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CELEBRAZIONI DEL 25 APRILE

Berlusconi: "Sia la festa di tutti"
E' polemica sul cambio del nome

Il premier ad Onna propone che "la festa della Liberazione possa diventare la festa della libertà". Il Pd: "Il nome non si tocca, piuttosto ritiri il disegno di legge che equipara i repubblichini ai partigiani"

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Silvio Berlusconi con il fazzoletto della brigata 'Maiella' (Lapresse) Onna (L'Aquila), 25 aprile 2009 - "Oggi, 64 anni dopo il 25 aprile del ‘45 e a vent’anni dalla caduta del muro di Berlino il nostro compito, il compito di tutti, è quello di costruire finalmente un sentimento nazionale unitario". Esordisce così Silvio Berlusconi nel discorso pronunciato ad Onna, teatro di una strage nazista, in occasione della ricorrenza del 25 aprile.

 

Il Cavaliere ha parlato delle necessità di superare vecchie divisioni: "Dobbiamo farlo tutti insieme, quale che sia l’appartenenza politica, per un nuovo inizio della nostra democrazia repubblicana dove tutte le parti politiche si riconoscano nel valore più grande, e nel nome della libertà si confrontino per il bene e nell’interesse di tutti. Sono convinto che siano maturi i tempi perchè la festa della Liberazione possa diventare la festa della libertà, e possa togliere a questa ricorrenza il carattere di contrapposizione che la cultura rivoluzionaria le ha dato e che ancora divide piuttosto che unire".

 

"Lo dico con grande serenità senza alcuna intenzione polemica. In quel momento - ha ricordato Berlusconi riferendosi agli ultimi anni della guerra - tanti italiani di segni diversi, di diverse culture, di diverse estrazioni, si unirono per perseguire lo stesso grande sogno, quello della libertà: vi erano tra loro persone e gruppi molto diversi, vi era chi pensava soltanto alla libertà; vi era chi sognava di instaurare un ordine sociale e politico diverso; vi era chi si considerava legato da un giuramento di fedeltà alla monarchia. Ma tutti seppero accantonare le differenze, anche più profonde, per combattere insieme: comunisti e cattolici, i socialisti e i liberali, gli azionisti e i monarchici, di fronte ad un dramma comune scrissero, ciascuna per la loro parte, una grande pagina della nostra storia".

 

La Resistenza, ha proseguito Berlusconi, rappresenta "una pagina sulla quale si fonda la nostra legge fondamentale, la Costituzione, sulla quale si fonda la nostra libertà. Fu, nella stesura della Costituzione, che la saggezza dei leader politici di allora (De Gasperi, Togliatti, Ruini, Terracini, Nenni, Pacciardi, Parri) riuscì ad incanalare verso l’unico obiettivo le profonde divisioni di partito. E benchè frutto evidente di compromessi, la Costituzione repubblicana riuscì a conseguire due obbiettivi nobili e fondamentali: garantire la libertà e creare le condizioni per uno sviluppo democratico del Paese: non fu poco, anzi fu il miglior compromesso allora possibile".

 

"L’anniversario della riconquista della libertà è dunque l’occasione per riflettere sul passato - ha detto ancora Berlusconi - ma deve essere anche l’occasione per riflettere sul presente e sull’avvenire dell’Italia. Se da oggi riusciremo a farlo insieme avremo reso un grande servizio non ad una parte politica o all’altra ma al popolo italiano e soprattutto ai nostri figli che hanno il diritto di vivere in una democrazia finalmente pacificata".

 

"Dobbiamo ricordare oggi con rispetto tutti i caduti, anche quelli che hanno combattuto dalla parte sbagliata, sacrificando in buona fede la propria vita ai propri ideali e a una causa già perduta", ha sottolineato il premier a proposito dei repubblichini. Un sentimento di pietà che "non significa naturalmente neutralità o indifferenza: noi siamo, tutti gli italiani liberi lo sono, dalla parte di chi ha combattuto per la nostra libertà, per la nostra dignità, per l’onore della nostra Patria. In questi anni la storia della Resistenza è stata approfondita: si è discusso, è un bene che sia successo. La Resistenza è con il risorgimento uno dei valori fondanti della nostra nazione, un ritorno alla tradizione di libertà e la libertà è un diritto che viene prima delle leggi, viene prima dello Stato, perchè è un diritto naturale che appartiene a tutti gli uomini e a tutte le donne".

 

FRANCESCHINI

Le parole del premier sono state accolte positivamente dal segretario del Pd, Dario Franceschini. che da Milano le ha così commentate: "Berlusconi ha detto anche cose importanti che però doveva dire prima. Ha avuto 14 anni per dirle e non lo aveva fatto. Ha parlato della resistenza come valore fondante e ha parlato di parte giusta e di parte sbagliata".

 

Franceschini, però, ha invitato "immediatamente" il presidente del Consiglio a fare ritirare il disegno di legge del Popolo della libertà che "equipara i repubblichini ai partigiani, è una equiparazione che non si può fare e lo dice lo stesso Berlusconi. Qui a Milano c’è tanta gente perchè questa è la grande festa della Liberazione, la festa che deve ricordare ai nostri figli che i nostri padri hanno lottato per la libertà. Tutti i giorni sono i giorni della libertà ma il 25 aprile - ha concluso Franceschini - è il giorno della Liberazione".

 

E Franceschini ha detto no all’idea di festa della libertà di cui ha parlato Berlusconi: "Quel nome l’hanno deciso i nostri padri e non si tocca la festa della libertà deve essere tutti i giorni per gli italiani, ma il 25 Aprile continuerà a chiamarsi festa della Liberazione".

 

In mattinata il segretario del Pd, anche lui a Onna, aveva parlato dell’importanza di condividere i valori della Resistenza: "È importante che il 25 aprile torni ad essere la festa di tutti. Non lo è stato negli ultimi anni, mentre lo è stato per decenni quando le forze politiche mettevano da parte le contrapposizioni per richiamare le radici della nostra democrazia e Costituzione e la lotta al fascismo. Bisogna trovare in questa giornata le cose che uniscono e questa dovrebbe tornare ad essere una giornata di normalità e di unità".

 

NAPOLITANO

"A nessun caduto di qualsiasi parte e ai famigliari che ne hanno sofferto la perdita si può negare rispetto e pietà. Rispetto e pietà devono accomunare tutti", ha detto a dispetto delle polemiche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, celebrando il 25 aprile al Sacrario Militare di Mignano Montelungo. "Questa è base - ha aggiunto - per una rinnovata unità nazionale, non insegnata da vecchie, fatali e radicali contrapposizioni".

