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LA CRISI ECONOMICA

Ocse: "L'Italia duramente colpita"
E taglia ancora le stime del Pil: -5,5%

Confermata comunque le previsioni di recupero nel 2010: +0,4%. Allarme disoccupazione: "aumentarà significativamente", raggiungendo il 10,2%. Continua a crescere il costo del lavoro

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Operai al lavoro (Foto Cardini) Roma, 24 giugno 2009 - L’Ocse rivede ulteriormente in peggio le sue previsioni sul Pil 2009 per l'Italia: meno 5,5 per cento. Confermata comunque la stima del recupero nel 2010: +0,4 per cento. Il paese attraversa “una recessione molto pronunciata”, a cui seguirà “una lenta ripresa”, dice l’ente parigino, rilevando che ora il bilancio dei rischi appare più in equilibrio. Ma “la disoccupazione aumenterà significativamente”, raggiungendo il 10,2 per cento nel 2010, anche se finora è salita meno di quanto si poteva temere, mentre l’inflazione mostrerà solo un lento rallentamento. Quanto ai conti pubblici, considerata la loro “debole posizione di fondo, le autorità si sono giustamente astenute da significative misure fiscali espansive”. Tuttavia secondo l’Ocse il deficit di bilancio aumenterà al 5,3 per cento del Pil quest’anno e al 5,8 per cento nel 2010.

 

LE PREVISIONI PRECEDENTI - Cifre contenute nella versione aggiornata dell’outlook economico generale diffuso oggi dall’ente parigino. Lo scorso 17 giugno la stessa Ocse aveva pubblicato il suo rapporto annuale sull’Italia, in cui per il 2009 indicava una contrazione del pil del 5,3 per cento, seguita da un più 0,4 per cento nel 2010. La versione precedente dell’outlook generale risale invece a fine marzo, quando per l’Italia si prevedeva una contrazione del pil nel 2009 del 4,3 per cento, seguita da un ulteriore meno 0,4 per cento nel 2010.

 

L'ECONOMIA ITALIANA - Con la crisi mondiale, l’economia italiana è stata “duramente colpita” dalla caduta del commercio internazionale, che ha minato le esportazioni, e dal deterioramento delle condizioni finanziarie, dice l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. In più nel 2008 i costi del lavoro hanno continuato a crescere, minando la redditività delle imprese, e un ulteriore fattore ribassista è giunto dal marcato calo delle scorte delle aziende.

 

I PAESI OCSE - L’Ocse rivede al rialzo invece le stime di crescita dei paesi che ne fanno parte, ‘’per la prima volta dal giugno 2007’’. Il Pil 2009 dell’area Ocse registrerà una contrazione del 4,1% (contro il -4,3% delle precedenti stime), mentre nel 2010 è atteso un ritorno ad una crescita dello 0,7% (-0,1%).










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