La Serracchiani, pasionaria del Pd divenuta famosa per una 'strigliata' ai vertici del Pd finita su YouTube, reputa il risultato 'strepitoso'. E sul suo leader: "Franceschini ha fatto miracoli"
Roma, 8 giugno 2009 - "Mi sveglio, un occhio ai dati e ... in Friuli Venezia Giulia Debora batte ‘papì 73.910 a 64.286". Così Debora Serracchiani, candidata del Pd nel Nord Est, commenta su Facebook il suo personale successo in Friuli, dove è riuscita a ottenere più preferenze del premier Silvio Berlusconi.
La pasionaria del Pd, divenuta famosa per una 'strigliata' ai vertici del Pd finita su YouTube, reputa il risultato ottenuto nelle liste del Pd per le Europee «strepitoso».
Sono molto soddisfatta - afferma parlando la telefono da Udine - non solo nel vedere che tanti credono in me, ma anche perchè in Friuli Venezia Giulia ho ottenuto 9.000 preferenze in più rispetto a Silvio Berlusconi".
In tutto il Nord est la Serracchiani ha finora ottenuto 101.000 preferenze e mancano ancora i dati di un pezzo del Veneto e dell’Emilia Romagna. In quanto ai programmi futuri, »aspettiamo l’ufficialità dei dati - dice Serracchiani - poi, le idee per l’Europa sono tante, quelle che sono state i cavalli di battaglia della campagna elettorale", conferma, che riassumendo, sono competitività, innovazione e ricerca.
L’aspirante europarlamentare afferma inoltre di "essere in generale soddisfatta del risultato conseguito dal Pd, perchè - spiega - anche se c’è stato un calo di consensi rispetto le politiche del 2004, credo che Dario Franceschini in questi mesi abbia fatto quasi un miracolo. Il Pd ha tenuto e non c’è stato quel crollo che qualcuno prevedeva e non c’è stato un exploit del Pdl. Credo che il Pdl sia stato punito - questo il parere dell’esponente del Pd - perchè non sta dando soluzioni, in particolare non si occupa della crisi come dovrebbe. Non so quanto abbiano pesato le vicende legate all’etica pubblica del presidente del consiglio, però credo che più che altro inizino a pesare le mancate soluzioni del governo rispetto ai problemi del Paese, si veda ad esempio i risultati in Abruzzo: sono i segnali - conclude Serracchiani - che il Paese sta cambiando".