 

Il Capo dello Stato ha subito dopo tenuto a sottolineare il posto che spetta a coloro che caddero lottando contro l’occupante tedesco. "Vorrei concludere - ha detto - ribadendo il valore per l’Italia, per la patria, della scelta che fecero tutti coloro che si schierarono e si batterono per la Liberazione del nostro paese dall’oppressione nazifascista. Tra essi in primissimo piano i militari che restarono fedeli al giuramento prestato, in doverosa obbedienza alle direttive del re come capo dello stato e del governo legittimo, e secondo un fondamentale principio di continuità dello stato italiano, presero il loro posto nella guerra di Liberazione".
In questo spirito, ha concluso Napolitano, "desidero indirizzare un messaggio di forte apprezzamento e vicinanze alle nostre Forze Armate".

 

DI PIETRO

Ha polemizzato invece con Berlusconi, Antonio Di Pietro: "Berlusconi non è il novello partigiano d’Italia. Coloro che non stavano con chi faceva la Resistenza, coloro che non l’hanno riconosciuta fino a ieri, se oggi partecipano alla festa del 25 aprile lo fanno, ipocritamente, per comprare un po' di consenso a buon mercato".


BINDI

"Il 25 aprile è la festa della Liberazione, come il 2 giugno è la festa della Repubblica. Come il 25 dicembre è la festa del Natale. Nomina sunt consequentia rerum. Qualcuno pensa di cambiare il nome della festa del 2 giugno o del 25 dicembre? No", ha sentenziato Rosy Bindi in merito alle parole del premier secondo cui il 25 aprile dovrebbe diventare la ‘festa della libertà.

 

"E perchè si dovrebbe cambiare il nome alla festa del 25 aprile? Cos’altro si dovrebbe festeggiare se non la Liberazione dal Nazifascismo? O c’è qualcuno che da quest’anno vorrebbe trasformare il 25 aprile nella festa della Partecipazione di Berlusconi alla festa della Liberazione? Ma non siamo ridicoli! Giù le mani dal nome della festa e dalla festa stessa", ha concluso.

 

LE CONTESTAZIONI

Accanto al clima di condivisione che ha caratterizzato la celebrazione del 25 aprile, c’è stato anche qualche episodio diverso come al corteo di Milano i fischi a Roberto Formigoni, che è stato difeso così da Oscar Luigi Scalfaro: "Bisogna avere la pazienza di ascoltare anche quando una persona non ci piace, questa è la democrazia, ve lo voglio dire sinceramente".

 

Poi c’è stata l’assenza del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a Porta San Paolo a causa della minaccia di disordini. "Mi dispiace molto di questo fatto, perchè intendevo andare a Porta San Paolo per rendere un atto di omaggio a tutte le formazioni di partigiani e di coloro che hanno partecipato alla lotta di liberazione, come atto doveroso del sindaco di Roma ed anche mio personale", ha detto il primo cittadino della capitale.

 

Alemanno, invece, ha partecipato alla commemorazione a Forte Bravetta nella Capitale dove ha firmato la petizione popolare contro la proposta di legge presentata da alcuni parlamentari del Pdl per l’equiparazione dei repubblichini di Salò e partigiani.

