Dopo le dichiarazioni del premier, Soro e Finocchiaro hanno proposto un incontro: "La manifestazione di ostilità e disprezzo verso le prerogative del parlamento meritano una risposta adeguata"
Roma, 23 maggio 2009 - L’opposizione potrebbe serrare i ranghi dopo le dichiarazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sul parlamento. Il partito democratico ha proposto a Italia dei Valori e Udc un incontro per predisporre una risposta comune alle parole del premier.
I capigruppo di Camera e Senato, Antonello Soro e Anna Finocchiaro, hanno scritto ai colleghi di Idv, Massimo Donadi e Felice Belisario, e Udc, Pier Ferdinando Casini e Gianpiero D’Alia, per chiedere un incontro. "Cari colleghi, le recenti dichiarazioni di Berlusconi all’assemblea di Confindustria costituiscono un fatto di straordinaria gravità. La reiterata manifestazione di ostilità e disprezzo verso le prerogative del parlamento meritano una risposta adeguata", si legge nella missiva, "siamo pertanto a proporvi di incontarci per stabilire le modalità della nostra iniziativa", si legge nella lettera.
Dopo Finocchiaro, intanto, anche Soro ha convocato per martedì una riunione del gruppo del Pd alla Camera per concordare iniziative politiche in difesa del ruolo del parlamento.
LA RISPOSTA DI DI PIETRO
Antonio Di Pietro ha respinto la proposta di un incontro tra i gruppi parlamentari di opposizione lanciata dal Pd e ha chiesto piuttosto al partito democratico di sostenere una mozione di sfiducia nei confronti del premier Silvio Berlusconi. "La giusta risposta a Berlusconi non sono le solite riunioni e le sterili parole, ma azioni e provvedimenti determinanti", ha dichiarato il leader dell’Italia dei valori in una nota.
Per questo, ha ricordato, "l’Italia dei Valori ha promosso una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio che non riteniamo moralmente e politicamente degno di rappresentare questo Paese. Berlusconi vuole sfuggire alla giustizia, nonostante sia emerso chiaramente nel processo Mills il suo ruolo di corruttore. E la gravità dei suoi comportamenti è emersa anche nei precedenti processi che ha voluto inquinare".
Dunque, ha annunciato, "presenteremo martedì prossimo, alla riapertura del Parlamento, la mozione di sfiducia per portare il dibattito in Aula e informare i cittadini. Ci auguriamo che tutti i parlamentari dell’opposizione la firmino e non si concentrino soltanto sulle vuote parole: gli attacchi al Parlamento e alla magistratura hanno bisogno di una risposta adeguata e di una forte e compatta opposizione".
FRENA ANCHE L'UDC
“Rispettiamo il Pd, con cui spesso collaboriamo in Parlamento, e riteniamo anche noi gravi le dichiarazioni di Berlusconi. Tuttavia, non siamo disponibili ad alcun incontro, in piena campagna elettorale, almeno fin quando il Pd non cambierà idea sul sostegno al referendum, che consegnerebbe proprio a Berlusconi, e per lungo tempo, il Governo del Paese”. Così i capigruppo Udc di Camera e Senato, Michele Vietti e Gianpiero D’Alia.