La coppia omosessuale ha tentato inutilmente di unirsi in matrimonio durante il Gay pride moscovita. Da qui la decisione di investire la corte europea e di cavalcare il diritto internazionale
Mosca, 15 giuGNO 2009 - Faranno ricorso alla corte di Strasburgo, Irina & Irina “ma prima in agosto, si andranno a sposare in Canada, a Toronto”, dopo che le autorità russe hanno rifiutato la prima richiesta di un matrimonio tra due donne. Lo dice ad Apcom Nikolaj Alekseev, organizzatore del Gay Pride a Mosca, ogni anno tenuto a bada da un ampio spiegamento di forze, con puntuali disordini nella capitale. E che quest’anno è stato corredato proprio dal tentativo di nozze delle due giovani russe.
“Oggi abbiamo presentato il ricorso alla corte di Mosca, ma non mi aspetto nulla di nuovo: verrà con tutta probabilità respinto il primo e il secondo appello” afferma Alekseev. “Tutto invece potrebbe più interessante per il riconoscimento del matrimonio in Canada di Irina e Irina: in questo caso la questione riguarderà il diritto internazionale”. E dunque ora l’orgoglio omossessuale ha una nuova strategia per la Russia,: si punta a qualche cavillo giuridico che potrebbe muovere qualcosa proprio dove l’omofobia è ancora oggi imperante.