unilaterale deciso da Israele il giorno prima. Anche Hamas ha annunciato domenica una tregua, ponendo come condizione il ritiro delle truppe israeliane dalla Striscia.


Secondo quanto hanno riferito
le autorità israeliane, ieri i miliziani palestinesi hanno sparato otto colpi di mortaio da Gaza, mentre i palestinesi hanno riferito che i soldati israeliani hanno ucciso due contadini dopo l’entrata in vigore della tregua.
Le autorità israeliane - riporta il quotidiano Haaretz - riferiscono inoltre che i miliziani di Hamas stanno deliberatamente ostacolando l’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia da Israele attraverso i valichi di Karni, Kissufim e Kerem Shalom. Lo Shin Bet, i servizi di sicurezza interni, accusa Hamas di saccheggiare i camion carichi di aiuti che entrano a Gaza.
 

FRATTINI

L’Egitto sta lavorando al progetto di una grande conferenza internazionale per la ricostruzione della Striscia di Gaza, a cui l’Italia parteciperà nelle vesti di presidente di turno del G8. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Franco Frattini, dopo gli incontri di oggi con il presidente egiziano Hosni Mubarak, a Sharm el Sheikh, e con il collega Ahmed Aboul Gheit.
La riunione, ha spiegato Frattini incontrando la stampa al Cairo, non si limiterà ai Paesi donatori, ma avrà anche un carattere politico. Oltre alla presidenza del G8, i vertici egiziani pensano di invitare rappresentanti dell’Unione Europea, dell’Onu, delle organizzazioni finanziarie internazionali e della Norvegia, che è il coordinatore permanente dei Paesi donatori per la Palestina.










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