  • 25/04/2009 21:35
    libero65
    Premesso che l'italia è stata liberata dagli Alleati, onore ai loro caduti,i comunisti partigiani hanno cotribuito, unitamente agli altri italiani alla liberazione- pertanto è giusto che il 25 Aprile sia la festa di tutti gli italiani - (dove erano gli eroi partigiani nel ventennio fascista?
  • 25/04/2009 21:38
    Hugo Giovanni Felice
    Non son un cittadino italiano e rispetto gli italiani. La storia e' la maestra della nostra effimera vita . Essa ci narra gli eventi occurred. Ci narra che durante la guerra di liberatione c'erano i partigiani che lottarono ad oltranza per l'amore della patria. Benche' Loro appartenesero in diffirenti fedi politiche , avevono uno scopo e denominatore comune : "La Liberazione" Non vedo sia onorato che i sacrifi dei partigiani per la liberazione dell'Italia dal ceppo di fascis-nazists . E' un'offensivo atteggiamento che qualcuno che tardi e'arrivato per restaurare i regimi detronizzati col loro motto era in Latino : "Dulcis et decorum est pro patria mori". Come possono valutare allo esso livello i partigiani e pro-fascist-nazisti che furono sconfitti? Solamente una personanormale possa cambiare la storia. E Viva La Liberta'. E via iPartigiani finale e viva Italia. Preghiamo per i martiri della liberazione che liberavano la Patria spargendo i loro sangui. Ugo
  • 26/04/2009 00:14
    angela galli
    Il 25 aprile è la festa della Liberazione che tutti noi italiani dobbiano prevalentemente ai partigiani. Partigiani e repubblichini non possono essere posti allo stesso livello. La Storia, noi io, li ha giudicati, erano o meglio sono stati dalla parte sbagliata, sono stati contro la democrazia e di questo responsabilità devono farsi carico. Non si possono paragonare repubblichini e partigiani. Non so in che mondo viva Berlusconi ma se minimamente ha presente la storia d'Italia non può confondere le codse, se lo fa forse non ha capito la differenza che ha contraddistinto le due parti ossia 3Libertà e democrazia". Posso essere d'accordfo con Napolitano ma solo per quanto riguarda la pietà, il rispetto è una cosa ben diversa.
  • 26/04/2009 01:48
    Fabio
    ciao, io non sono un 'amante di Berlusconi, e avendo solo 30 anni per fortuna non ho fatto la guerra, ma in questi periodi dove viviamo adesso l'idea di cambiare il nome mi piace molto, secondo me sarebbe più azzeccata con tutta la situazione globale!!!
  • 26/04/2009 09:34
    sam
    basta divisioni!Franceschini vuol dividere anche i morti:vergogna! sono morti credendo in un ideale,qualcuno era dalla 'parte sbagliata' ('sbagliata perchè ha perduto,se avesse vinto quanti 'franceschini'avrebbero definito 'sbagliata' l'altra parte!)E' andata bene:siamo liberi e vivi..lasciamo stare i morti,onoriamoli tutti e basta.Perchè questa sinistra cerca solo dii fare zizzania?
  • 26/04/2009 10:32
    ivan
    berlusconi comunci con il liberarci dall'mpa.... il movimento siciliano suo alleato alle politiche e che sta governando la sicilia. e' di oggi la notizia che assumerà 500 nuovi dirigenti, alla faccia dell'austerity, della lega e dell'ici. viva la p.d.l. che predica bene e razzola male.
  • 26/04/2009 10:45
    lorenzo primo
    ritengo che le generazioni che non hanno vissuto in prima persona gli orrori della guerra civile abbiano maggiore difficoltà a comprendere le motivazioni di chi continua ad usarla come mezzo di divisione ideologica che non come motivo di accomunamento....purtroppo in questo meccanismo si è inserita la speculazione politica di chi, propalando una ideologia massimalista ed integralista, ha creato illusioni e aspettative utopistiche per milioni di italiani.... e molti sono ancora gli illusi....sull'odio e sulle divisioni ideologiche non si è mai costruita una società equilibrata e compatta...per questo motivo l'italia rimarrà ancora a lungo una anomalia tra le nazioni europee.
  • 26/04/2009 11:53
    fasto
    Sono in sintonia col premier Berlusconi. Se desideriamo che gli odi passati e non ancora superati vengano leniti e messi a tacere, a mio avviso, bisogna onorare tutti i morti, sia quelli che hanno vinto sia colore che hanno perso. I morti per una causa giusta e quelli per un ideale, seppur sbagliato, sono da onorare e rispettare; molti errori sono stati fatti per onorare il giuramento fatto alla Patria ed altri senza sapere che cosa fosse successo veramente quel fatidico 8 settembre 43. Molti soldati rientrati dai vari fronti non erano coscienti di quanto stava accadendo ed hanno tenuto fede al giuramento fatto a suo tempo. Per questi motivi credo sia opportuno smussare gli angoli e non vedo nulla di traumatico se il 25 aprile si chiamasse festa della libertà. Fausto
  • 26/04/2009 12:34
    giovanni t.
    è sbagliato cambiare perchè liberazione non vuol dire libertà a Lui piace libertà,ma...libertà da che? Forse libertà da Lui stesso?!!!!!!!!!Mah!!!!vai te a capire come siamo messi.....!!!!!!!
  • 26/04/2009 12:38
    giovanni t.
    Alemanno..........ha già detto abbastanza il sindaco di Parigi
  • 26/04/2009 12:41
    giovanni t.
    Scalfaro..l'unico che si è dimostrato all'altezza.
  • 26/04/2009 12:51
    ezio
    Pur avendo 66 anni non ho vissuto la guerra partigiana.Ma da profano quale sono ritengo che uccidere una persona e scappare (sapendo poi la reazione) non sia proprio da eroi.Mio nonno è morto al fronte in trincea quelli erano veri soldati!Un partigiano puntò la pistola al petto di mio padre (aveva un negozio di alimentari)dicendo "vedi che c'è se non ci dai la roba!.Un soldato tedesco invece portò della cioccolata a mia nonna inferma.Con riguardo a pochi la parola partigiano per me non significa proprio nulla.
  • 26/04/2009 12:57
    Carla
    Vorrei che tutti avessero il coraggio di dire che la festa della liberazione è la festa di tutti coloro che sono felici ed orgogliosi di stare dalla parte di chi ha lottato perchè l'Italia fosse liberata dall'oppressione barbara e assassina del nazi-fascismo. Poi, per carità, nessuno ha nulla da ridire sul rispetto per i morti a qualunque parte appartenessero. Questa voglia di dare un colpo di spugna alla storia mi rattrista ma soprattutto mi spaventa. La memoria serve per non ricadere negli stessi errori. E poi, suvvia, signor Berlusconi, la smetta di mistificare le cose! Sappiamo che lei è un maestro in questo ma chi vuole prendere per i fondelli? Ora vuole che la festa della liberazione venga trasformata in festa della libertà. E il prossimo anno chiederà che venga chiamata festa del popolo della libertà. Ma la pianti e rispetti chi dalla parte della libertà c'è stato davvero, spesso a costo della sua stessa vita! Il suo partito ha un nome che come sempre mistifica la realtà. La libertà...certo, la sua!
  • 26/04/2009 20:10
    IL PRETACCIO
