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IL VOTO IN SARDEGNA

Cacciari: "Colpe? Né di Soru né di Veltroni
E' il Pd nel suo insieme che non va"

Il sindaco di Venezia: "Tutta la leadership del partito in questi mesi si sta dimostrando non all’altezza della situazione". Di Pietro: "Pd né carne né pesce"

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Massimo Cacciari (Ap / Lapresse) Roma, 17 febbraio 2009 - "La Sardegna non è fuori dal mondo, il vento è quello. Questo risultato così importante non me l’aspettavo, francamente, ma anche dopo la mia breve visita in Sardegna qualche mese fa prevedevo che Soru non ce l’avrebbe fatta”. Massimo Cacciari, sindaco di Venezia del Pd, commenta così al quotidiano online Affaritaliani.it la sconfitta di Renato Soru alle regionali in Sardegna. “In parte - afferma - le ragioni derivano anche dalla situazione locale, ma è un vento nazionale che spira in questo Paese. E il Partito Democratico non è in grado di tenerlo”.

 

La colpa della sconfitta è di Soru o di Veltroni? “Né di Soru né di Veltroni - ribatte Cacciari - è il Pd nel suo insieme che non va. Tutta la leadership del partito in questi mesi si sta dimostrando non all’altezza della situazione. Non si affrontano i problemi organizzativi (che ho sottolineato tante volte), non si sviluppa un dibattito politico-strategico all’interno del partito, la dialettica è ancora bloccata sulle vecchie leadership e non si promuovono forze giovani. In questa situazione quanta strada si vuole fare? E’ evidente che finisca così”.

 

Veltroni oggi si dovrebbe dimettere da segretario del Pd? “No - risponde il sindaco di Venezia - per delle elezioni di carattere regionale o locale un segretario non si è mai dimesso. Ma certamente è necessario che Veltroni ripensi radicalmente il suo ruolo e l’impostazione che finora ha assunto il Partito Democratico. Però - conclude - l’avrei detto anche se Soru avesse vinto di misura”.

 

DI PIETRO: "PD NE' CARNE NE' PESCE"

"L’Idv sale, il Pd scende. Questo dimostra che quando si sta all’opposizione, si fa opposizione non ammuina. L’unica vera opposizione siamo noi dell’Italia dei valori. Il Pd è stato sconfitto perchè non si sa se è maschio o femmina, carne o pesce".

 

Antonio Di Pietro, all’indomani del risultato elettortale sardo, accusa il partito di Walter Veltroni e lancia per il futuro "una coalizione alternativa con le forze politiche che ci vorranno stare, ma che guarda soprattutto alla società civile, senza etichette ideologiche, senza ghettizzarsi da una sola parte politica".
 










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