I quattro titolari del portale svedese dovranno scontare un anno di carcere e a pagare quasi 3 milioni di euro di danni alle più grandi industrie di produzione cinematografica e musicale
Stoccolma, 17 aprile 2009 - "Aiutano" a scaricare da Internet musica, film e videogame violando il copyright, adesso un tribunale di Stoccolma ha condannato i quattro titolari del portale ‘The Pirate Bay’ a un anno di carcere. Fredrik Neij, Gottfrid Svartholm, Peter Sunde e Carl Lundstroem dovranno inoltre pagare danni per 2,72 milioni di euro.
I rappresentanti delle più grandi industrie mondiali di produzione cinematografica e musicale, dalla Sony alla Warner Bross, avevano chiesto 10,6 milioni di euro di danni e interessi per le perdite economiche sulle decine di milioni di file scaricate illegalmente dal sito. ‘The Pirate Bay’, pur non detenendo direttamente i file protetti da diritto d’autore, mette in collegamento gli utenti permettendo loro, attraverso la tecnologia dei ‘BitTorrent’ di scambiarsi i file organizzandoli in una sorta di biblioteca virtuale.
La Corte del distretto di Stoccolma ha condannato i quattro con l’accusa - spiega un comunicato - di aver "promosso l’infrazione delle leggi sul diritto d’autore".
"Come in tutti i migliori film, gli eroi perdono all’inizio ma riescono alla fine, comunque, ad ottenere una vittoria epica. E’ l’unica cosa che Hollywood ci ha insegnato": commentano sull’homepage di Pirate Bay i condannati. "Un verdetto folle", si legge ancora sul sito.ù
Fondato nel novembre del 2003 dai giovanissimi Fredrik Neij, Gottfrid Svartholm e Peter Sunde, il sito è tra i più usati al mondo per condividere contenuti, spesso coperti da copyright. Gli utenti registrati ammontano a 3,5 milioni, ma la registrazione non è necessaria per poter scaricare i file. Pirate Bay, in Italia chiamato ‘La Baia’, ha infatti dichiarato di aver superato la soglia dei 25 milioni di utilizzatori nel novembre scorso.