    Se Franceschini continua a chiedere varie cose a Berlusconi, rovia tutto. ra basta, CHE SE NE STIA ZITTO, tanto quando parla, fa sempre danno ! ! !
  • 26/04/2009 23:33
    sara
    e ci credo vuol cambiare nome, è la festa della liberazione dal fascismo, direi che questo nome ora come ora non mi sembra più adatto dato che l'italia è ricaduta sotto la stessa piaga
  • 27/04/2009 11:23
    beau geste
    dove non poterono de gasperi, nenni, andreotti e craxi, potrebbe berlusconi. bene, avanti così!
  • 27/04/2009 12:12
    aldo
    Mi sembra giusto accomunare Republichini e partigiani, anzi proporrei anche di unificare la ricorrenza della Shoah con il ricordo dei militari nazisti morti per difendere i campi di concentramento, e la pasqua con la commemorazione di Ponzio Pilato e, perchè no, anzichè chiamare la festa "della Libetà", facciamo le cose per bene, del Polpolo della Libertà o, più semplicemente di Silvio, sarebbe più chiaro per tutti.
  • 27/04/2009 13:11
    Madrid
    Mi sembra che dobbiamo distinguiere tra la "pietas" per i morti ed il giudizio politico. Un ragazzo di vent'anni arruolato in un esercito e ammazzato in una guerra merita la nostra pietà e la nostra compassione. Questa compassione la meritano anche i ragazzi tedeschi morti durante la seconda guerra mondiale, ma questo non vuol dire che giustifichiamo il nazismo. Non possiamo dimenticare che i partigiani lottavano con gli alleati, mentre i repubblichini erano dalla parte di Mussolini e Hitler. E, per favore, che nessuno mi venga a parlare di lealtà alla patria. Il regno d'Italia aveva chiesto l'armistizio l'otto settembre 1943. I repubblichini non stavano dalla parte del regno d'italia, ma della repubblica di Salò, uno stato fantoccio reato dai tedeschi.
  • 27/04/2009 16:22
    vittorial
    dal "45"è sempre stata la festa della liberazione,ora arriva"lui",che non ci ha mai creduto,e cambia nome.per favore eviti l'ennesima pagliacciata!!!!!!!
  • 27/04/2009 18:16
    a.b.
    Se nella scuola ancor ora molti prof rifutano di trattare la storia italiana dal 1918 in poi, un motivo deve pur esserci. E non venitemi a dire che è programma ministeriale: quello che sta scritto si registri dei programmi svolti, spesso non corrisponde al reale. Apritelo un libro qualunque di storia e leggete. Oggettivamente chi ha vinto ? E chi ha vinto, fa le regole: da cui "festa della liberazione" o anche basi Usa in Italia intoccabili o anche un mondo diviso in sfere di influenza...E quanti anni son già passati dal 1947 ? Eppur molte cose sono rimaste immutate, Woytila permettendo. Se chi comanda oggi vuol cambiare il nome alla festa di liberazione, lo fa, perchè ha i numeri per farlo, perchè può legittimamente farlo, esattamente come chi ha agito nel 1947. Ma pretendere pure un plebiscito unanime di consensi lo ritengo estremamente scorretto ed offensivo, da qualunque prospettiva si consideri l'argomento.
  • 27/04/2009 18:31
    a.b.
    Personalmente non l'approverei mai e poi mai, se non altro perchè porto il nome rinnovato di uno zio disperso della seconda guerra. E questo caro stato italiano, di tanto in tanto viene a riaprire una triste ferita familiare. I più anziani mi raccontavano del dolore rinnovato ad ogni ricerca: prima era in Russia, poi in Grecia, no in Albania, no in Grecia ma non si trovava, poi si,si siamo sicuri che è disperso in Albania e non si troverà mai più. Poi, dopo un lungo intervallo, qualche anno fa (vissuta in prima persona) ho visto lo strazio riaprirsi fra i parenti perchè siamo stati informati di rinvenimenti di campi in Russia di soldati italiani giustiziati e alcune traccie riconducevano al mio zio; qualche altro mese e ci comunicano che lo zio resta disperso, ma in Russia. Non aggiungo altro. A quando la fine ? Vogliamo smettere di guardare al passato per trovare ridicole pseudo-riabilitazioni ed invece pensare al futuro ? E lasciare ai singoli il loro privato dolore. Grazie.
  • 27/04/2009 19:22
    renny x sara
    x sara : ma che ca....o dici? l'italia starebbe ricadendo nella piaga del fascismo? ma vergognati e smettila di dire cavolate, forse che circola l'olio di ricino e non c'è la libertà di parola? infatti basta sentire il tuo caro amico santoro per vedere che di libertà di parola in italia ce ne anche troppa, ma vergognati e smettila di dire ste' scemenze, tu non sai neanche cosa vuol dire la dittatura fascista e comunista e spero di non saperlo mai!
  • 27/04/2009 20:01
    roberto
    dico che sarebbe l'ora di finirla con questa voglia megalomane di cambiare le cose o anche solo il nome per la voglia di farlo, in modo che "ho fatto anche questa" proprio non ci interessa, va bene come era, come e', e cosi che dovra' rimanere
  • 27/04/2009 20:15
    GERRY
    PACE,RISPETTO E AFFETTO,E' GIUSTO CHE LA LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO,VENGA CELEBRATA--E' GIUSTO DARE RISPETTO col silenzio AGLI ITALIANI CHE SI SONO TROVATI AD OBBEDIRE AL SISTEMA POLITICO D'ALLORA
  • 27/04/2009 21:54
    F.R
    Penso sia ingiusto togliere meriti all' azione partigiana. Ma se ci fosse il coraggio di leggere qualche libro di Pansa si capirebbero meglio le ragioni, che andrebbero almeno discusse, che non permettono una riconciliazione.
  • 27/04/2009 22:21
    zio
    prima il 25 aprile si festeggiava guglielmo marconi questo non lo sa nessuno? è possibile che tutte le feste devono essere di chiesa o di sinistra? se bene siano comunque due dittature?
  • 27/04/2009 23:16
    Alessio
    Se qualcuno vuole sostenere, in senso religioso, che tutti i morti hanno egual rispetto in quanto morti, va anche bene. Se però si vuole equiparare, nella memoria storica ed in senso politico chi ha lottato per imporre una ideologia barbara di morte e distruzione a chi ha combattuto perchè ciò non avvennisse; assistiamo ad un rovesciamento della verità. A quel punto non si equiparerebbero i morti, ma le azioni di quando erano vivi, ed in questo modo ha onore anche chi lottava per una ideologia perversa e si è reso autore di delitti tremendi. Detto metaforicamente, è come se un pedofilo dovesse essere equiparato alle vittime dei suoi abusi e a chi lo combattuto, in virtù del fatto che anche lui lottava per affermare la sua natura, o per la sua idea di natura. Questo tipico esempio di strategia dialettica revisionista, è sin troppo palese, data l'assurdità logica con la quale si esprime e tende, mescolando il piano religioso a quello storico politico, a creare confusione e rivalutare lo sconfitto. Saluti
  • 27/04/2009 23:57
    franz x tutti i comunisti
    ancora?ormai sopravvive solo il 10% dei "liberatori" per sopraggiunti limiti di anzianità e si continua dopo 64 anni a rompere con sta storia?la sinistra,unica e famosa per la memoria corta che continua a ricordare l'antifascismo eterno mentre i cosidetti valori nati dalla liberazione ai quali si ispira, hanno demolito una parte dell'europa nel nome del comunismo e compiuto immani massacri.tacete e guardate avanti ipocriti!
