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TRAGEDIA A FIRENZE

Lui e lei, trovati morti in un bosco
"L'ha uccisa, poi si è tolto la vita"

I cadaveri dei due giovani di 27 e 22 anni erano in località Bagno a Ripoli, frazione di Lappeggi, una zona collinare alle porte di Firenze. A fare la macabra scoperta è stato un ragazzo in motocicletta, che ha subito avvisato i carabinieri

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Bagno a Ripoli, il ritrovamento dei due cadaveri (foto Germogli) Firenze, 9 maggio 2009 - Lei lo aveva lasciato diversi mesi fa e lui aveva deciso di andare negli Stati Uniti a studiare l’inglese. Quando era tornato, due settimane fa, l’aveva rincontrata e aveva tentato di ricominciare quella storia, ma lei, studentessa in farmacia, non ne voleva più sapere. Da qui l'ennesimo litigio e la tragedia: due giovani vite spezzate.

 

E' questo il retroscena dietro il ritrovamento dei cadaveri di due ragazzi in località Fonte Santa, nella zona di San Donato, nel Comune di Bagno a Ripoli (Firenze). Ad avvistare i corpi senza vita di Lapo Santiccioli, 27 anni, e Giulia Giusti, di 22, sono stati visti in una piccola piazzola del bosco sulle colline fiorentine è stato un motociclista, che ha chiamato i carabinieri.

 

Sul corpo della ragazza sono state trovate almeno dieci coltellate. L’uomo l’avrebbe picchiata, mentre lei cercava di difendersi. Poi l’ha uccisa, probabilmente continuando a colpirla anche mentre era agonizzante. Dopo si è inferto tre coltellate al collo: non si sa se la morte sia stata immediata.


I militari non escludono
che Lapo abbia portato il coltello con sè solo per fare un gesto dimostrativo, per farle vedere di essere capace di suicidarsi per lei, e che invece abbia perso la testa, uccidendo Giulia. Poi, colto dal rimorso, avrebbe deciso di farla finita. Agli amici avrebbe detto di essere capace anche di un gesto disperato per recuperare quel rapporto. In auto gli investigatori hanno trovato un biglietto con le scuse ai genitori in cui il giovane fa intuire un'ipotesi di suicidio.

 

Ieri sera Lapo e Giulia si erano incontrati davanti casa e avevano avuto un litigio, oggi lui l'aveva convinto a uscire per un chiarimento. L’ha attirata con la scusa di un regalo portato dagli Stati Uniti. Sono arrivati in auto fino a Fontesanta, hanno camminato per un lungo tratto di strada, poi lui ha estratto il coltello e l’ha colpita con almeno una decina di coltellate su tutto il corpo. Lei ha tentato inutilmente di difendersi, ma lui ha sferrato una coltellata alla gola. Lui, sporco di sangue, è andato a lavarsi le mani a una fontana e poi si è tagliato la gola e si è lasciato morire a pochi metri da lei. Li ha trovati così un ragazzo di 17 anni che era andato a fare motocross in quella strada e ha dato l’allarme.


Per i carabinieri del comando provinciale il caso è chiuso: "Si tratta di un omicidio suicidio", ha confermato il comandante, colonnello Emanuele Saltalamacchia.










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