Coinvolti artigiani orafi che riproducevano copie perfette di monili con marchi contraffatti. Oltre 85mila i pezzi sequestrati e tre chili di semilavorati in oro. Perquisizioni in mille punti vendita sparsi in tutta Italia. Trentaquattro persone sono state denunciate
VENEZIA, 28 MAGGIO 2009 - Maxi sequestro di gioielli contraffatti per un valore di sette milioni di euro. I Baschi Verdi della GdF di Venezia hanno denunciato 34 persone tra Veneto, Friuli V.G., Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna.
Oltre 85.000 gli articoli di gioielleria e bigiotteria di noti marchi risultati poi falsi. I monili venivano lavorati in differenti laboratori tra l’aretino e il vicentino, dove maestri orafi riproducevano artigianalmente articoli di oreficeria del tutto simili agli originali di noti marchi e tali da trarre in inganno anche il consumatore piu’ attento
Sono stati sequestrati circa 15.000 pezzi tra collane, anelli, bracciali, orecchini e pendenti con marchio Louis Vuitton, Boss, Chanel, Gucci, Armani, Versace, Ferrari, Playboy e Paciotti, nonche’ portachiavi con il logo di note case automobilistiche. Nei laboratori c’erano anche 40 cliche’ e 13 punzoni necessari alla contraffazione. Sequestrati oltre tre chili di semilavorati in oro, gia’ recanti le note griffe. Piu’ di 1.000 i punti vendita di note catene in franchising, distribuiti capillarmente in tutta Italia, presso cui sono stati effettuati i sequestri.
Nel bergamasco sono stati scoperti due depositi con oltre 70.000 articoli di alta bigiotteria, tutti con il marchio contraffatto e oltre 25.000 metri di stoffa ‘Burberry’.
Rinvenuti anche quattro campionari necessari per la presentazione dei prodotti.