  • 28/04/2009 00:36
    ItalianoEmigrato
    Mi piacerebbe vedere cosa direbbero le persone so chesso, un Diliberto, proponesse di cambiare il nome del 25 Dicembre in "Compleanno di Gesu" o se la Mussolini chidesse di cancellare l'Epifania e reintrodurre la "Befana Fascista" Senza volere entrare nella polemica destra-sinistra partigiani-repubblichini comunismo-fascismo, mi pare che cambiare il nome alle feste sia un idea un po balzana! E il Primo magggio cosa lo facciamo diventare? Festa di tutti, così non offendiamo i disoccupati e gli scioperati ?
  • 28/04/2009 10:18
    per libero65
    caro signor ignorante, dov'erano i partigiani eroi nel ventennio? te lo dico io dov'erano: in galera e nei compi di sterminio, torturati, massacrati e uccisi, i più fortunati scappati all'estero o ben nascosti dalle grinfie dei squadristi ... impara!
  • 28/04/2009 11:42
    l.f.
    ma qualcuno si ricorda che guerra è finita nel 1945? quousque tandem.....
  • 28/04/2009 12:10
    matteom
    cambiare il nome del 25 aprile? forse l'ideatore di questa fesseria farebbe meglio a lavorare per l'italia invece di distruggerla, magari facendosi meno passeggiate laddove intralcia i lavori e lavorando di più invece di farsi fotografare di continuo in abruzzo!
  • 28/04/2009 13:24
    Lumpy
    x franz: tanto per capire, quando parli di comunisti cosa intendi? lo sai cos'è il comunismo? non significa semplicemente "uno che non plaude le sparate di berlusconi" o "non fascista". non posso essere d'accordo a cambiare il nome del 25 aprile in "festa delle libertà", è squallido e offensivo il tentativo di silvio di far su la festa di chi ha combattuto una sistema totalitario che il tuo presidente ha in diverse occasioni dimostrato di apprezzare. la memoria storica serve anche (e soprattutto) quando chi gli eventi li ha vissuti non può più raccontarli, altrimenti scordiamoci anche l'impero romano, il rinascimento e tutto ciò che c'era prima di berlusconi. se preferisci ignorare il passato, nessuno te lo impedisce, ma non avercela con chi ci tiene a ricordare. potrai trovare più consenso esprimendo il tuo disinteresse verso la questione in un bar, piuttosto che in un forum. dimenticavo: non hai mai sentito parlare dei regimi di destra? quelli sono umani perchè eliminano i "comunisti"? ricambio l'ipocrita!
  • 28/04/2009 15:24
    silvio
    e"giusto avere rispetto x tutti i caduti pero" non bisogna dimenticare chi ha combattuto x la liberta e chi invece combatteva x la dittatura . mi sembra che da qualche anno in Italia si siano invertite le parti .
  • 28/04/2009 17:20
    Gianna Coli
    Nessuno ha letto i libri di Giampaolo Pansa? Intanto ci hanno liberato coperti dai carri armati alleati e dopo hanno fatto "ciccia di porco" addirittura dei loro "compagni". Festeggiamo la Libertà e non è certo grazie a loro che l'abbiamo ritrovata e non sarebbe grazie a loro che potremmo tenercela. Per loro democrazia vuol dire solo che : "tu devi fare quello che dico io".
  • 28/04/2009 17:54
    R.F
    X Silvio. ha perfettamente ragione. Una volta riconosciuto che anche una parte di partigiani ha lottato perche venisse un' altra dittatura, tante ostilità saranno superate, anche se queste ostilità hanno sempre fatto comodo ai politici.
  • 28/04/2009 18:03
    franz x lumpy
    se ricambi l'ipocrita significa chge ti riconosci quindi siamo pari.berlusconi non è il mio presidente nè lo sarà mai.ma non accetto la vostra storia per come mi è stata sempre raccontata.l'antifascismo eterno è anacronistico perchè non esiste più dal 1945 quindi finiamola una volta per tutte. masse di scheletri ammassate negli armadi gridano vendetta intombati da quei compagni che avrebbero venduto l'italia all'urss e alcuni sono ancora in parlamento.è questa l'ipocrisia.è questo il marcio che sporca la vostra resistenza.
  • 28/04/2009 18:51
    felix
    X franz: bravo franz delle 18,03. hai colto nel segno l'ipocrisia dei sinistri, infatti il 25 aprile è stata trasformata in una falsa leggenda dei partifgiani rossi i quali non hanno mai combattuto battaglie contro i nazisti ma hanno solo lottato, soprattutto nel dopoguerra, per il comunismo e l'urss.
  • 28/04/2009 19:28
    giovanni t.
    franz, quello che ho scritto in precedenza giustamente non è stato accettato; pensa un poco a quanto mi fossi lasciato andare dopo quello che ho letto.
  • 29/04/2009 06:04
    Alessio
    E, a proprosito di revisionisti ecco spuntare Pansa !! Me lo aspettavo come l'uovo a Pasqua o l'albero a Natale. Cara Gianna te lo do io un consiglio letterario: Antonio Gramsci "Lettere dal carcere" (quello in cui è stato rinchiuso dai fascisti perchè vi fosse un partigiano in meno, sopratutto perchè intellettuale, quindi ancora più pericoloso). Oppure puoi leggerti anche la storia di Silvano Fedi, la trovi in internet. Buona lettura e cordiali saluti.
  • 29/04/2009 08:18
    franz x i compagni
    ci sarà una festa per la caduta del muro di berlino:compagni tutti in piazza a festeggiare la liberazione dal comunismo con le vostre bandiere rosse e non sarete anacronistici perchè il vostro socialismo reale vive ancora in molte parti del mondo e in italia si sta formando un nuovo partito:il partito maoista leninista italiano(è vero!!!).scegliete la libertà,candidatevi pure voi!
  • 29/04/2009 11:59
    lumpy
    x franz: l'antifascismo sarà anacronistico solo quando non ci saranno più tentativi di imbellettare la storia fascista per riproporla più accettabile alle nuove generazioni, o politici che giocano col fuoco scaldando gli animi dell'elettorato attraverso allarmismi mirati a introdurre la necessità di metodi "duri" tipici dell'estrema destra. personalmente non ho mai negato il "lato oscuro" della liberazione, anzi, sarei entusiasta se la storia di quel periodo venisse raccontata con obbiettività (ma in italia c'è chi chiama "dietrologia" il riflettere sul passato). non vorrei però che il fango tolto dalla memoria dei repubblichini venisse usato per sporcare quella di chi ha combattuto per liberare l'italia dalla dittatura fascista. se si vuoi un giorno per ricordare le vittime di tutte le parti coinvolte non sarò io a negartelo, ma il 25 aprile è gia occupato, si festeggia la liberazione dal nazismo e dal fascismo, con buona pace di chi, invece, un pò li rimpiange.
  • 29/04/2009 14:10
    lumpy
