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RAPPORTO DEL DIPARTIMENTO DI SICUREZZA

Il terrorismo si impara in Lombardia
E' qui il clou dei 'jihadisti fai da te'

L'indottrinamento avviene ad opera degli integralisti islamici detenuti in Italia: da loro i più giovani e inesperti vengono 'formati' come jihadisti. Ben 216 le minacce terroristiche raccolte nel 2008 dal Comitato antiterrorismo

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I due islamici arrestati: progettavano attentati a Milano (foto Prisma) Milano, 10 marzo 2009 - Dati allarmanti sul terrorismo di matrice islamica in Italia: sarebbe alto il rischio di jihadisti ‘fai da te’ nel nostro paese, che non sono più cellule dormienti di Al Qaida, che si risvegliano perché richiamtae all'ordine, ma personaggi autonomi, che si autoproclamano terroristi e agiscono autonomamente. E diventano dunque più incontrollabili e più pericolosi di quelli che appartengono ad una rete precostituita. 

Lo rileva la Relazione 2008 sulla politica dell’informazione per la sicurezza consegnata oggi al Parlamento dal Dis (Dipartimento informazioni per la sicurezza). L’azione dell’intelligence in Italia, spiegano i servizi, e’ chiamata a misurarsi anche con le ‘’incognite legate alla possibile, improvvisa attivazione operativa nei cosiddetti ‘Alone terrorist’ (terroristi solitari). I soggetti in questione che, al di fuori di qualsiasi vincolo associativo, si autopromuovono al Jihad, seguendo dettami ideologici ed indicazioni tecnico-operative di cui internet resta una fonte di prima grandezza’’. 

Sono state ben 216 le minacce terroristiche esaminate nel 2008 dal Casa (il Comitato di analisi strategica antiterrorismo). Lo scorso anno l’organismo - cui partecipano rappresentanti di forze dell’ordine e dell’intelligence - si e’ riunito 52 volte, esaminando, complessivamente 367 argomenti. Oltre alle minacce, il Casa ha analizzato messaggi jihadisti, rivendicazioni di attentati, espulsioni. Il Comitato ha anche pianificato attivita’ di controllo di contesti di estremismo islamico in Italia, nei confronti di cittadini stranieri ed ha svolto un costante monitoraggio della rete internet con riferimento ai siti fondamentalisti islamici.

Gli integralisti islamici detenuti in Italia svolgono funzioni di indottrinamento e reclutamento nei confronti di connazionali di connazionali in carcere per reati minori, continua la relazione 2008: il panorama integralista risulta ‘’fluido e puntiforme, distinto dalla presenza di ristretti circuiti estremisti, spesso raccolti attorno a referenti carismatici, personaggi cioe’ con pregressi trascorsi di militanza, rivelatisi in grado di radicalizzare giovani conquistati alla ‘causa’’’.

Il fenomeno, aggiunge, ‘’e’ parso in crescita negli ambienti carcerari, dove e’ stata rilevata un’insidiosa opera di indottrinamento e reclutamento svolta da ‘veterani’, condannati per appartenenza a reti terroristiche, nei confronti di connazionali detenuto per spaccio di droga o reati minori’’. La Lombardia si conferma, nelle analisi dell’intelligence, ‘’una delle principali piazze del radicalismo’’, ma significativo ‘’polo di riferimento’’ e’ risultato anche l’hinterland partenopeo. Realta’ ‘’sensibili’’ sono presenti anche in Piemonte, Veneto, Toscana ed Emilia Romagna.










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