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PAPERONI IN PARLAMENTO

Crolla il reddito di Berlusconi
Schifani vince la sfida con Fini

Il premier nel 2008 ha un imponibile superiore ai 14 milioni: l'anno precedente erano 140 milioni. Il presidente del Senato ha dichiarato 159mila euro contro i 105mila del presidente della Camera

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Silvio Berlusconi Roma, 23 marzo 2009 - Il reddito dichiarato nel 2008 dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è praticamente decimato rispetto a quello dichiarato nel 2007: dalle dichiarazioni dei redditi dei parlamentari consultabili oggi alla Camera e al Senato si evince che il premier ha un reddito imponibile di 14.532.538 euro, un decimo circa rispetto all’anno precedente quando il Cavaliere dichiarava 139.245.570 euro (peraltro cinque volte in più rispetto alle dichiarazioni dei redditi del 2006).

 

Nella dichiarazione dei redditi 2008 il premier dichiara di aver pagato una imposta netta di 6.237.688 euro. Il presidente del Consiglio ha sostenuto solo 19,02 euro di spese elettorali per l’apertura e la chiusura di un conto presso la banca Monte dei Paschi di Siena, filiale di Segrate, intestato a Giuseppe Spinelli, in qualità di mandatario elettorale. Sul conto, dichiara Berlusconi, non è stata fatta alcuna operazione.

 

Tra i beni immobili del presidente del Consiglio ci sono cinque appartamenti a Milano, di cui due per uso abitazione; il premier possiede nella stessa città anche 2 box, una comproprietà al 7,46% sempre nel comune di Milano, e un terreno ad Antigua nei Caraibi.

 

Tra i beni mobili Berlusconi dichiara una Mercedes 600 Sel immatricolata nel 1992 e un Audi A6 immatricolata nel 2006. Il premier ha tre imbarcazioni: la San Maurizio del 1977 (stazza 4,72); la ormai famosa ‘Principessa vai via’ del 1965 (stazza 5,27) e un motoscafo Magnum 70 del 1990 (stazza 47,15).

 

Il premier possiede anche svariate partecipazioni in società, amministrate direttamente: 5.174.000 azioni nella Dolcedrago s.p.a; 4.294.342 in Fininvest; 2.548.000 nella Holding Italiana Prima s.p.a.; 2.199.600 nella Holding Italiana Seconda; 1.193.400 nella Holding Italiana Terza; 1.144.000 nella Holding italiana ottava. Il premier possiede anche 200 azioni del valore nominale di 500 euro presso la Banca Popolare di Sviluppo.

 

Quanto ai depositi amministrati, Berlusconi dichiara di averne uno di 896.000 presso la Banca popolare di Sondrio. Sempre presso la stessa banca il premier possiede un deposito di gestione patrimoniale. Il Cavaliere ne possiede uno anche presso la Banca Agricola Mantovana e uno presso la Banca Arner Italia s.p.a.
Berlusconi è anche presidente della Fondazione Luigi Berlusconi Onlus, mentre da presidente del Milan dichiara di essersi dimesso l’8 maggio del 2008 per esercitare la carica di premier.

 

I MINISTRI

 

Dopo Silvio Berlusconi, è Giulio Tremonti il più ricco tra i ministri con 4 milioni e mezzo di euro. Il più povero invece è il titolare della Farnesina, Franco Frattini, che si dichiara nullatenente. Il ministro dell’Economia ha dichiarato nel 2008 un reddito imponibile di 4.536.164 euro. Lo segue al terzo posto, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che dichiara 490.188 euro.

 

Al quarto posto tra i ministri c’è Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione, con 228.313 euro. Quinto il ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli, con 223.199 euro, seguito a brevissima distanza dal collega di partito Roberto Maroni, titolare del Viminale, che dichiara un imponibile di 220.125 euro.

 

Settimo il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, con 216.026 euro dichiarati nel 2008. Ottava Giorgia Meloni, ministro della Gioventù, che ne dichiara 183.948. Al nono posto Luca Zaia, titolare del ministero dell’Agrocultura, con un imponibile di 153.999 euro. Chiude la top ten del governo Berlusconi, il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, con 153.384 euro. All’undicesimo posto si piazza il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, con 137.580 euro, seguito da Maria Stella Gelmini, titolare dell’Istruzione, che dichiara 136.611 euro.

 

Tredicesimo Umberto Bossi, ministro delle Riforme, che ha dichiarato nel 2008 un imponibile di 134.450 euro. Al quattordicesimo posto Raffaele Fitto, ministro per gli Affari Regionali, con 133.897 euro, seguito da Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità, con 133.561 euro. Gianfranco Rotondi si piazza al sedicesimo posto con un reddito imponibile di 129.542 euro, diciassettesimo invece è Maurizio Sacconi, ministro del Welfare, con 127.935 euro.