    x franz e felix: a proposito di ipocrisie, se è anacronistico l'antifascismo, il maccartismo è attuale? certo, l'italia è stata governata dai comunisti per tutto il dopoguerra (è costellata di enormi basi URSS, infatti), e parliamo tutti russo come seconda lingua. oltre alla caduta del muro di berlino, vi va di festeggiarte insieme anche la fine del regime di pinochet o del franchismo? certo, il vaticano avrà da ridire, dato che tutti e due erano ferventi sostenitori della cristianità, e questo potrebbe far storcere il naso all' elettorato di centro-destra. meglio lasciar perdere, festeggiamo la fine della DDR e illudiamoci che la libertà (seppur limitata) che abbbiamo oggi ci sia garantita per sempre perchè non c'è più il comunismo.
  • 29/04/2009 14:38
    silvio
    x R.F sui politici hai ragione tirano l"acqua al propio mulino,ma tutta questa destra dove e"rimasta nascosta tutti questi annni,a destra a sinistra o al centro.
  • 29/04/2009 15:22
    silvio
    x gianna coli cara gianna Io non so quanti anni hai e se in casa tua hai avuto qulcuno che e" stato mandato in guerra contro la sua volonta ,non si puo" parlare in questo modo solo perche hai letto un libro di uno che penso sia di dx(scusa la mia ignoranza ma ho fatto solo la terza media unificata).IO ho 60 anni e ho in testa quel poco che mi raccontava mio papa sulla guerra fatta x fare stare a casa suo frattello maggiore e aveva probblemi di salute , fatto :(albania grecia e campagna di russia ) uno dei pochi ritornati a casa dei gloriosi battaglione alpini vicenza e julia .Nella sua vecchiaia mi ripeteva spesso che voleva morire senza soffrire perche aveva gia sofferto troppo durante la guerra.Tornato a casa costretto ad unirsi ai partigiani x non essere deportato in germania.
  • 29/04/2009 15:26
    franz x lumpy
    apprezzo il riconoscimento che per lo meno si ammetta che la ragione non è stata solo da una parte.ci sono voluti più di 60 anni ma come dice il proverbio poi la verità viene a galla.pensare che a scuola nessuno mi aveva mai insegnato parole come foibe,triangolo della morte,porzus ecc ecc o meglio me lo dicevano in famiglia ma guai a parlarne in giro.la guerra civile ancora divide l'italia e tutti hanno le proprie giuste ragioni però è arrivato il momento di farla finita e di voltare pagina. solo giustizia e verità.
  • 29/04/2009 15:49
    Alessio
    Vorrei ricordare che quando gli americani sono arrivati nella mia Firenze i partigiani rossi, che l'avevano liberata combattendo, han detto loro "andate pure avanti, qui abbiam fatto tutto noi" , questa è storia. Non la si può cambiare né la si può negare. E' poi veramente curioso l'atteggiamento delle persone del sud Italia , quello si liberato in gran parte dagli americani, parlando con le quali a volte si sentono frasi del tipo "viva il duce e viva gli americani" che sono quanto di più scoordinato una mente possa concepire. Comunque io sono antifascista e lo siamo in tanti in Italia, e l'antifascismo non morirà con gli ultimi rappresentanti dell'anpi, io mi sono già iscritto e non aspetto altro che la possibilità di dimostrarlo. W la Resistenza w la Rivoluzione. P.s. se a qualcuno interessa io sono di corrente distributista, mi ricollego alle idea di G.K. Chesterton, e comunque chi parla di comunismo in questo blog non sa neanche cosa sia e non ha mai letto un libro di Gramsci. Andate a scuola ignorant
  • 29/04/2009 17:19
    SANDALO
    Basta, ormai è storia passata. Accadimenti del secolo scorso. Guardiamo al futuro. Lasciamo la storia alla storia. Non se ne puo' piu', rossi contro neri, neri contro rossi. BASTA
  • 29/04/2009 17:56
    franz x alessio
    leggiti il libro nero del comunismo,tante pagine che non contengono i 100 milioni di morti ammazzati e se vuoi combattere le uniche dittature ancora rimaste(di sinistra naturalmente) vai:c'e cuba,la corea,il vietnam,la cina,la birmania tutte unite da l'unica cosa in comune che hanno:il comunismo
  • 29/04/2009 18:51
    Alessio
    Sapete perchè, dopo più di sessant'anni, non è ancora finita? Perchè all'epoca non è stato finito il lavoro! Le persone che costituivano la resistenza non erano soldati, erano contadini, ed erano alquanto nauseati dal sangue che ormai era corso a fiumi. A differenza dei fascisti che provano un certo piacere nello spargere sangue di chi non è come loro, ed anche nel sangue in sé (vedi Pasolini : "Salò e le centoventi giornate di sodoma), questo rifiuto del sangue ha significato rifiuto di finire il lavoro per processare e condannare a morte tutti i fascisti e le loro famiglie. Il perdono appartiene ai Cristiani, ed in questo i partigiani lo sono stati molto più dei cattolici della resistenza bianca, ma proprio per questo abbiamo lasciato in vita le peggiori serpi.
  • 29/04/2009 19:04
    Alessio
    Mi dispiace caro Franz che tu continui a trascinarmi nel gioco delle parti, a cui io non partecipo, è stupefacente il tuo modo di fare orecchie da mercante a tutto ciò che scrivo. Il libro nero del comunismo è parte integrante della mia vasta biblioteca,che comprende anche il Mein Kampf di Hitler; non preoccuparti, il problema con te è un altro: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Il comunismo, per come è scritto nei libri di Marx, Engels, Gramsci, di cui suppongo tu non abbia mai letto neanche una riga, non è stato mai relizzato sul pianeta Terra. Non mi risulta che Gramsci volesse proibire ai Cubani di andare alle proprie spiagge perchè riservate ai turisti e controllate dai militari, non mi sembra che Marx abbia mai detto di spendere il 92% del Pil in armi come faceva Stalin. Nessun comunista sogna questo tipo di dittatura totalitarista. Oltretutto, ti ribadisco, la mia filofia è quella del distributismo di G.K. Chesterton, la quale si differenzia da Marx poichè mentre in Marx è lo Stato cont..
  • 29/04/2009 19:14
    Alessio
    cont... è lo Stato a detenere i mezzi di produzione, nel distributismo essi sono appunto distribuiti nella popolazione, a completa differenza del capitalismo massonico liberista in cui solo la classe borghese detiene i mezzi di produzione e chi nasce proletario e senza mezzi deve accettare la schiavitù di classe del lavoro salariato, svendendo la propria vita per quelli che sono bisogni elementari come il pane ed un tetto e che dovrebbero essere garantiti a tutti in quanto esseri umani, da uno Stato veramente democratico. Ora; spero di essere stato chiaro, è inutile che ti rivolgi a me dandomi dello Stalinista (poichè questa è la tua visione, errata, del comunismo,) e cominci a portare un pò di argomenti seri a sostegno delle tue idee, poichè così scricchiolano alquanto e non stanno in piedi. Ricorda si può pensarla diversamente e scambiarsi le idee, ma il dialogo ha fine e comincia lo scontro quando si mette l'altro in una categoria, o lo si aggredisce come persona invece di aggredire le sue idee. Saluti
  • 29/04/2009 19:32
    Alessio
    Cantava Fabrizio De André : "..la scimmia del quarto reich ballava la polka sopra il muro e mentre si arrampicava le abbiamo visto tutti il culo. La piramide di Cheope volle essere ricostruita in quel giorno di festa, masso per masso, schiavo per schiavo, comunista per comunista" "La domenica delle Salme".
