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DISASTRO AEREO / LA SENTENZA

Strage sull'Atr 72: sette condanne
Una madre: "Ma il dolore resta"

Palermo: due piloti e cinque tecnici condannati per la sciagura aerea dell’Atr 72 della Tuniter, ammarato tragicamente il 6 agosto del 2005 a largo di Capo Gallo: morirono 16 persone, 23 i feriti

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La sciagura aerea dell'Atr (foto Ansa) Palermo, 23 marzo 2009 - Si è concluso con sette condanne e due assoluzioni il processo, con il rito abbreviato, per la sciagura aerea dell’Atr 72 della Tuniter, ammarato tragicamente il 6 agosto del 2005 a largo di Capo Gallo, a 12 miglia dalle coste palermitane.

 

Nella sciagura del volo partito da Bari e diretto a Djerba, morirono 16 persone, 14 delle quali baresi. I feriti furono 23. Il Gup del tribunale di Palermo, Vittorio Anania, ha inflitto 10 anni di carcere al pilota ed al copilota, Chafik Gharby e Alì Lassoued Kebaier. Nove anni sono stati inflitti al direttore generale della Tuninter Moncef Zouari ed al direttore tecnico Zoueir Chetouane. Otto anni sono stati inflitti al meccanico Nebil Chaed,al responsabile del reparto manutenzione Zouehir Siala e al responsabile della squadra manutenzione Rhouma Bel Haj. Assolti, invece,il caposquadra del reparto manutenzione Fouad Rouissi e il caposquadra Lofti Ben Jemia.


La procura di Palermo aveva chiesto al Gup Anania la condanna dei nove imputati, tutti tunisini, a complessivi 90 anni di carcere, per disastro colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose gravissime. Nessuno degli imputati era oggi presente in aula. C’erano invece i familiari delle vittime arrivati a Palermo ieri sera con tre pullman dalla Puglia.


L’ Atr 72 in volo da Bari a Djerba precipitò a causa dello spegnimento dei motori uno dopo l’altro nel giro di meno di due minuti. L’incidente hanno accertato le perizie fu causato dall’errata istallazione sull’Atr 72 ammarato, il giorno prima a Tunisi, di una spia di carburante realizzata per l’Atr 42. Installata sull’Atr 72 segnava la presenza di carburante che, invece, non c’era.


Secondo l’accusa, inoltre, solo due minuti prima dell’impatto con l’acqua fu convocato il responsabile della cabina, per preparare i passeggeri a quanto stava accadendo.

 

LA MADRE DI UNA VITTIMA

Angela Trentadue, madre di una delle 16 vittime del disastro aereo, commenta: ‘’Siamo abbastanza soddisfatti, anche se mia figlia non me la ridara’ nessuno’’.










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