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IL PROCESSO

Mills condannato a 4 anni e 6 mesi
Di Pietro: "Chi corrompe diventa premier"

David Mills era l'unico imputato di corruzione in atti giudiziari dopo lo stralcio della posizione di Berlusconi in attesa che la corte costituzionale decida sulla validità del lodo Alfano

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Silvio Berlusconi (Ap / Lapresse) Milano, 17 febbraio 2009 - I giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano hanno condannato il legale inglese David Mills a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari.

 

Annuncia l’impugnazione della sentenza di condanna a 4 anni e 6 mesi appena pronunciata dal tribunale di Milano, Federico Cecconi, il legale di David Mills. "Credo e continuo a credere alla sua innocenza - afferma - di regola le sentenze non si commentano, ma si impugnano, e questo verdetto sarà certamente impugnato. Ma questa volta voglio fare un’eccezione e dire qualcosa su questa sentenza che mi sembra appiattita sull’impostazione accusatoria ed è tutto tranne che pacifica e consolidata». «Senza l’ombra dell’altro coimputato (Silvio Berlusconi ndr.) - ha concluso Cecconi - questo processo sarebbe stato esaminato in modo più sereno".

 

DI PIETRO

 

"In un Paese normale il Presidente del Consiglio avrebbe già rassegnato le sue dimissioni". È il commento di Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei Valori, in merito alla condanna dell’avvocato Mills, riconosciuto colpevole "in quanto fu corrotto con almeno 600 mila dollari da Silvio Berlusconi per testimoniare il falso in due processi. Se Mills è stato condannato in quanto ‘corrotto' significa che abbiamo un corrotto, ma anche un corruttore. Ma si sa come vanno le cose in Italia rispetto agli altri paesi occidentali: in America, Obama ha mandato via i ministri che avevano avuto problemi con il fisco; in Italia, se corrompi un testimone, vai a fare il Presidente del Consiglio. Berlusconi, oggi, non è stato processato perchè, per evitare il processo, si è fatto fare il Lodo Alfano. Contro questa degenerazione dello stato di diritto, l’Italia dei Valori è scesa in piazza raccogliendo un milione di firme per il referendum abrogativo di questa legge immorale e incostituzionale".










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