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SARDEGNA / LE REAZIONI

"Ha vinto il presidente Silvio Berlusconi"

Rotondi: "Mette sempre la faccia sulle sfide più difficili". Bondi: "La sinistra si trova davanti ad una scelta drammatica"

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Berlusconi, con il candidato del Pdl alla guida della Regione Sardegna Ugo Cappellacci (Ansa) Roma, 17 febbraio 2009 - "Ha vinto Silvio che mette sempre la faccia sulle sfide più difficili. E’ il fattore determinante della politica ed ha un feeling unico con gli italiani e un rapporto particolare con la società. Onore anche a Cappellacci, attaccato da Soru e premiato dagli elettori che hanno scelto la novità". Così il ministro Gianfranco Rotondi commenta la vittoria di Ugo Cappellacci alle Regionali in Sardegna.

 

Sulla stessa linea anche il ministro della Cultura, Sandro Bondi. "Dobbiamo essere soddisfatti - afferma in una nota - per il risultato elettorale ottenuto in Sardegna, perché siamo di fronte a un successo innegabile, politico e personale, del presidente Silvio Berlusconi; a un successo per il governo che ne rafforza l’azione di cambiamento; a un successo del Pdl che ne incoraggia l’unità; e a un successo della Sardegna e del suo nuovo governatore, Ugo Cappellacci”.

 

Per Bondi, "la sinistra, di fronte a questa ennesima pesante sconfitta, si trova davanti ad una scelta drammatica: o trova la forza e il coraggio di decisioni realmente innovative - conclude - oppure rischia seriamente di avviarsi a un declino e a una frantumazione che rappresenterebbero una preoccupazione per il Paese".

 

CESA: "GRANDE SODDISFAZIONE"

"È un risultato di grande soddisfazione. Siamo fieri del risultato e del fatto che siamo stati determinanti per il successo di Ugo Cappellacci". Lo sottolinea il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, al quotidiano online Affaritaliani.it, secondo il quale tra Pd e Pdl c’è spazio per una forza di centro moderato. "Continuiamo sulla nostra strada, per affermare che c’è lo spazio per costruire una forza di centro moderata con una chiara identità che ha a cuore la difesa di valori importanti, come la famiglia e la vita, e che soprattutto rimetta al centro questioni importanti di cui ormai non si parla più. Mi riferisco all’interesse generale del Paese, al bene comune, alla persona".

 

Come si comporterà l’Udc alle amministrative di giugno? "Abbiamo lasciato liberi i comitati provinciali di scegliere le alleanze. Però mi sono raccomandato di andare da soli alle provinciali e nei capoluoghi di provincia. Fermo restando che dove ci sono delle alleanze solide e la condivisione della scelta dell’uomo e dei programmi, come in Sardegna - dove abbiamo dimostrato grande coerenza ad andare con il centrodestra perchè eravamo all’opposizione - si può andare al voto con la coalizione alla quale eravamo già collegati".
 










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