Franceschini spiega la linea: "Liste rappresentative del territorio e del radicamento, c’è una forte rappresentanza di competenza e di serietà". Capezzone: "Sinistra ostile e antifemminista sul nuovo"
Roma, 22 aprile 2009 - La direzione del Pd, ha sottolineato in conferenza stampa il segretario Dario Franceschini, ha approvato praticamente all’unanimità le liste per le europee, «frutto di un lavoro collegiale e condiviso con i segretari regionali» che hanno intrecciato le rose di nomi provenienti dal territorio con le indicazioni dei vertici nazionali.
In particolare, ha evidenziato Franceschini, sono «liste composte dal 40 per cento di donne e la direzione ha approvato anche un ordine del giorno che impegna il partito a tutti i livelli a dare indicazione affinchè almeno una preferenza sia data ad una candidata donna». Inoltre, le liste sono «rappresentative del territorio e del radicamento, c’è una forte rappresentanza di competenza e di serietà».
Unica eccezione alla regola di non candidare amministratori il cui mandato non è in scadenza la rappresenta il sindaco di gela, «si è fatta un’eccezione - ha spiegato Franceschini - perchè c’è arrivata una forte richiesta dal territorio e anche per il suo ruolo rilevante nella lotta alla mafia».
Infine, nelle liste c’è sia «una forte rappresentanza del partito che della società civile», ha affermato Franceschini che ha citato il nome di Salvatore Caronna, «una delle nuove leve su cui il Pd ha investito in questi anni», ha poi sottolineato la «scelta di vita coraggiosa» fatta da David Sassoli, ha ricordato che «Rita Borsellino rappresenta un simbolo della lotta alla mafia».
fonte agi