Dopo l'assoluzione dei tre imputati, un giudice ha ordinato che l'inchiesta penale sia riaffidata al Comitato investigativo della procura
Mosca, 20 febbraio 2009. - Ripartono da capo le indagini per l’omicidio di Anna Politkovskaia, la giornalista russa assassinata nell’ottobre 2006. Nel pronunciare la sentenza di assoluzione per i quattro presunti complici del killer all’indomani del verdetto di non colpevolezza delle giuria, il tribunale militare di Mosca ha comunicato la restituzione al comitato investigativo presso la procura generale del fascicolo dell’inchiesta, affinchè possano essere «individuati i colpevoli». La decisione è stata annunciata dal presidente della Corte militare, Evgheny Zubov.
Come era scontato il tribunale ha assolto i fratelli ceceni Dzhabrail e Ibragim Makhmudov, accusati di complicità, l’ex ufficiale di polizia Serghei Khadzhikurbanov, indicato come mandante, e il colonnello Pavel Riaguzov dell’Fsb, incriminato per abuso d’ufficio ed estorsione. Nessuna decisione, invece, sulla causa civile intentata dalla famiglia della Politkovskaia per ottenuere un risarcimento da 10 milioni di rubli per danni morali.
Ma intanto in Russia è polemica per come sono state condotte le indagini. Il quotidiano «Kommersant» ha parlato di «totale fallimento» dell’inchiesta. Per il rappresentante dell’Osce per la difesa della stampa, Mikols Haraszti, in Russia c’è «un’impunità di fatto per chi uccide o aggredisce quanti si occupano di corruzione e diritti umani».
fonte Agi