A dicembre -10% del fatturato dell'industria, mentre il calo degli ordinativi è del 15,4%. Il settore auto: ordinativi a picco del 33%. Spesa pubblica: +2,5% nel periodo compreso tra il 2000 e il 2007
Roma, 20 febbraio 2009 - Nel mese di dicembre 2008, l’indice del fatturato dell’industria ha segnato una riduzione del 10,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Lo rende noto l’Istat precisando che a livello congiunturale si è registrato un calo del 3,8%. E prosegue anche il calo degli ordinativi per l’industria italiana. A dicembre, a livello tendenziale, si è registrata una flessione del 15,4% mentre rispetto al mese di novembre il calo è stato del 2%.
Particolarmente in crisi il settore auto: secondo i dati Istat l’industria degli autoveicoli è crollata a dicembre del 29,6% rispetto a dicembre 2007 e gli ordinativi sono andati a picco del 33,3%. Il fatturato totale dell’industria dell’auto è diminuito del 7,6%, il peggiore calo dal 1993. Crollo anche per quanto riguarda gli ordinativi che registrano una diminuzione dell’11,4%, il record negativo dal 1992.
SPESA PUBBLICA
Il periodo 2000-2007 è stato caratterizzato da un andamento crescente della spesa pubblica in rapporto al Pil, che passa dal 46,2% del 2000 al 48,7% del Pil nel 2007, con una media pari al 48,1% del Pil. L'Istat sottolinea che "anche la spesa primaria, ovvero la spesa complessiva al netto degli interessi, mostra un andamento crescente per gli anni in esame". I valori registrati nel 2000 e nel 2007 sono pari rispettivamente al 39,9% e al 43,8% del Pil.
Riguardo all’analisi di alcune voci, si osserva un aumento della spesa per consumi finali, che passa dal 18,5% del 2000 al 19,8% del 2007, attribuibile in gran parte all’aumento dei redditi da lavoro, dei consumi intermedi e della spesa per prestazioni sociali in natura (spesa sanitaria e assistenziale in convenzione).
In crescita anche le Prestazioni sociali in denaro in rapporto al Pil, che passano dal 16,4% nel 2000 al 17,3% del 2007. La spesa per Interessi in rapporto al Pil evidenzia invece una dinamica differente: in calo tra il 2000 (6,3%) e il 2006 (4,6%) - per effetto principalmente della discesa dei tassi di interesse favorita, fino a tutto il 2005 da una politica monetaria moderatamente espansiva della Banca Centrale Europea - ma in ripresa nel 2007 (5,0%).