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NUOVA INFLUENZA

Esperto australiano denuncia
"Il virus forse nato in laboratorio"

Sull'epidemia di febbre suina il ricercatore australiano Adrian Gibbs parla di 'errore umano': ha messo nero su bianco i suoi sospetti in un articolo che ha che ha  inviato all'Oms. E sono scattate le indagini 

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Febbre suina, precauzioni in aeroporto (foto AP) ROMA, 13 maggio 2009 - Si allunga il sospetto di un 'giallo' sull'epidemia della nuova influenza partita dal Messico. Secondo  il ricercatore australiano Adrian Gibbs, uno dei ‘padri’ dell’antivirale oseltamivir, il nuovo virus partito dal Messico in realtà potrebbe essere nato per errore in un laboratorio.

Gibbs ha messo nero su bianco i suoi sospetti in un articolo che ha che ha prontamente inviato all'Oms e ai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc).

L'Organizzazione mondiale di Sanità avrebbe aperto un'indagine confrontandosi con esperti internazionali di virologia. Secondo il virologo australiano le caratteristiche genetiche del virus A/H1N1 sono tali da far supporre che sia stato coltivato nelle uova.










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