Colpiscono circa 150/200mila donne. "Sono patologie gravi, invalidanti e con elevato indice di mortalità", spiega Ostuzzi, presidente della Società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare
Roma, 12 marzo 2009 - Costituiscono la prima causa di morte per malattia tra le giovani italiane di età compresa tra i 12 e i 25 anni. Anoressia e bulimia nervosa rappresentano un vero allarme socio-sanitario, colpendo oggi circa 150/200mila donne.
"I disturbi del comportamento alimentare sono patologie gravi, invalidanti e con elevato indice di mortalità", ha spiegato Roberto Ostuzzi, presidente della Sisdca, Società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare, che questa mattina, al Policlinico Umberto I di Roma, ha presentato le nuove statistiche su anoressia e bulimia nervosa.
Attualmente, la prevalenza di queste due patologie nella popolazione generale è dello 0,2%-0,3%, ma a questi vanno aggiunti casi aticipi e non altrimenti classificati (EDNOS), per cui i numeri potrebbero essere triplicati. Forte è il rischio di cronicizzazione, con l’insorgenza di complicanze mediche e psichiatriche, che spesso arrivano a programmare il suicidio (mortalità del 10% a dieci anni dall’esordio e del 20% a venti anni).
fonte agi