Il deputato del Pdl e legale del premier sgombra il campo da voci che circolano. "Soltanto D’Alema può ritenere che l’opposizione debba trovarsi pronta, dopo essere scesa dal 33 al 26%. Finiremo la legislatura e vinceremo anche nel 2013"
ROMA, 15 giugno 2009 - All’ipotesi di elezioni anticipate “Berlusconi non ha minimamente pensato”. Niccolò Ghedini, deputato del Pdl e legale del premier, sgombra il campo da voci che circolano da quando il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha parlato di un “piano eversivo” contro di lui.
“Soltanto D’Alema - commenta intervistato da Affaritaliani.it - può ritenere che l’opposizione debba trovarsi pronta, dopo essere scesa dal 33 al 26%. Scosse non ce ne saranno, elezioni anticipate nemmeno. Finiremo la legislatura e vinceremo anche nel 2013. Questo è il programma di Berlusconi”.
Ghedini spiega le ragioni che hanno portato Berlusconi a parlare di ‘piano eversivo’ davanti ai giovani industriali: “Credo che il presidente del Consiglio abbia individuato in uno schema giornalistico-mediatico quantomeno la fase terminale di questa vicenda, ovvero ritiene che l’utilizzo e l’amplificazione di eventi, che di per sé sarebbero neutri facendoli diventare oggetto di campagna politica, sia qualcosa che vada al di fuori della normalità. Ed è per questo che parla in maniera atecnica di eversione”.
“Quando si prende una notizia inesistente e la si fa apparire vera e poi la si travisa per influire sul risultato elettorale e sulla stabilità del governo - osserva il legale del premier - è ovvio che il presidente individui un atteggiamento che va al di là di quella che è la fisiologia della critica o della lotta politica. Il gruppo editoriale che fa capo a Repubblica e all’Espresso e altri giornali si sono esercitati in questi tempi a creare notizie che a lui e a me appaiono inesistenti”.
Ma chi sarebbe il premier non eletto dal popolo pronto a sostituire Berlusconi? “Immagino che con questa affermazione - risponde Ghedini - il presidente del Consiglio non si riferisca a una persona specifica, ma alla classica ricerca di un tecnico che possa apparire gradito a un ampio schieramento. E’ evidente che è un tentativo destinato a fallire, la maggioranza è molto salda e nessuno mai nel centrodestra appoggerebbe un premier diverso rispetto a Berlusconi che è stato eletto dagli italiani”.