Pechino ha annunciato conseguenze nelle relazioni con l’Italia per la decisione del Comune di Roma di conferire la cittadinanza onoraria al Dalai Lama
Pechino, 10 febbraio 2009 - La Cina ha annunciato conseguenze nelle relazioni con l’Italia per la decisione del Comune di Roma di conferire la cittadinanza onoraria al Dalai Lama.
L’anno scorso Pechino cancellò una summit franco-cinese dopo che Nicolas Sarkozy aveva incontrato il leader spirituale tibetano. La concessione della cittadinanza onoraria di Roma al Dalai Lama, ha detto la portavoce del ministero egli Esteri cinese, Jiang Yu, "ferisce profondamente la sensibilità del popolo cinese. Manifestiamo il nostro forte malcontento e la nostra contrarietà. Speriamo che l’Italia presti attenzione alle profonde preoccupazioni della Cina e adotti immediate ed efficaci misure per correggere l’impatto negativo e mantenere il salutare e stabile sviluppo delle relazioni bilaterali".
La questione tibetana, ha aggiunto Jiang, "è meramente di politica interna". "Il Tibet" ha aggiunto "è parte inseparabile della Cina" e il Dalai Lama "non è solo una figura religiosa: indossa le insegne della religione, ma è stato per molto tempo un leader politico in esilio, impegnato in attività separatiste".
LA FARNESINA
Il governo italiano "sostiene la politica di una sola Cina" e ricorda che la concessione della cittadinanza onoraria è una scelta autonoma di un ente locale. La Farnesina getta acqua sul fuoco delle polemiche dopo il disappunto espresso da Pechino per la decisione del Comune di Roma di conferire la cittadinanza onoraria al Dalai Lama. "È stato già chiarito in altre numerose occasioni all’Ambasciatore cinese in Italia che i comuni italiani sono autonomi e assumono le loro decisioni in assoluta indipendenza dal Governo" fa sapere il ministero degli Esteri che "ricorda il fermo sostegno del Governo italiano alla politica di una sola Cina, politica che Silvio Berlusconi e Franco Frattini hanno ribadito ai loro omologhi anche in occasione degli ultimi incontri avuti".
fonte Agi