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ITALIA MULTIETNICA

Calderoli: "Premier 'pontidizzato'"
Bossi: "Le nostre idee fanno proseliti"

E' la reazione divertita del ministro per la semplificazione normativa Roberto Calderoli oggi a Vicenza nel corso degli ‘stati generali ‘ della Lega nord

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I ministri calderoli e carfagna col premier berlusconi Vicenza, 10 maggio 2009 - "Sono sorpreso, perchè Berlusconi ha appena fatto il Pdl, il nuovo partito di cui lui è presidente e oggi dobbiamo dargli la tessera della Lega, perchè veramente si è ‘pontidizzatò". Lo ha detto il ministro per la semplificazione normativa Roberto Calderoli oggi a Vicenza nel corso degli ‘stati generali ‘ della Lega nord, dopo le dichiarazioni del presidente del Consiglio, convinto che l’Italia non dovrà essere un paese multietnico.

 

Secondo il ministro leghista Roberto Calderoli, l’intervento del presidente del Consiglio che respinge un’Italia multietnica «sottolinea un passaggio rivoluzionario rispetto al passato». «I respingimenti non sono mai esistiti prima di oggi, e sono il merito della legge Bossi-Fini, e oggi si possono realizzare».


Calderoli da Vicenza nega comunque che il ‘nuovo corsò di Berlusconi possa influenzare il consenso elettorale: «nessun fastidio -assicurca- io sono per una leale collaborazione, tanto tra l’originale e l’imitazione tutti scelgono l’originale: di Lega ce ne è una sola».
Quindi secondo il ministro del Carroccio su questo nuovo corso sul fronte dell’immigrazione «ha giocato il ruiolo determinante della Libia, è stata fondamentale il negoziato con la Libia. Il problema è che è impensabile poter restituire al Paese di nascita gli immigrati. Bisogna fare questa considerazione rispetto al Paese di provenienza».


Infine secondo Calderoli in Libia «se si abbinerà il controllo con i guardiacoste con equipaggi misti non ci sarà nemmeno la possibilità di partire da quelle coste".

 

BOSSI

 «Sono i nostri messaggi che fanno strada. È la Lega come sempre che lancia le buone idee, che camminano se hanno le gambe, e fanno proseliti». Così il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, commenta la presa di posizione del premier che ha detto ‘nò ad un’Italia multietnica, al suo arrivo a Vicenza per gli Stati Generali del Nord.










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