Il ministro dell'Istruzione ha fatto il punto sulla situazione scolastica con i vertici istituzionali aquilani e con i prefetti di Teramo, Chieti, Pescara e L’Aquila
L’Aquila, 15 aprile 2009 - Sia gli studenti delle terze classi che quelli che dovranno affrontare la maturità affronteranno questo importante passo della loro vita quasi certamente con dei colloqui. Lo ha detto all’Aquila il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, al termine di una riunione operativa con i vertici istituzionali aquilani e con i prefetti di Teramo, Chieti, Pescara e L’Aquila.
Il punto è stato fatto nel corso di una conferenza stampa presso la scuola sottufficiali della Guardia di Finanza del capoluogo di regione "puntiamo, ha detto il ministro, a riaprire le scuole il prima possibile nelle zone non colpite in maniera drastica dal sisma. Già lunedì molti plessi scolastici potrebbero riaprire".
Mariastella Gelmini ha affrontato anche il problema della riapertura delle scuola sicure: "non nascondiamo che ci sono difficoltà anche per gli edifici agibili poichè c’è una reticenza comprensibile da parte dei genitori degli alunni, paura dovuta dal fatto che le scosse all’Aquila comunque continuano".
Il ministro ha poi reso noto di aver firmato due decreti: in uno si prevede che gli alunni aquilani possano essere ospitati in una qualsiasi scuola nazionale così da consentire loro la conclusione dell’anno scolastico; l’altro riguarda il personale docente e tecnico-amministrativo che sarà utilizzato con il massimo della flessibilità. Molti docenti hanno dato già la loro disponibilità per quanto riguarda le attività ludico-ricreative soprattutto riferite agli studenti più piccoli. "Dobbiamo individuare ha rilevato Gelmini il numero esatto degli studenti che attualmente sono fuori sede".
Secondo quanto reso noto dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente il 50% delle sedi scolastiche non è agibile.
Ma a settembre riapriremo comunque le scuole per corsi normali in linea con il programma nazionale. La riapertura delle scuole - ha concluso il primo cittadino - è prioritaria".
Per Stefania Pezzopane, presidente della provincia dell’Aquila, "la risposta necessaria è ripartire dai più piccoli. Anche se sarà molto faticoso occorre gestire questa fase di transizione". Secondo quanto reso noto dalla stessa Pezzopane i bambini sono dislocati in oltre 106 tende ed altri migliaia si trovano invece sulla costa adriatica. Stiamo trovando gli strumenti più idonei per far fare gli esami agli studenti affinchè nessuno perda l’anno. Nella periferia molti edifici potranno già riaprire lunedì prossimo. Ieri, invece - ha ricordato Pezzopane - abbiamo riaperto l’Accademia delle Belle Arti che fortunatamente non ha subito danni". La regione Abruzzo era rappresentata dall’assessore al diritto allo studio, Paolo Gatti, secondo il quale "la sfida sarà a settembre quando speriamo di poter riprendere le lezioni con serenità e tranquillità".
Agenzia AGI