Un cuoco egiziano di 36 anni è stato arrestato il 10 giugno scorso perché a bordo della linea 64 a Roma, molestò sessualmente una passeggera
Roma, 17 giugno 2009 - Due anni di reclusione con l’obbligo di firma. È la pena che dovrà scontare Abou Zakaria, il cuoco egiziano di 36 anni arrestato il 10 giugno scorso perché a bordo di un autobus della linea 64 a Roma, molestò sessualmente una passeggera romena.
"Mi dispiace per quello che ho fatto", ha detto l’uomo in aula, "Mi scuso, ma l’autobus era molto affollato..." ha aggiunto rispondendo alla presidente dell’ottava sezione penale, Nunzia Cappuccio, che gli chiedeva il motivo del gesto.
L’uomo, stando al capo di imputazione, si sarebbe strusciato contro la donna che avrebbe poi bloccato tra sè e un sedile impedendole ogni movimento e mimando un rapporto sessuale. Si è poi masturbato fino a raggiungere l’orgasmo.
Il pm Vincenzo Barba aveva chiesto una condanna a 2 anni e 4 mesi di carcere, in virtù della scelta del rito abbreviato (che in caso di condanna comporta lo sconto di un terzo della pena) e dell’incensuratezza dell’imputato che ha un regolare permesso di soggiorno e un lavoro. Più mite è stata la decisione del collegio che ha ritenuto di lieve entità il fatto contestato. L’egiziano, cui è stata anche revocata la custodia cautelare in carcere, dovrà presentarsi tutte le mattine alla stazione dei carabinieri di Riano.
AGI