Il direttore del Comune: "Più domande che abitanti". Ma il sindaco smentisce e lui ritratta. "Valutazione rigorosa di ogni pratica. E questo potrà ritardare i rimborsi"
ROMA, 22 maggio 2009 - IL DIRETTORE generale del comune dell’Aquila denuncia: le richieste di indennizzo sono 100.000 mentre i residenti del capoluogo abruzzese solo 70.000. Il dirigente, Massimiliano Cordeschi, valuta la situazione con preoccupazione: «E’ palese l’incongruenza tra i numeri e dovremo fare dei controlli rapidi».
Parole che hanno fatto infuriare il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. «Questi dati sono frutto di conteggi assolutamente empirici, tutti da verificare e quindi inaffidabili. Gli aquilani non sono degli imbroglioni. Le domande di contribuzione per autonoma sistemazione sono, finora, circa undicimila».
Va chiarito che il contributo riguarda soltanto coloro che hanno provveduto, in forma autonoma, a reperire un alloggio dopo il devastante terremoto di aprile.
Il «giallo» sarebbe nato dalla somma delle persone ospiti delle tendopoli con quelle attualmente ricoverate negli alberghi della costa. A spanne, sarebbe venuto fuori il numero dei centomila che ha messo in allarme il direttore generale del Comune.
MA IL PRIMO cittadino ha le idee chiare su quanto accaduto e non intende far passare i suoi concittadini per «furbi». «Il calcolo delle persone che vivono nelle tende o che sono ospitate negli alberghi — spiega il sindaco — è stato in continua evoluzione in questi giorni. Per questo motivo effettuare delle sommatorie tra questi dati è un sistema assolutamente approssimativo. Il Comune sta lavorando con idonei strumenti e con sistemi accorti allo scopo di avere dei dati certi e affidabili».
UNDICIMILA le domande di contributo per l’autonoma sistemazione già presentate. Sono relative a persone che hanno trovato ospitalità in proprio e che, per questo motivo, potranno avere un sostegno massimo di 400 euro a famiglia. Ci sono ulteriori aiuti nel caso in cui sia presente una persona invalida o un anziano non autosufficiente. 200 euro i contributi previsti per i single. I primi pagamenti dovrebbero arrivare verso la fine di maggio anche se il direttore generale del Comune aveva parlato di problemi relativi al gran numero di domande. E proprio questa è stata, in queste ore, la grande preoccupazione di coloro che hanno individuato soluzioni di fortuna perchè a casa non possono rientrare. La paura è che gli ulteriori controlli possano allungare i tempi e mettere a dura prova la resistenza degli abruzzesi. Del resto, da parte dei Comuni, le verifiche sono inevitabili e doverose.
«E’ GIUSTO che si effettuino riscontri — ha spiegato il sindaco dell’Aquila — perchè è iniquo che il beneficio tocchi a chi non ha diritto. Andrebbe a discapito di quanti, in base alle normative e alla comunicazione del Commissario per l’emergenza, meritano tali emolumenti. In ottemperanza alle direttive fornite dalla Protezione civile e non appena quest’ultima metterà a disposizione i fondi relativi (che stiamo sollecitando quotidianamente e che dovrebbero essere accreditati in tempi ragionevolmente ravvicinati) i contributi saranno immediatamente pagati a chi ha fatto domanda, salvo le verifiche previste».
SOSTANZIALMENTE si faranno accertamenti sui nuclei familiari. La Protezione civile ha effettuato un vero e proprio censimento nei campi e negli hotel della costa anche se il flusso degli spostamenti è continuo. Ora che alcune aziende hanno riaperto i battenti, ad esempio, sono rientrati nelle tendopoli per riprendere il lavoro residenti che erano al mare.
Ma non è il caso, insiste il sindaco Cialente, di gettare ombre sui cittadini aquilani che, sottolinea, non sono «imbroglioni». In serata, anche il direttore generale Cordeschi ha fatto sapere di aver fatto confusione nei conti. Comunque sia ci saranno le dovute verifiche. Attente, anche se rapide.
di Silvia mastrantonio