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CHAMPIONS LEAGUE / 2-2 CONTRO IL CHELSEA

Iaquinta e Del Piero non bastano
La Juventus è fuori a testa alta

I Bleus, vittoriosi all'andata per 1-0, passano ai quarti. Bianconeri in vantaggio con Iaquinta, doccia fredda il pari di Essien in chiusura del primo tempo. Riapre i giochi il rigore di Del Piero, spegne ogni speranza la rete di Drogba. Ma l'urlo dell'Olimpico dice grazie. Ranieri: "Peccato non aver segnato all'andata"

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L'attaccante del Chelsea, Didier Drogba, saluta il centrocampista della Juventus, Hasan Salihamidzic (foto Ansa) Torino, 10 marzo 2009 - Due volte avanti, due volte raggiunta e in dieci per metà ripresa. La Juventus esce mestamente negli ottavi di Champions League, non andando oltre il 2-2 contro il Chelsea, vittorioso 1-0 a Stamford Bridge.

 

Ranieri opta per il tridente formato da Del Piero, Iaquinta e Trezeguet, con il rientrante Grygera sulla destra, Mellberg al fianco di Chiellini e in mezzo Tiago con Marchisio e Nedved ai lati. Nel Chelsea Hiddink infoltisce il centrocampo con Lampard, Mikel, Essien e Ballack, niente esterni e in avanti la coppia formata da Anelka e Drogba.

 

La Juve parte forte ma dopo meno di 13 minuti perde Nedved, che prende due colpi pesanti (una ginocchiata involontaria di Essien al capo) e lascia il posto a Salihamidzic. Ma al 19’ i bianconeri pareggiano i conti con lo 0-1 di Stamford Bridge: triangolazione Iaquinta-Trezeguet e destro dell’ex attaccante dell’Udinese che fredda Cech. La rete carica gli uomini di Ranieri, che sfiorano il raddoppio con Del Piero (Cech si rifugia in corner) ma non riescono ad affondare il colpo contro un Chelsea che appare in difficoltà.

 

Ma col passare dei minuti i Blues riprendono coraggio, cominciano a guadagnare pericolosamente metri e al 46’, dopo che Buffon salva sulla linea (ma resta qualche dubbio) una punizione di Drogba, arriva il pari del Chelsea firmato da Essien, bravo a ribattere in rete un tiro di Lampard deviato e respinto dalla traversa. Nella ripresa la Juve non riesce a ritrovare il ritmo di inizio gara, i Blues fanno girare palla controllando, nemmeno senza troppa fatica, la partita.

 

Tutto quello che i bianconeri riescono a creare è un cross di Salihamidzic per Del Piero il cui colpo di testa è debole e centrale e allora al 16’ Ranieri tenta la carta Giovinco per Iaquinta. Qualche minuto dopo fiammata bianconera con Cech che vola su un colpo di testa di Trezeguet mentre Hiddink mette dentro Belletti per Essien. L’ingresso della 'Formica Atomica' però non basta e al 25’ la Juve resta pure in dieci per l’espulsione di Chiellini. Due minuti dopo, però, un fallo di mano di Ballack (che non viene ammonito) viene punito col rigore e dal dischetto Del Piero riporta avanti i suoi. Fuori Trezeguet, dentro Amauri per l’assalto finale ma al 38’, sul cross di Ballack, ancora Drogba punisce Buffon spegnendo le ultime speranze. Ma l'urlo dell'Olimpico dice grazie.

 

RANIERI

Ieri aveva chiesto ai suoi il massimo, il massimo è arrivato ma non è stato abbastanza. Claudio Ranieri non può rimproverare nulla alla sua Juventus, eliminata negli ottavi di Champions dopo non essere riuscita a ribaltare lo 0-1 di Londra. E proprio la gara d’andata è il maggior rimpianto per il tecnico bianconero, secondo il quale "molto è dipeso dal non aver fatto gol fuori casa, è troppo importante. Ci sta non aver fatto gol a Stamford Bridge ma mi dispiace, come mi dispiace aver preso gol alla fine del primo tempo di stasera".

 

La Juve era partita benissimo, poi il Chelsea è venuto fuori. "Non ho visto un piccolo calo nel primo tempo, ci sono anche gli avversari - sottolinea - Il gol a fine primo tempo è stata una doccia fredda, chiudere 1-0 era un’altra cosa ma questo è il calcio. Abbiamo perso anche Nedved, però ci sta, i ragazzi hanno fatto tutto quello che potevamo, l’avevamo riaperta anche in 10 contro 11, più di così non potevamo chiedere alla squadra".

 

Il tecnico non reclama nemmeno per la seconda ammonizione a Chiellini ("ha preso nettamente la palla ma sono entrate pericolose, era da giallo"), spiega l’entrata di Giovinco per Iaquinta e non per Trezeguet ("Vincenzo era stanco mentre David è uno che dal niente può far nascere il gol, con Giovinco che allarga il gioco poteva trovare la soluzione giusta") e adesso guarda al campionato. "Sicuramente adesso avremo l’opportunità di allenarci, bisogna sempre vedere il lato positivo delle cose - sostiene Ranieri - Ci dispiace uscire, sapevamo di affrontare una grossissima squadra, ci riproveremo l’anno prossimo".

 

Tornando ad analizzare la gara di stasera, il tecnico romano spiega ancora che "col 4-3-3 i tre centrocampisti dovevano far filtro e servire le punte ma anche loro avevamo tre centrocampisti e trovare il varco giusto era difficile. Non ho nulla da imputare ai miei attaccanti - insiste Ranieri - hanno fatto quello che potevano fare, il massimo di quello che avevano a disposizione, davanti c’era un Chelsea che ha perso la scorsa Champions all’ultimo rigore". Dal tecnico adesso anche gli auguri ai colleghi Spalletti e Mourinho. "Faccio il mio in bocca al lupo a Roma e Inter - conclude - sono squadre italiane, dobbiamo fare bene, noi ci abbiamo provato e non ci siamo riusciti, adesso tocca a loro".

 

TABELLINO

2-2

JUVENTUS (4-3-3): Buffon 5,5; Grygera 5, Mellberg 6, Chiellini 5,5, Molinaro 6; Marchisio 6, Tiago 6, Nedved sv (13’ pt Salihamidzic 6); Iaquinta 7 (16’ st Giovinco 6,5), Trezeguet 6,5 (33’ st Amauri ), Del Piero 6,5. A disp. Manninger, Ariaudo, Zebina, Poulsen. All. Ranieri 6

CHELSEA (4-1-3-2): Cech 6; Bosingwa 6, Alex 6 (43’ st Carvalho sv), Terry 6, A. Cole 6; Mikel 6,5 (20’ st Belletti 6,5); Ballack 6, Essien 7, Lampard 7; Anelka 6, Drogba 7. A disp. Hilario, Mancienne, Malouda, Deco, Kalou. All. Hiddink 6,5

Arbitro: Mallenco (Spa) 4,5

Marcatori: 19’ pt Iaquinta (J), 46’ pt Essien (C), 29’ st rig. Del Piero (J), 38’ st Drogba (C)

Note: espulso al 25’ st Chiellini (J) per doppia ammonizione. Ammoniti Salihamidzic, Cech, Drogba, A. Cole, Anelka, Del Piero. Recupero 1’ pt, 4’ st. Spettatori 25.000 circa

fonte agi










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