 

Al diciottesimo posto c’è Sandro Bondi, ministro dei Beni culturali, con un reddito imponibile di 126.313 euro seguito da Elio Vito, ministro per i rapporti con il Parlamento, con 125.600 euro. Ventesimo Andrea Ronchi, ministro per le Politiche Ue, che dichiara 124.714. Penultimo è il Guardasigilli Angelino Alfano con un imponibile di 123.939 euro.

 

Ultimo dei ministri, al ventiduesimo posto, Franco Frattini: il ministro degli Esteri dichiara zero euro e risulta comproprietario di un fabbricato a Roma e ha una nuda proprietà a Piglio. Possiede una Fiat 500 del 1999 e una Aixan.

 

Decisamente più ricchi della gran parte dei ministri sono i sottosegretari alla presidenza del Consiglio. Primeggia Gianni Letta con 1.154.962 euro. Di poco staccato Guido Bertolaso con 1.013.822 euro. Poi c’è Rocco Crimi con un reddito imponibile di 473.198 euro, quindi Michela Brambilla con 311.499 euro. La segue Gianfranco Miccichè con 228.696 euro. Il portavoce del governo Paolo Bonaiuti dichiara 195.838 euro. Carlo Giovanardi 148.369 euro. Il leghista Maurizio Balocchi dichiara nel 2008 un imponibile di 84.914.

 

IL SEGRETARIO DEL PD

 

Dario Franceschini ha guadagnato nel 2007 220.419 euro. È quanto si apprende leggendo la dichiarazione dei redditi del leader del Pd resa nota oggi insieme alle denunce di tutti i parlamentari. L’imposta lorda applicata a Franceschini è stata di 87.950 euro. Il segretario del Pd ha denunciato la proprietà di un appartamento a Roma a uso abitativo, di 2 autovetture - una Suzuki Wagoner e una Fiat Idea - e 100 azioni della Cassa di Risparmio di Ferrara. La moglie Silvia Bombardi risulta invece proprietaria di un appartamento a Ferrara, di una Nissan Micra e di un motorino Liberty Piaggio 125.

 

Franceschini ha allegato alla dichiarazione anche le spese elettorali sostenute per le elezioni del 2008. Il leader Pd ha reso noto di aver ricevuto contributi per oltre 67 mila euro, 10mila dei quali dalla sola società Emmegi di Roma e di avere speso in spot tv e radio oltre 18mila euro. Al Pd di Ferrara Franceschini ha poi versato 47 mila euro.

 

SCHIFANI E FINI

 

La seconda carica dello Stato supera la terza anche per reddito. Nelle dichiarazioni del 2008, relative ai redditi del 2007, il presidente del Senato Renato Schifani stacca nettamente il presidente della Camera Gianfranco Fini.

 

Il presidente di palazzo Madama ha infatti dichiarato 159.809 euro, più un’abitazione a Palermo. Il presidente di Montecitorio si ferma ad un imponibile di 105.633, e non è titolare di abitazioni. Fini supera Schifani solo per quel che riguarda il parco macchine: un’Audi S4 cabriolet, una Mini Cooper e una Smart, contro due Lancia Ypsilon.

 

CAPIGRUPPO AL SENATO

 

In testa alla classifica dei redditi 2007, fra i capigruppo al Senato, c’è Maurizio Gasparri. Il leader dei senatori del Pdl ha dichiarato un reddito imponibile di 226.957 euro. Alle sue spalle si attesta il capogruppo dell’Idv Felice Bellisario con 184.788 euro; al terzo posto Giovanni Pistorio del Gruppo misto con 157.522 euro; al quarto Giampiero D’Alia dell’Udc, con 127.319 euro; al quinto il capogruppo della Lega Federico Bricolo, con 124.714 euro. Chiude la graduatoria il numero uno dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, con 116.383 euro.

 

SENATORI A VITA

 

Carlo Azeglio Ciampi è il senatore a vita più ricco con un imponibile di 750.657 euro. È quanto si legge nelle dichiarazioni dei redditi presentata lo scorso anno e relativa al 2007. Al secondo posto troviamo Sergio Pininfarina, con 531.360 euro e al terzo Giulio Andreotti con 522.710 euro. Al quarto Oscar Luigi Scalfaro con 230.106; al quinto Rita Levi Montalcini con 219.639; al sesto posto Emilio Colombo con 169.740 euro. Chiude la classifica dei senatori a vita Francesco Cossiga con 134.674 euro.

 

NULLATENENTI

 

Fra i senatori della Repubblica italiana ci sono anche diversi nullatenenti. È quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi 2008, relative agli imponibili del 2007. È il caso di Barbara Contini (Pdl), che ha dichiarato di non aver nessun reddito assoggettabile ad Irpef nel 2007 e di Mirella Giai (Udc-SVP-Aut), che ad una analoga dichiarazione associa anche spese elettorali per 4.136 euro. Diversi anche i casi di redditi imponibili sotto i 30 mila euro. È il caso dei due leghisti Armando Valli (15.879 euro) e Giovanni Torri (26.389 euro).










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