Il servizio di sicurezza israeliano teme che l'auto non sia in grado di proteggere il Pontefice e che qualcuno possa aggredirlo fisicamente, rispondendo alle esortazioni alla violenza dei fondamentalisti
Gerusalemme, 26 aprile 2009 - I servizi segreti israeliani hanno chiesto allo staff di Benedetto XVI di rinunciare alla 'Papamobile' nel viaggio che il pontefice terrà a partire dal prossimo 11 maggio a Nazareth.
Secondo quanto riporta il quotidiano Haaretz, lo Shin Bet ritiene la vettura, che consente al Papa di spostarsi in mezzo alla folla, non abbastanza in grado di proteggere il pontefice. Ciò che teme il servizio di sicurezza israeliano è che qualcuno possa aggredire fisicamente il Papa, rispondendo alle esortazioni che nelle ultime ore sono state fatte da diversi esponenti della violenza fondamentalista.
Della questione se ne occupa oggi una riunione di gabinetto del governo israeliano, impegnato a trovare una soluzione che metta d’accordo le necessità della sicurezza e i desideri del Pontefice, che non vuole rinunciare al contatto ravvicinato con i fedeli. A preoccupare la sicurezza israeliana è anche l’anniversario della Naqba, con cui i palestinesi ricordano il 1948, l’anno della Fondazione di Israele. Lo Shin Bet prevede manifestazioni popolari di protesta in Cisgiordania.
Agenzia Agi