  • 29/04/2009 19:56
    R.F
    X Silvio Le faccio presente che Pansa non è di destra. Le assicuro che il consiglio di leggere qualche suo libro non è polemico. Le farà capire molte cose. Devo comunque aggiungere che non sono intervenuto perchè venga cambiato il giorno della liberazione che tale resta
  • 29/04/2009 21:27
    franz x alessio
    penso che l'opera di indottrinamento politico nel tuo caso sia compiuta,quando parli di serpi e di lavoro da finire dimostri senza avere vissuto personalmente i fatti che quelli che ti hanno educato sono abili nel lavaggio del cervello.d'altronde questa è sempre stata la forza del comunismo italiano:la propaganda.ma io ti rispetto perchè hai argomentato le tue idee e rispetto pure il "che"perchè lui nella rivoluzione ci credeva e ci ha rimesso la vita.non ho bisogno però di leggere i tuoi libri per capire che anche invertendo l'ordine tutte le tue belle filosofie teoricamente condivisibili si scontrano con l'unica realtà:utopie irrealizzabili e quindi parole al vento ma...appunto e purtroppo per te,tue.
  • 30/04/2009 01:32
    paolo
    Sulla proposta di berlusconi di definire, d'ora innanzi, la giornata del 25 aprile come"Festa della Libertà" e non piu' della Liberazione. Ennesimo segnale del suo perverso, fin troppo consueto modo di snaturare il senso delle parole! Se si pensa a che punto sia ormai arrivata l'opera di sistematica disinformazione, mi pare evidente il tentativo di snaturare la memoria storica di questo nostro povero Paese! Pare palese il tentativo di coniugare Popolo della Libertà con Festa della Libertà. Prestiamo attenzione: milioni di persone disinformate, culturalmente e politicamente impoverite (ma votanti) non troverebbero strano, in un prossimo domani, che l'Alfiere della Festa della Libertà sia il Capo indiscusso del Popolo della Libertà e i suoi scherani magari di estrema destra !!! A me vengono i brividi. Meditate gente, meditate !
  • 30/04/2009 07:57
    per i filopansa
    secondo me pansa dovrebbe rifare gli studi in modo più scientifico e non seguendo le sue logiche sballate e prive di senso dettate da elucubrazioni mentali prive di alcun fondamento e sicuramente instillate in radici fasciste! basta con questo revisionismo, la verità si conosce!
  • 30/04/2009 08:13
    Madrid
    franz, mi sembra che lei quando parla di comunismo sia spesso in malafede. Vede, spero che ci sia una festa per la caduta del muro di Berlino, però, se ci sarà, probabilmente nessuno penserà di farne una festa allo stesso tempo dei dissidenti anticomunisti e dei ragazzi della STASI. Anche loro erano dei ragazzi di vent'anni ma, purtroppo per loro, si sono trovati dal lato sbagliato della storia, osì come i republichini di Salò. In quanto al comunismo, lei continua a confonderlo con le dittature comuniste, che sono un'altra cosa. Immagino che lei sia a favore del capitalismo. Beh, io non userei mai questo fatto per accusarla di essere dalla parte di Pinochet o di Trujillo, o dei Colonelli Greci. Il capitalismo è una cosa, le dittature (brutali) che si sono instaurate in suo nome sono un'altra.
  • 30/04/2009 08:14
    Madrid
    (continua) Si può essere capitalisti senza difendere queste dittature. Per il comunismo è lo stesso. Credo che le persone genuinamente di sinistra siano state quelle che si sono rallegrate di più quando è caduto il muro di Berlino: non è mai piacevole vedere una dittatura instaurata in nome delle tue idee.
  • 30/04/2009 09:00
    silvio
    x R.F Ametto la mia ignoranza pero"non ametto che dopo tanti anni quando quasi tutti i giovani che hanno combatutto x la liberta del paese non ci sono + passino tutti da delinquenti o da comunisti.
  • 30/04/2009 09:03
    Madrid
    franz, mi scusi se glielo dico, ma c'è qualcosa di patologico nel suo accanimento contro la sinistra. Mi creda, glielo dico bonariamente e senza animo di offendere, però lei mi ricorda un po' questi grandi moralizzatori, che si accaniscono contro l'omosessualità e tutte le perversioni, e poi vengono beccati in macchina facendo cose turche con un transessuale brasiliano... non è che poi compra "il manifesto" nascondendolo dentro "il foglio" e va in giro con impermeabile e occhialoni vicino alle sedi di rifondazine comunista? :)
  • 30/04/2009 16:42
    franz x madrid
    ma con cosa dovrei abbinare allora il comunismo?dove c'è o dove c'è stato c'è una dittatura,o no?conosci forse un comunismo somministrato dal volto umano?le teorie prese dai libri di filosofi e pensatori comunisti sono concetti astratti,poi che c'entra il capitalismo con la dittatura?la società occidentale è capitalista senza dittatura,il comunismo teorico dice che siamo tutti uguali però nessuno lo ha applicato come piacerebbe a voi altri che vi ci riconoscete.vendete sogni e utopie.praticamente siete dei frustrati perchè disillusi.vivete in una società nella quale non vi riconoscete e pretendete di cambiarla con le vostre idee.vi attaccate alla resistenza come ultimo baluardo per giustificare un successo che vi appartiene solo marginalmente,e siete antidemocratici perchè non siete disposti a sentire le ragioni degli altri.
  • 30/04/2009 16:43
    franz x madrid
    la vostra resistenza è stata sporcata da vergognosi episodi che continuate a negare,io riconosco che i fascisti e nazisti erano dalla parte sbagliata(forse perchè hanno perduto?) non accetto però che voi siate i padroni assoluti della verità e lo dimostra il fatto che gli armadi con gli scheletri nascosti escono per affiancarsi agli altri celebrati da più di 60 anni.come credete che sia una guerra civile?a senso unico?è per questo che ce l'ho con la sinistra,perchè ha mentito,lo ha sempre fatto e continua a farlo anche di fronte all'evidenza.
  • 30/04/2009 18:30
    IL PRETACCIO
    Giusto ! Ora basta con tutte queste divisioni . Ma con tutti problemi che abbiamo e non solo in Italia, ora facciamola finita .Una festa di tutti , e con un nome che possa comprendere tutta l'Italia.
  • 30/04/2009 18:51
    Alessio
    Caro Franz è sicuramente meglio una sana Utopia che un malsano progetto di dominio razzista e totalitarista. Oltretutto niente è utopia, se davvero lo vogliamo tutti, certo, se c'è gente che senza il cane che gli abbaia cosa deve fare non sa come inventare il mondo, la "realtà" e la propria vita, beh capisco che per loro tutto ciò sia utopia. Ricorda "lo schiavo non è colui che porta la catena ma colui che non sa più immaginarsi la libertà". E ci tengo a precisarti che dal momento che non sono, fortunatamente, mai andato dai gesuiti, a me non mi ha indottrinato nessuno. Vedi a te riesce difficile pensare che possano esserci persone libere mentalmente, che ciò che affermano è frutto del loro pensiero. Dire che mi rispetti nello stesso momento in cui dici che il mio indottrinamento è totale non mi sembra molto rispettoso, negarmi la proprietà dei miei pensieri.
