Il senatore Pd, che da poco non è più il relatore alla Commissione sanità: "Si vedrà se valgono di piu’ le parole di 400 parlamentari o del 90% dei cittadini. Della Vedova (Pdl) lancia un appello a Berlusconi
Roma, 14 febbraio 2009 - Se il ddl del centro-destra sul testamento biologico passa “cosi’ come è, sara’ necessario lanciare un referendum abrogativo”. A dirlo e’ il senatore del Pd Ignazio Marino a margine del convegno organizzato al teatro Eliseo a Roma da Radio radicale per discutere del caso Englaro.
Secondo il senatore, infatti, se passa questo testo ci saranno molti “conflitti” tra “chi non vuole le cure, medici e legge”. Con inevitabili “ricorsi in tribunale e alla Corte Costituzionale i cuoi tempi non sono brevissimi”.
Per questo insiste Marino, se la legge passa servira’ un “referendum abrogativo. Cosi’- spiega- si vedra’ se valgono di piu’ le parole di quattrocento parlamentari o del 90 per cento dei cittadini. Penso che per i leader della destra che si affidano spesso ai sondaggi ci sara’ un brusco risveglio”.
L'APPELLO DI DELLA VEDOVA
"Spero molto che Berlusconi recuperi presto quella sua posizione moderata, equilibrata e pluralista che so essere la sua sui temi etici e quindi sul testamento biologico: ho apprezzato la posizione coraggiosa e lucida del Presidente della Camera, Gianfranco Fini, e quindi da ‘berlusconianò intendo continuare la mia battaglia per una Pdl liberale, democratica e moderata", è l'appello del deputato del Pdl, Benedetto Della Vedova, intervenuto stamane al convegno dei radicali italiani ‘vergogne e menzognè sul caso Eluana.
La sala che poco prima aveva regalato una standing ovation al presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla sanità, Ignazio Marino del Pd, non è rimasta indifferente alle parole di Della Vedova. "Il centrodestra non può seguire la deriva estremista nè tanto meno diventare il partito cinghia di trasmissione della Chiesa: non può essere il partito della Chiesa», e la platea applaude il deputato del Pdl che in passato ha militato nelle file dei radicali per andarsene quando, come ha ricordato, «nel partito radicale era prevalente una linea quotidiana ed estremista verso la Chiesa".
Insomma, l’invito di Della Vedova è stato alla «moderazione», riferito tanto al Pdl che indirettamente all’opposizione. "Ricordo che nel 2005 il Pdl aveva predisposto una sua proposta sul testamento biologico - ha evidenziato Della Vedova - proposta equilibrata che nel corso degli anni si è persa: cos’è cambiato dal 2005 ad oggi? Nulla, è cambiato solo il Papa".
Il Pdl dovrebbe guardare ad Angela Merkel e alla sua Germania dove di recente è stato prodotto un testamento biologico aperto e pluralista. «Ricordo ancora che a dicembre il Presidente Berlusconi aveva detto di tenersi fuori o ai margini delle questioni eticamente sensibili - ha rimarcato Della Vedova - poi improvvisamente ha ceduto a pressioni sia interne che esterne».
E in questa situazione è stato indotto ad errori di valutazione sul caso della ragazza da 17 anni in stato vegetativo permanente. Insomma è stato mal consigliato? «Ha subito pressioni e molte cose che ha detto, per averle subite, non corrispondevano alla realtà». Dunque, «da berlusconiano, liberale e moderato - ha concluso Della Vedova - mi batterò perchè si arrivi ad una soluzione moderata non prigioniera della deriva estremista», quella cioè dell’oltranzismo religioso manifestato con atti fuori luogo. E soprattutto contando sul «coraggio» e sulla «lucidità» del presidente della Camera Fini.
BONINO: C’E’ RISCHIO LEGGE CONTRO LIBERTA’
“Con i numeri che ci sono in Parlamento il rischio è che passi una legge contro la libertà dei cittadini, che costringa tutti a tenersi per anni sondini anche se non li vuole”, afferma al Tg1 Emma Bonino, a margine del convegno organizzato dai Radicali sul caso di Eluana Englaro, promettendo una “battaglia di libertà”.
PDL: VINCEREMMO IL REFERENDUM
‘’Anche se ci fosse un referendum abrogativo, gli italiani saprebbero rispondere negativamente approvando i principi del disegno di legge sul testamento biologico attualmente in discussione, che ricalcano i valori piu’ profondi della nostra civiltà", dice Raffaele Calabro’ (Pdl), relatore in commissione Sanita’ al Senato del ddl di maggioranza sul testamento biologico, rispondendo alle affermazioni del senatore Ignazio Marino (Pd).