Il premier contesta il dato del governatore di Bankitalia secondo cui 1,6 milioni di lavoratori non hanno sostegno in caso di licenziamento: "Lo Stato è vicino ai cittadini"
Roma, 5 giugno 2009 - Continua lo scontro fra i due schieramenti alla vigilia del voto. Silvio Berlusconi ha chiarito che alla Lega non spetta di diritto la presidenza della Regione Veneto ed ha anche contestato i dati del Governatore di Bankitalia, Mario Draghi, sullo stato sociale. Dario Franceschini ha risposto parlando di una crisi in atto per fronteggiare la quale il governo ha fatto ben poco.
«Niente Veneto alla Lega». Il Cavaliere ha chiarito la questione della presidenza della Regione dicendo che dopo le elezioni non andrà alla Lega. «In democrazia, quando si lavora con un altro partito, e c’è una campagna elettorale, come quella per le elezioni Europee, ci si confronta per i voti e chi dei due ne avrà di più avrà poi diritto di esprimere un proprio candidato. Visto -dice il premier- che sono convinto che il Pdl ne prenderà di più, di conseguenza esprimerà anche il suo candidato».
Ma nessuna polemica con il Carroccio e con il suo leader, Umberto Bossi, con il quale Berlusconi dice che c’è una «collaborazione bellissima e un rapporto familiare».
Il Presidente del Consiglio contesta il dato indicato dal Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, secondo cui 1,6 milioni di lavoratori non ha sostegno in caso di perdita del lavoro. «Questa è un’informazione del Governatore -dice Berlusconi- che non corrisponde alle cose che emergono dalla nostra conoscenza della realtà italiana. Lo Stato è vicino ai cittadini quando sono nella difficoltà e nel bisogno» ed annuncia che il Governo sta lavorando affinchè la percentuale del bonus una tantum concessa ai precari, attualmente fissata al 20%, «venga innalzata».
«Il Partito Democratico -replica Franceschini- è l’argine allo strapotere di Berlusconi. Bisogna vincere l’astensionismo e agli ‘esuli in patrià dico che questo non è il momento delle astensioni. Bisogna andare al voto e votare Pd che è l’argine allo strapotere i Berlusconi. Inoltre per Dario Franceschini »la crisi è un dato di fatto reale e non soltanto una questione psicologica. Il governo -ha spiegato- ha destinato solo lo 0,25% del Pil per fronteggiare la crisi. Berlusconi dice che bisogna essere ottimisti e che la crisi è solo una questione psicologica. Lo vada a dire alle migliaia di persone che in questi mesi hanno perso il posto di lavoro e sono senza ammortizzatori sociali.
Silvio Berlusconi nella campagna elettorale ha detto che il voto per il Pdl è un "voto per l’Italia" e che le sue dichiarazioni su Milano, da lui paragonata all’Africa, sono solo il frutto di una constatazione. "Ho solo rappresentato -dice il premier- una passeggiata fatta per Milano, dove il 60% delle persone incontrate è straniero"
fonte agi