  • 30/04/2009 18:59
    Madrid
    franz, lei continua a confondere la sinistra con il comunismo. io sono di sinistra, accetto certe tesi marxiste ma sono critico con altre, non mi piace il leninismo. Culturalmente mi sento più vicino a Horkheimer o a Gramsci che non a Trotzki, politicamente mi sento più vicino a Olaf Palme e Willy Brandt che non a Stalin. Il comunismo massimalista ha portato molta sofferenza, così come il capitalismo massimalista di Milton Friedman. Credo che la teoria sia molto utile come guida ma, in politica, a volte bisogna abbandonare la purezza teorica per sporcarsi le mani con la pratica. La società occidentale, almeno in Europa, è democratica perché non è un capitalismo puro. In un capitalismo puro non ci sarebbe possibilità di difendere chi non possiede i mezzi di produzione. Non confonda il capitalismo con la proprietà privata: sono due cose diverse.
  • 30/04/2009 18:59
    Madrid
    (continua) Troverà molta sinistra su posizioni simili alla mia. Alcuni di loro si proclamano comunisti in quanto appoggiano il controllo pubblico dei mezzi di produzione. Può dissentire da loro (apesso anch'io dissento su certe questioni economiche), però mischiarli con Stalin o Pol Pot è, secondo me, disonestà intellettuale. In quanto all'essere antidemocratici, a volte mi sembra di avere ascoltato le sue ragioni molto più di quanto lei abbia ascoltato le mie. Mi perdoni se glielo dico ma mi sembra che qui quello che spesso si macchia di massimalismo sia lei.
  • 30/04/2009 19:03
    Alessio
    Franz, te lo dico io, per l'ennesima volta,a cosa lo devi abbinare il comunismo. Non alla dittatura castrista,non a quella stalinista né tantomeno alla Cina ( ti sembra che un paese dove non ci sono diritti umani per i lavoratori rispecchi il pensiero del partito dei lavoratori?) ma ai libri di Marx Engels e Gramsci; però ti devi prendere la briga di leggerteli, come ho fatto io con il "Mein Kampf" di Hitler perchè se voglio contestare qualcuno devo leggere qual' è il suo pensiero e poi vedere se corrisponde nella pratica. Bene , mentre nel caso di Hitler libro e pratica vanno di pari passo, nel caso del comunismo nessuno e dico nessuno ha mai applicato sul pianeta quello che c'è nel libro. E' chiaro? Vedi che se li leggi te ne rendi conto anche da solo, senza bisogno di indottrinamenti, ma se non leggi come fai a farti un' idea autonoma? Ora se uno si mette un berretto rosso in testa e dichiara di essere comunista ma realizza una dittatura è un usurpatore di un ideale e non rispecchia l'ideale in sé. Salut
  • 30/04/2009 19:11
    Madrid
    franz, ogni tanto lei viene anche fuori con delle affermazioni un po' strane. Prenda un po' questa: "vivete in una società nella quale non vi riconoscete e pretendete di cambiarla con le vostre idee". Mi scusi, ma questo non è quello che fanno tutti coloro che hanno delle idee quando vivono in una società nella quale non si riconoscono? Non è quello che hanno fatto, con diverse ideologie, Roosvelt (tutti e due), la Tatcher, Reagan, Mandela? Non vede che, a volte, il suo disprezzo un po' patologico per la sinistra la porta ad accusarla di fare delle cose che sono normalissime e che quando si fanno a destra le risultano apprezzabili? Certo, una persona di sinistra cercherà di cambiare la società in senso diverso a una di destra, ma la spinta di base, il cercare di cambiare la società secondo le proprie idee, non è comune a tutti quelli che hanno delle idee?
  • 30/04/2009 19:12
    Alessio
    Caro Franz "la società occidentale è capitalista senza dittatura" è la più grande favola per bambini mai raccontata. Quando diventi adulto smetti di crederci, come a Babbo Natale. Ora ti lascio che vado ad un presidio contro Forza Nuova a Rignano , non perchè sono "comunista" ma perchè sono Antifascista da generazioni e perchè la resistenza ancora non è finita, se non si fa anche la rivoluzione. Stammi bene
  • 30/04/2009 21:54
    franz x alessio
    ascolta alessio,lascia perdere parole come rivoluzione che sono troppo impegnative per dei ragazzi piccini piccini.non sei alla primavera di praga quindi riguardati.l'unica resistenza che riconosco si chiama impedenza elettrica e per sua natura è pure quella passiva e deleteria perchè distorce il segnale originale.ti rispondo con questo aneddoto di elettronica per significare che sebbene un ideale sia nobile poi sono gli uomini che se ne appropriano e lo distorcono:il comunismo è stato l'esempio. e adesso esco!
  • 30/04/2009 21:59
    Alessio
    Caro Madrid per me la società occidentale è la dittatura della borghesia capitalista, come intendenva anche Pasolini quando diceva che il vecchio fascismo era morto e che il nuovo fascismo riusciva ad ottenere una omologazione ed una acculturazione molto maggiore di quello vecchio. Il nuovo fascismo è quello della civiltà dei consumi, dove in verità non si riesce a difendere né legalmente né con la forza chi non ha il controllo dei mezzi di produzione e di protezione (legale e fisica). Conosci G.K. Chesterton ed il distributismo? Nonostante io non sia propriamente cattolico come il buon Chesterton le sue idee mi piacciono alquanto, perchè premettono la partecipazione di ogni individuo ai mezzi di produzione ed alla democrazia. In realtà mi piace tantissimo anche il suo modo di essere credente, sopratutto quando dice " Chi crede in Dio deve spiegare il male, chi non ci crede deve spiegare tutto il resto" . Un vero esempio per quanti in questo paese si professano cattolici, ma non si comportano da tali Saluti.
  • 30/04/2009 22:21
    franz x madrid
    effettivante riconosco il mio lapsius solo che il busillis non può che aumentare se citi come esempi la tatcher,reagan,roosvelt perchè erano tutto fuorchè comunisti ohps scusa di sinistra anzi direi capitalisti,sciovinisti e pure conservatori!ma non voglio perdermi nei soliti bizantinismi che ti contraddistinguono per andare subito al sodo:sei in confusione perchè passare per uno di sinistra quando invece sposi posizioni socialdemocratiche(palme brandt)ce ne passa.
  • 30/04/2009 23:26
    R.F
    x silvio. la mia intenzione non era quella di farle cambiare idea. certi fatti non sono usciti prima perchè non è stato consentito. io mi sono documentato e per questo mi sento di difendere l' operato dei partigiani ma da emiliano non mi si possono nascondere le nefandezze fatte da una minoranza che a mio avviso infanga l'operato del partigiano vero. leggere quello che ho suggerito non le deve far cambiare idea ma capire un pò anche gli altri.
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