Via libera della Conferenza dei capigruppo del Senato alla possibilità di esaminare ed approvare in tempi brevi un disegno di legge che consenta lo svolgimento del referendum.Pd poco entusiasta ma disponibile
Roma 22 aprile 2009 - Via libera della Conferenza dei capigruppo del Senato alla possibilità di esaminare ed approvare in tempi brevi un disegno di legge che consenta lo svolgimento del referendum elettorale il 21 giugno. A questo punto si attendono anche le decisioni della Camera, dove alle 12 è prevista la riunione della Conferenza dei Capigruppo.
CAPEZZONE
"La scelta del 21 giugno per la tenuta dei referendum elettorali in abbinamento con i ballotaggi per le amministrative può rappresentare una soluzione davvero positiva. Consentirà un adeguato risparmio, e soprattutto eviterà l’assurdità di chiamare gli elettori al voto per tre domeniche consecutive. Ora la priorità diventa quella di informare i cittadini in modo corretto e completo sulle diverse tesi in campo", afferma Daniele Capezzone, portavoce del Popolo della Libertà.
FINOCCHIARO
Poco entusiasta il Pd, che con Anna Finocchiaro spiega: ‘’La data del 21 giugno non ci soddisfa. Noi avevamo chiesto l’accorpamento al 6 giugno, per risparmiare centinaia di milioni di euro, ma ormai e’ tardi, essendo scaduto il termine per procedere in questo senso. Si va al 21, ma e’ bene che questa data resti certa’’. Il Pd e’ comunque disponibile all’’esame rapido di un testo che si preannuncia di poche righe’’ e che ‘’potrebbe essere votato in sede deliberante in commissione’’.