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VALLETTOPOLI / LA SENTENZA

Otto mesi a Sottile, ex portavoce di Fini
Accompagnò la Gregoraci alla Farnesina

La condanna è per il reato di peculato per l'uso improprio dell’auto di servizio usata per accompagnare la moglie dalla stazione a casa e, in due occasioni, per prelevare la soubrette. Pena sospesa, ma interdetto per un anno dai pubblici uffici

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salvatore sottile, ex portavoce di Fini Roma, 19 giugno 2009 - Otto mesi di reclusione a Salvatore Sottile, ex portavoce di Gianfranco Fini, per il reato di peculato in relazione all’uso improprio, benchè temporaneo, dell’auto di servizio usata per accompagnare la moglie dalla stazione a casa e, in due occasioni, per prelevare la soubrette Elisabetta Gregoraci da via Sistina e portarla nel suo ufficio alla Farnesina nel 2005.

La sentenza è stata emessa dai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Roma. Il collegio, presieduto da Maria Rubera, ha concesso a Sottile le attenuanti generiche, la sospensione della pena e la non menzione. L’ex portavoce di Fini, che dovrà pagare le spese processuali, è stato però interdetto dai pubblici uffici per un anno.

Il pm Giancarlo Amato aveva chiesto due anni e mezzo di reclusione. Il processo nasce dall’inchiesta denominata ‘vallettopolì e portata avanti dal pm di Potenza Henry John Woodcock.

 

In una precedente udienza, Sottile aveva spiegato che la Gregoraci, al pari di un’altra soubrette (Marzia Di Maio) veniva da lui per parlare di lavoro e, qualche volta, i problemi personali. «Mi sembrava normale e logico mandarle a prendere e portarle nel mio ufficio alla Farnesina (quando Fini era vicepremier e ministro degli Esteri, ndr) - si era giustificato Sottile - così come ho fatto con altre persone che chiedevano di incontrarmi. Non dimentichiamoci che io per dodici anni sono stato anche capo ufficio stampa di un partito politico».


Quanto all’auto che gli era stata assegnata dalla presidenza del Consiglio, un’alfa 156, Sottile aveva detto di considerarla «un benefit per il lavoro che svolgevo e quando l’ho presa nessuno mi ha detto niente sulle prescrizioni vigenti. Posso dire che con quella vettura non ho mai fatto viaggi privati nè curato interessi personali. Mai usata neppure di domenica e nei festivi. Ammetto però di essermene servito per mandare a prendere persone che chiedevano un incontro per ragioni di lavoro. Non ci vedevo nulla di male».

fonte agi










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